Pane integrale

di Leonardo Rossi

Pane integrale

Presentazione

Il pane integrale fatto in casa ha una crosta scura e croccante, una mollica bruna, umida e punteggiata di crusca, e un profumo pieno di grano. Fatto bene, è un pane morbido e saporito, che si conserva per diversi giorni e non ha niente del mattone che molti associano all'integrale. La farina integrale contiene la crusca e il germe del chicco, e si comporta diversamente da quella raffinata: assorbe più acqua, ma più lentamente, e le particelle di crusca tagliano la maglia del glutine, che resta più debole. Gli errori più frequenti vengono proprio da qui. Con poca acqua il pane viene secco e compatto; con una lavorazione lunga e vigorosa la crusca strappa l'impasto invece di aiutarlo. Anche la fretta pesa, perché una lievitazione corta lascia la mollica fitta. Con un impasto ben idratato, il riposo iniziale, le pieghe e tempi lunghi, si ottiene un pane integrale alto, morbido e profumato.

Ingredienti

Farina integrale di frumento500 g
Acqua tiepida375 ml
Lievito madre solido rinfrescato100 g
Saleq.b.

Preparazione

  1. Versa la farina integrale in una ciotola capiente e osservala: deve avere un colore bruno uniforme e frammenti di crusca ben visibili. Una buona farina integrale ha un odore di grano fresco; se sa di stantio, è vecchia e darà un pane amarognolo.

    Farina integrale di frumento in una ciotola con cucchiaio di legno e crusca visibile
  2. Aggiungi 325 ml di acqua e mescola con un cucchiaio finché non resta farina asciutta: il composto sarà grezzo e umido. Copri e lascia riposare 45 minuti. In questo tempo, chiamato autolisi, la crusca si ammorbidisce e assorbe acqua, e il glutine comincia a formarsi da solo, senza bisogno di impastare.

    Prima mescolatura di farina integrale e acqua con un cucchiaio in una ciotola
  3. Aggiungi il lievito madre spezzettato e impasta con la mano, poi unisci undici grammi di sale con l'acqua rimasta. Trasferisci sul banco leggermente infarinato e lavora per cinque minuti, finché l'impasto è omogeneo e un po' appiccicoso. Non insistere oltre: con l'integrale conviene costruire la forza con le pieghe, non con una lunga impastatura.

    Mani che lavorano un impasto di pane integrale bruno con crusca su un banco infarinato
  4. Rimetti l'impasto nella ciotola coperta e fai tre serie di pieghe a distanza di 30 minuti, sollevando i lembi e ripiegandoli verso il centro. Poi lascialo lievitare a 24-26 gradi per tre o quattro ore, finché è cresciuto di circa metà, gonfio e con bolle visibili sui lati.

    Impasto lievitato di pane integrale in una ciotola trasparente con bolle sui lati
  5. Rovescia l'impasto sul banco infarinato, appiattiscilo leggermente e arrotolalo su se stesso in un filone, sigillando la chiusura con il palmo. Mettilo su un foglio di carta da forno con la chiusura sotto, copri e lascia lievitare un'altra ora e mezza, finché è gonfio e l'impronta di un dito risale lentamente.

  6. Un'ora prima accendi il forno a 240 gradi con una teglia sul ripiano basso e una leccarda vuota sul fondo. Incidi il filone con una lametta per tutta la lunghezza, con un taglio deciso e poco inclinato, profondo un centimetro. L'incisione indica al pane dove aprirsi, così non si strappa in un punto a caso.

    Incisione con una lametta di un filone crudo di pane integrale su carta forno
  7. Trasferisci il filone sulla teglia calda, versa un bicchiere d'acqua nella leccarda e chiudi subito. Dopo 15 minuti apri un attimo per far uscire il vapore, abbassa a 210 gradi e cuoci per altri 30 minuti, finché la crosta è scura e il pane, battuto sotto, suona vuoto.

  8. Lascialo raffreddare su una griglia per almeno due ore: la mollica integrale è più umida e ha bisogno di tempo per assestarsi. Taglialo con un coltello seghettato. La mollica deve essere bruna, morbida, con la crusca ben distribuita e alveoli piccoli e regolari.

    Fetta di pane integrale tagliata con coltello seghettato su tagliere con mollica bruna

Conservazione

Il pane integrale con lievito madre si conserva per quattro o cinque giorni a temperatura ambiente, avvolto in un canovaccio di cotone o in un sacchetto di carta. Si congela bene a fette, per due mesi, e si tosta direttamente senza scongelarlo. Quando diventa raffermo è ottimo tostato o nelle zuppe di legumi.

Consiglio

Nel mio forno il pane integrale lo chiedevano in pochi, e quasi sempre lo trovavano troppo compatto, finché non ho cambiato due cose: più acqua e più tempo. Con l'integrale l'acqua deve essere almeno tre quarti del peso della farina, e la lievitazione va seguita guardando l'impasto, non l'orologio. Ai miei corsi faccio sempre toccare la differenza fra l'impasto appena mescolato e quello dopo l'autolisi: è un altro impasto, liscio e già elastico. La farina integrale va comprata in piccole quantità e conservata al fresco, perché il germe contiene grassi che con il tempo irrancidiscono. Se il lievito madre non c'è, si può usare 4 grammi di lievito di birra, allungando un po' la prima lievitazione in frigorifero.