Frittata di cipolle

Presentazione
La frittata di cipolle è un piatto di casa che si prepara con quello che c'è quasi sempre in dispensa: uova, cipolle e un po' di formaggio. Tagliata a quadretti è un antipasto che si mangia anche tiepido o a temperatura ambiente, e il giorno dopo è ancora buona dentro un panino. Il suo sapore dipende tutto dalle cipolle, che con una cottura lenta perdono il gusto pungente e diventano dolci, morbide e leggermente dorate. Proprio lì si sbaglia più spesso: le cipolle cotte in fretta, a fuoco alto, si bruciano ai bordi e restano crude al centro, e la frittata prende un sapore amaro. Un altro errore comune è versare le cipolle bollenti nelle uova, che cominciano a rapprendersi prima di arrivare in padella. Con cipolle appassite piano, lasciate intiepidire, e una cottura a fiamma bassa si ottiene una frittata alta, compatta ma morbida, che si gira senza rompersi.
Ingredienti
| Cipolle dorate | 600 g |
| Olio extravergine di oliva | 4 cucchiai |
| Sale | q.b. |
| Uova | 6 |
| Parmigiano grattugiato | 40 g |
| Pepe nero | q.b. |
Preparazione
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Sbuccia le cipolle, tagliale a metà dalla radice alla punta e affettale a mezzelune sottili, di due o tre millimetri. Fette regolari cuociono tutte nello stesso tempo; quelle spesse restano dure mentre le sottili si bruciano. Se ti lacrimano gli occhi, tieni le cipolle in frigorifero mezz'ora prima di tagliarle e usa un coltello ben affilato.

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Scalda tre cucchiai d'olio in una padella antiaderente di 24-26 centimetri, aggiungi le cipolle e un pizzico di sale, che le aiuta a perdere acqua. Cuocile a fuoco basso per 20-25 minuti, mescolando ogni tanto, finché sono morbide, trasparenti e appena dorate. Se tendono ad attaccarsi, aggiungi un cucchiaio d'acqua invece di alzare la fiamma.

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Sposta le cipolle in un piatto e lasciale intiepidire per dieci minuti. Non lavare la padella: tienila da parte, perché il velo d'olio rimasto servirà per cuocere la frittata. Le cipolle devono essere tiepide al tatto, non calde, altrimenti cuociono le uova appena le aggiungi.
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Rompi le uova in una ciotola capiente, aggiungi il parmigiano, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Sbattile con una forchetta solo il tempo di rompere i tuorli e mescolarli agli albumi, senza montarle. Uova sbattute troppo a lungo incorporano aria, gonfiano in cottura e poi si afflosciano.

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Versa le cipolle intiepidite nelle uova e mescola con la forchetta perché si distribuiscano bene, senza grumi. Lascia riposare il composto per un paio di minuti, così le cipolle si insaporiscono. A questo punto controlla il sale, tenendo conto che il parmigiano è già sapido.

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Rimetti la padella sul fuoco con l'olio rimasto e scaldala a fiamma media. Versa il composto e livellalo con la forchetta, poi abbassa al minimo e copri con un coperchio. Cuoci per otto-dieci minuti, finché i bordi sono rappresi e la superficie è quasi soda, ancora un po' lucida al centro. Scuoti la padella: se la frittata scivola intera, è pronta per essere girata.
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Appoggia sulla padella un piatto piano più largo del fondo, tienilo fermo con una mano e capovolgi tutto con un gesto deciso. Fai scivolare la frittata di nuovo in padella dal lato crudo e cuocila per altri quattro-cinque minuti a fuoco basso, senza coperchio. Deve risultare dorata su entrambi i lati.

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Fai scivolare la frittata su un tagliere e lasciala riposare cinque minuti prima di tagliarla, perché si assesti e le fette restino compatte. All'interno le cipolle devono essere morbide e ben distribuite, senza parti liquide. Servila a spicchi o a quadretti, tiepida o a temperatura ambiente.

Conservazione
La frittata di cipolle si conserva in frigorifero per due giorni, avvolta nella pellicola o in un contenitore chiuso. Si può mangiare fredda o riportata a temperatura ambiente, oppure riscaldata in padella a fuoco basso con il coperchio per qualche minuto. Il congelamento è sconsigliato, perché l'uovo scongelato diventa gommoso e rilascia acqua.
Consiglio
Quando seguivo i piccoli produttori ho imparato a guardare prima di tutto le materie prime, e con una frittata così semplice le uova contano davvero. Uova fresche hanno l'albume denso, che resta raccolto attorno al tuorlo quando le rompi nel piatto, e danno una frittata più compatta. Per le cipolle preferisco quelle dorate, che dopo la cottura lenta diventano dolci; le rosse vanno bene anche loro, ma danno un colore più scuro. Una variante che faccio spesso in autunno è aggiungere alle cipolle, negli ultimi minuti, qualche foglia di salvia tritata. E quando ne avanzano un paio di fette le porto al lavoro in un panino di pane integrale: è un pranzo semplice che non richiede altro.