Strudel di mele

di Vittoria Russo

Strudel di mele

Presentazione

Lo strudel di mele è un dolce della tradizione dell'area alpina e austriaca, diffuso in Italia soprattutto in Trentino-Alto Adige. Una pasta sottilissima, tirata a mano fino a diventare quasi trasparente, avvolge un ripieno di mele, uvetta, pinoli, cannella e pangrattato tostato nel burro. In cottura la superficie diventa dorata e friabile, a strati, mentre il ripieno resta morbido e profumato. È un dolce d'autunno e d'inverno, quando le mele sono al meglio. Gli errori più comuni sono un impasto non riposato, che si strappa mentre lo si tira, e mele troppo acquose o tagliate grosse, che bagnano la pasta e la rendono molle. Il pangrattato tostato serve proprio ad assorbire quel succo. Con una pasta elastica e un ripieno ben asciutto si ottiene uno strudel che si taglia in fette ordinate.

Ingredienti

Per la pasta
Farina 00250 g
Acqua tiepida120 ml
Olio extravergine d'oliva3 cucchiai
Uovo1
Sale1 pizzico
Per il ripieno
Mele renette1 kg
Zucchero80 g
Uvetta50 g
Pinoli30 g
Cannella in polvere1 cucchiaino
Scorza di limone1
Burro50 g
Pangrattato60 g
Per completare
Burro fuso30 g
Zucchero a velo1 cucchiaio

Preparazione

  1. Impasta farina, acqua tiepida, olio, uovo e sale per almeno 10 minuti, finché la pasta è liscia, morbida ed elastica e non si attacca più alle mani. Formane una palla, ungila con un velo d'olio e lasciala riposare coperta da una ciotola tiepida per un'ora. Il riposo distende il glutine: una pasta riposata si allarga senza strapparsi.

  2. Sbuccia le mele, elimina il torsolo e tagliale a fettine sottili, di circa 3 millimetri. Raccoglile in una ciotola con lo zucchero, l'uvetta ammollata e strizzata, i pinoli, la cannella e la scorza di limone grattugiata. Mescola e lascia riposare mentre prepari il resto. Le renette, compatte e acidule, tengono bene la cottura.

    Mani che sbucciano e affettano una mela gialla su un tagliere con una ciotola di fette accanto
  3. Sciogli il burro in una padella e tosta il pangrattato a fuoco medio, mescolando con un cucchiaio di legno, per 3 o 4 minuti, finché è dorato e profuma di nocciola. Lascialo raffreddare. Il pangrattato tostato assorbe il succo delle mele in cottura senza diventare molle.

    Pangrattato che si tosta nel burro in una piccola padella con un cucchiaio di legno
  4. Accendi il forno statico a 190 gradi. Stendi su un tavolo un telo pulito e infarinalo. Allarga la pasta con il mattarello, poi passa le mani sotto, con il dorso rivolto verso l'alto, e tirala con delicatezza dal centro verso i bordi, girando intorno al tavolo. Fermati quando è così sottile che attraverso la pasta si legge il disegno del telo. Elimina i bordi più spessi.

  5. Distribuisci il pangrattato tostato su due terzi della sfoglia, lasciando libero un bordo di qualche centimetro. Scola le mele dal succo che hanno rilasciato e disponile sul pangrattato in una striscia larga e uniforme.

    Ripieno di mele, uvetta, pinoli e pangrattato distribuito sulla sfoglia sottile stesa su un telo
  6. Ripiega i lati corti sul ripieno, poi solleva il telo dal lato del ripieno e lascia che lo strudel si arrotoli da solo, accompagnandolo con le mani. Non tirare la pasta: è il peso del ripieno a farla girare. Chiudi bene i bordi.

    Due mani che arrotolano lo strudel aiutandosi con un telo da cucina
  7. Trasferisci lo strudel su una teglia coperta di carta forno, con la chiusura sotto, dandogli una leggera forma a mezzaluna se è troppo lungo. Spennellalo in modo uniforme con il burro fuso: il burro rende la superficie dorata e friabile a strati.

    Pennello che spennella burro fuso sullo strudel crudo su carta forno nella teglia
  8. Cuoci per circa 45 minuti, spennellando ancora con il burro a metà cottura, finché lo strudel è dorato in modo uniforme. Lascialo intiepidire almeno mezz'ora, spolveralo di zucchero a velo e taglialo con un coltello seghettato. La fetta deve mostrare la pasta a strati sottili e il ripieno di mele compatto.

    Fetta di strudel cotto con strati sottili di pasta e ripieno di mele, uvetta e pinoli

Conservazione

Lo strudel si conserva a temperatura ambiente, coperto con un telo, per un giorno; poi è meglio tenerlo in frigorifero, dove dura tre giorni. Per ridare friabilità alla pasta basta ripassarlo per dieci minuti in forno a 160 gradi. Si può congelare intero o a fette per due mesi, già cotto.

Consiglio

La pasta dello strudel in laboratorio la lavoravamo a lungo e la lasciavamo riposare al tiepido, coperta, prima di toccarla di nuovo. Alle ragazze che venivano a imparare facevo sempre vedere la prova della trasparenza: se la si tira tra le dita fino a farla diventare un velo senza strapparla, è pronta. Per tirarla preferisco le nocche e il dorso delle mani, mai la punta delle dita, che la buca, e la stendo su una tovaglia infarinata così si gira da sola. Se la sfoglia si strappa in un punto, non mi preoccupo: il ripieno la coprirà e una volta arrotolata non si vedrà. Chi non se la sente può usare un rotolo di pasta sfoglia, ma il risultato è un'altra cosa, più burrosa e meno leggera.