Panelle palermitane

di Sofia Bianchi

Panelle palermitane

Presentazione

Le panelle sono le frittelle di farina di ceci delle friggitorie di Palermo, dove si mangiano calde dentro un panino al sesamo, il pane e panelle. Sono sottili, dorate ai bordi e morbide al centro, con il sapore dolce e un po' terroso dei ceci e il profumo del prezzemolo. Si fanno con pochissimi ingredienti: farina di ceci, acqua, sale e pepe. Proprio per questo contano le proporzioni e i tempi. L'errore più comune è versare la farina nell'acqua calda, che forma grumi impossibili da sciogliere. Il secondo è togliere l'impasto dal fuoco troppo presto: resta molle, non si taglia e in frittura si sfalda. Cotto a lungo, finché si stacca dalle pareti della pentola, e steso sottile, dà panelle compatte che si friggono senza assorbire troppo olio.

Ingredienti

Farina di ceci250 g
Acqua fredda750 ml
Sale10 g
Pepe neroq.b.
Prezzemolo tritatoq.b.
Olio di semi di arachide per friggereq.b.

Preparazione

  1. Pesa la farina di ceci e versala in una ciotola, poi misura l'acqua fredda in una brocca. Setaccia la farina se presenta grumi, perché quelli secchi difficilmente si sciolgono dopo. Prepara anche il prezzemolo, lavato, asciugato e tritato fine. Le proporzioni sono semplici da ricordare: tre parti di acqua per una di farina, in peso.

    Una ciotola di farina di ceci accanto a una brocca d'acqua e a un cucchiaio di legno
  2. Versa l'acqua fredda in una pentola dal fondo spesso e aggiungi la farina a pioggia, mescolando con la frusta. Continua finché la pastella è liscia e senza grumi, simile a una crema liquida. Partire a freddo è il passaggio che evita i grumi. Se ne restano, lascia riposare la pastella dieci minuti e passala di nuovo con la frusta: la farina, idratandosi, si scioglie meglio.

    Una frusta mescola una pastella liscia e liquida di farina di ceci in una pentola
  3. Accendi il fuoco a fiamma media, aggiungi il sale e cuoci mescolando di continuo con un cucchiaio di legno, raschiando bene il fondo. Dopo 10 minuti l'impasto comincia ad addensarsi: abbassa la fiamma e prosegui per altri 15-20 minuti. È pronto quando è molto denso e si stacca dalle pareti della pentola. Solo alla fine unisci il prezzemolo e una macinata di pepe.

    Impasto denso di farina di ceci mescolato con un cucchiaio di legno che si stacca dalle pareti della pentola
  4. Bagna con acqua fredda un piano di marmo o una teglia e versa subito l'impasto caldo. Stendilo velocemente con una spatola bagnata, in uno strato uniforme spesso mezzo centimetro. Lavora in fretta, perché raffreddandosi l'impasto si rapprende e non si stende più. Se non hai un piano di marmo, usa due o tre piatti piani rovesciati e bagnati: è il modo più antico e dà panelle tonde da tagliare a spicchi.

    Una spatola stende l'impasto di ceci in uno strato sottile su un piano di marmo
  5. Lascia raffreddare la sfoglia a temperatura ambiente per almeno un'ora, finché è soda e non appiccica al tatto. Tagliala con un coltello a lama larga in rettangoli di circa 6 per 10 centimetri e staccali dal piano aiutandoti con la lama. Se si rompono, la sfoglia ha bisogno di qualche minuto in più. Disponi i rettangoli su un vassoio senza sovrapporli, perché ancora umidi tenderebbero ad attaccarsi.

    Un coltello taglia la sfoglia fredda di ceci in rettangoli sottili sul marmo
  6. Scalda abbondante olio in una padella dai bordi alti fino a 175 gradi. Friggi le panelle poche alla volta per 2-3 minuti per lato, finché sono dorate e gonfie in superficie. Scolale su carta assorbente, salale appena e servile subito, perché raffreddandosi perdono croccantezza.

  7. Per il pane e panelle, apri un panino morbido, meglio se con il sesamo, e farciscilo con tre o quattro panelle ancora calde. Aggiungi una spruzzata di limone e, se piace, un pizzico di sale in più. Mangialo subito, quando le panelle sono ancora morbide dentro e il pane ne assorbe un po' di calore.

    Panelle rettangolari dorate che friggono nell'olio con molte bollicine in una padella

Conservazione

Le panelle fritte vanno mangiate subito: riscaldate diventano gommose. La sfoglia cotta e già tagliata, invece, si conserva in frigorifero per due giorni, avvolta nella pellicola, e si frigge al momento. Si possono anche congelare i rettangoli crudi, separati da carta da forno, per un mese, e friggerli ancora congelati, con l'olio un po' meno caldo perché si scaldino anche al centro.

Consiglio

Con le panelle il segnale da aspettare è uno solo: l'impasto è pronto quando si stacca intero dalla pentola, non un minuto prima. Ho visto tante panelle rovinate dalla fretta. Per la farina di ceci, che qui è quasi l'unico ingrediente, guardo l'etichetta e la data di scadenza: deve essere fresca, perché con il tempo prende un sapore rancido che in frittura si sente. La conservo in un barattolo chiuso, al fresco. Un altro dettaglio è stendere l'impasto su un piano bagnato, non unto: l'acqua lo fa scivolare via pulito una volta freddo, l'olio lo rende scivoloso e poi friggendo schizza. Chi vuole la forma tradizionale può versare l'impasto su piattini rovesciati e tagliarlo a spicchi. Le servo dentro un panino morbido con una spruzzata di limone, oppure accanto alle crocchette di patate.