Calamari ripieni

di Maria Colombo

Calamari ripieni

Presentazione

I calamari ripieni sono un secondo di mare della cucina casalinga di molte regioni costiere: sacche bianche riempite con un ripieno di pangrattato, tentacoli tritati, formaggio e prezzemolo, cotte in padella con vino bianco. Il risultato è un piatto morbido e saporito, con il ripieno compatto che si taglia a fette insieme al calamaro. Si prepara tutto l'anno, ma rende al meglio con calamari freschi di media grandezza. Gli errori più frequenti sono due e hanno una spiegazione precisa. Il primo è riempire troppo le sacche: in cottura il calamaro si contrae e il ripieno, che invece si gonfia, lo fa scoppiare. Il secondo è sbagliare i tempi, perché il calamaro è tenero se cotto pochi minuti oppure a lungo, ma diventa gommoso nel mezzo. In questa ricetta la cottura breve dà calamari teneri e un ripieno ben compatto.

Ingredienti

Calamari medi8
Olio extravergine d'oliva5 cucchiai
Aglio2 spicchi
Pangrattato80 g
Pecorino grattugiato30 g
Uovo1
Prezzemoloq.b.
Vino bianco secco100 ml
Saleq.b.
Pepeq.b.

Preparazione

  1. Pulisci i calamari: stacca la testa con i tentacoli tirando delicatamente, elimina dalla sacca la penna trasparente e le interiora e sciacquala dentro e fuori. Taglia i tentacoli appena sotto gli occhi ed elimina il becco centrale. Togli la pelle scura della sacca, che in cottura si ritira e la indurisce. Asciuga tutto con la carta da cucina. Se hai poco tempo, chiedi al pescivendolo di pulirli lasciando le sacche intere: devono essere integre, senza tagli, altrimenti il ripieno esce in cottura.

    Sacche di calamaro pulite e tentacoli separati su un tagliere
  2. Trita i tentacoli a pezzetti piccoli. Scalda due cucchiai d'olio con uno spicchio d'aglio schiacciato e rosola i tentacoli a fuoco vivace per 3 o 4 minuti, finché perdono l'acqua e diventano opachi. Il fuoco vivace fa evaporare subito il liquido che il calamaro rilascia; a fuoco basso, invece, i pezzi resterebbero a bagno e diventerebbero duri. Cuocerli prima serve a farli asciugare: crudi rilascerebbero liquido dentro la sacca e il ripieno diventerebbe molle.

    Tentacoli di calamaro a pezzetti che rosolano in padella con olio e aglio
  3. In una ciotola unisci il pangrattato, i tentacoli con il loro fondo, il pecorino, il prezzemolo tritato, l'uovo, sale e pepe. Mescola fino a ottenere un composto umido ma sgranato, che stretto tra le dita resta compatto. L'uovo coagulando in cottura lega il ripieno; il pangrattato assorbe i liquidi.

    Ciotola con ripieno di pangrattato, tentacoli tritati e prezzemolo e un cucchiaio
  4. Riempi le sacche con un cucchiaino, senza pressare, solo fino a due terzi. Lo spazio libero è necessario: la sacca in cottura si accorcia di circa un terzo, mentre il ripieno aumenta di volume.

    Calamaro con il ripieno visibile all'apertura e un secondo chiuso con uno stuzzicadenti
  5. Chiudi l'apertura di ogni sacca con uno stuzzicadenti, infilandolo attraverso i due lembi. Con un altro stuzzicadenti pratica due o tre piccoli fori sulla sacca: lasciano uscire il vapore che altrimenti la farebbe scoppiare.

    Mano che chiude con uno stuzzicadenti la sacca di calamaro appena farcita
  6. Scalda l'olio rimasto con l'altro spicchio d'aglio in una padella larga e rosola i calamari per 2 minuti per lato a fuoco medio-alto. Sfuma con il vino bianco, lascia evaporare l'alcol per un minuto, poi abbassa la fiamma, copri e cuoci per 15-20 minuti, girandoli a metà. Se il fondo si asciuga, aggiungi qualche cucchiaio d'acqua calda. Verso la fine punzecchia una sacca con la forchetta: deve entrare senza resistenza, come in un burro morbido. Se oppone resistenza, prosegui ancora qualche minuto a fuoco basso.

  7. Togli gli stuzzicadenti e lascia riposare i calamari cinque minuti nella padella coperta, così il ripieno si assesta. Tagliali a fette spesse o servili interi con il loro fondo di cottura. La sezione deve mostrare una sacca bianca e tenera e un ripieno compatto, senza vuoti.

    Calamaro ripieno cotto tagliato in due con la sacca bianca e il ripieno compatto

Conservazione

I calamari ripieni si conservano in frigorifero per un giorno, al massimo due, in un contenitore chiuso con il loro fondo. Si scaldano in padella coperta a fuoco basso, con un cucchiaio d'acqua, per pochi minuti: scaldarli troppo li rende gommosi. Si possono congelare crudi già farciti per un mese e cuocere dopo averli scongelati in frigorifero.

Consiglio

Con i calamari ho fatto anch'io i miei errori, da giovane, finché Suor Carmela non mi ha spiegato come si comportano in padella. Cotti per pochi minuti restano teneri; se si va un po' oltre diventano gommosi; con una cottura lunga e umida, poi, tornano morbidi. Per i calamari ripieni io scelgo la via più sicura: rosolatura veloce e cottura coperta a fuoco basso, controllando con la forchetta. D'estate, quando l'orto dà pomodorini in abbondanza, ne aggiungo qualcuno al fondo tagliato a metà, e il piatto diventa più ricco. Per il ripieno uso il pangrattato fatto con il nostro pane raffermo, che assorbe i liquidi in modo più regolare di quello comprato. I tentacoli tritati vanno nel ripieno, così del calamaro non si butta niente.