Pizza margherita

Presentazione
La pizza margherita è la più semplice delle pizze e proprio per questo la più difficile da fare bene: pomodoro, mozzarella, basilico e olio su un disco di pasta con il bordo gonfio e alveolato. Quando riesce, il cornicione è leggero e croccante fuori, la base è sottile ma non secca e si piega senza rompersi, la mozzarella è fusa ma non annega nell'acqua. Nel forno di casa non si arriva alle temperature di un forno a legna, e bisogna compensare con l'impasto e con i tempi. L'errore più frequente è usare troppo lievito e una lievitazione breve: la pizza cresce in fretta ma è pesante e difficile da digerire. Il secondo è stendere la pasta con il mattarello, che schiaccia l'aria e cancella il cornicione. Il terzo è la mozzarella bagnata, che rilascia acqua e rende molle il centro. Con poco lievito, una maturazione lenta in frigorifero e una stesura a mano, si ottiene una margherita leggera anche nel forno di casa.
Ingredienti
| Per l'impasto | |
|---|---|
| Farina 0 | 500 g |
| Acqua fresca | 330 ml |
| Lievito di birra fresco | 3 g |
| Sale | q.b. |
| Per il condimento | |
| Pomodori pelati | 400 g |
| Olio extravergine di oliva | 3 cucchiai |
| Mozzarella fiordilatte | 300 g |
| Basilico | q.b. |
Preparazione
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Sciogli il lievito in un bicchiere con un po' dell'acqua. Metti la farina in una ciotola, versa l'acqua con il lievito e il resto dell'acqua poco per volta, mescolando con la mano finché la farina l'ha assorbita tutta. Aggiungi quattordici grammi di sale e impasta per dieci minuti, prima nella ciotola e poi sulla spianatoia, finché la pasta è liscia ed elastica e non si attacca alle mani.

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Copri l'impasto e lascialo riposare due ore a temperatura ambiente. Poi dividilo in tre pezzi da circa 280 grammi, arrotonda ognuno in un panetto liscio e mettili in un contenitore per alimenti leggermente unto, distanziati. Chiudi il contenitore e mettilo in frigorifero per 24 ore: al freddo il lievito lavora piano e l'impasto sviluppa sapore e diventa più digeribile.

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Tira fuori i panetti dal frigorifero tre ore prima di cuocere la pizza, perché tornino a temperatura ambiente e riprendano a lievitare. Taglia la mozzarella a fette, mettila in un colino e lasciala scolare per almeno un'ora. Un'ora prima di infornare, accendi il forno alla massima temperatura, tra 250 e 280 gradi, con una teglia di ferro o una pietra refrattaria sul ripiano più basso.
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Infarina leggermente il piano, appoggia un panetto e schiaccialo con i polpastrelli partendo dal centro verso l'esterno, fermandoti a un dito dal bordo. Poi sollevalo e allargalo facendolo ruotare fra le mani, finché arriva a 28-30 centimetri. Il bordo che non hai toccato diventerà il cornicione: l'aria rimasta lì dentro, con il calore, lo farà gonfiare.

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Schiaccia i pelati con le mani o con una forchetta, senza frullarli, e condiscili con un pizzico di sale e un cucchiaio d'olio. Trasferisci il disco su una pala o su un foglio di carta da forno e distribuisci tre o quattro cucchiai di pomodoro con il dorso del cucchiaio, a spirale dal centro, senza arrivare al bordo. Uno strato sottile cuoce prima e non bagna la pasta.

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Fai scivolare la pizza sulla teglia o sulla pietra rovente e cuocila per sei o sette minuti, finché il cornicione comincia a colorire. Intanto strappa la mozzarella scolata in pezzetti irregolari, che fondono meglio delle fette.

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Estrai per un attimo la pizza, distribuisci la mozzarella e rimettila in forno per altri tre o quattro minuti, con il grill acceso se il tuo forno lo permette. È pronta quando la mozzarella è fusa, il cornicione è gonfio e dorato con qualche macchia più scura e la base, sollevata con una spatola, è asciutta e colorita. Completa con qualche foglia di basilico e un filo d'olio a crudo e ripeti con gli altri panetti.

Conservazione
La pizza va mangiata appena sfornata: raffreddandosi, la mozzarella si rapprende e la base perde elasticità. Gli avanzi si conservano in frigorifero per un giorno e si scaldano in padella antiaderente con il coperchio, a fuoco medio, per quattro o cinque minuti, che rende di nuovo croccante la base. I panetti crudi, invece, si possono congelare dopo la prima lievitazione, chiusi singolarmente in un sacchetto, per un mese: si scongelano in frigorifero la notte prima.
Consiglio
Per tanti anni nel mio forno la pizza l'ho fatta con gli impasti del pane, e ho imparato che la differenza la fa il tempo, non la quantità di lievito. Tre grammi sembrano niente, ma in ventiquattro ore di frigorifero bastano e avanzano. Quando ho il lievito madre in forma, uso 100 grammi di lievito madre rinfrescato al posto di quello di birra, togliendo un po' d'acqua: il cornicione viene più profumato. Nei miei corsi insisto sempre sullo stesso punto: il forno di casa va scaldato almeno un'ora, con la teglia dentro. Una teglia tiepida dà una pizza pallida sotto, anche se l'impasto è perfetto. E il mattarello, per la pizza, io lo lascio nel cassetto.