Pane in cassetta

di Leonardo Rossi

Pane in cassetta

Presentazione

Il pane in cassetta fatto in casa ha una crosta sottile e dorata, una mollica bianca, fine e morbida, e si taglia a fette regolari perfette per i toast, i tramezzini o la colazione. Rispetto a quello confezionato ha un sapore più pieno e una consistenza più vera, e si prepara con ingredienti semplici: farina, latte, acqua, lievito, un po' di zucchero e di burro. È un pane che chiede precisione più che esperienza. Gli errori più comuni riguardano la formatura e la lievitazione. Un impasto messo nello stampo senza essere arrotolato stretto lascia buchi e vuoti nella mollica, e le fette si rompono. Una lievitazione troppo corta dà un pane basso e compatto, una troppo lunga lo fa crollare in forno. Con un impasto ben lavorato, un rotolo stretto e regolare e la lievitazione fermata quando l'impasto arriva al bordo dello stampo, si ottiene un pane in cassetta alto, soffice e dalla mollica uniforme.

Ingredienti

Farina 0250 g
Farina Manitoba250 g
Latte tiepido150 ml
Acqua tiepida150 ml
Lievito di birra fresco10 g
Zucchero15 g
Saleq.b.
Burro morbido40 g

Preparazione

  1. Sciogli il lievito e lo zucchero nel latte e nell'acqua tiepidi. In una ciotola mescola le due farine, versa il liquido e impasta finché la farina è assorbita. Aggiungi dieci grammi di sale e poi il burro morbido a pezzetti, uno alla volta. Lavora sul banco per dieci minuti, finché l'impasto è liscio, elastico e, tirato con le dita, si allarga in una membrana sottile senza strapparsi.

    Impasto del pane in cassetta lavorato fino a diventare liscio ed elastico
  2. Forma una palla, mettila in una ciotola leggermente unta e coprila. Lasciala lievitare in un luogo tiepido, intorno ai 26 gradi, per un'ora e mezza, finché il volume è raddoppiato. Una temperatura costante dà una lievitazione regolare e una mollica più uniforme.

  3. Rovescia l'impasto sul banco appena infarinato e sgonfialo premendo con i palmi. Stendilo con le mani o con il mattarello in un rettangolo spesso un centimetro e mezzo, con il lato corto della stessa lunghezza dello stampo. Togliere le bolle grosse in questo momento evita buchi nella mollica.

    Impasto steso in un rettangolo prima della formatura
  4. Arrotola il rettangolo partendo dal lato corto, stringendo bene a ogni giro con i pollici, come si fa con un tappeto. Sigilla la chiusura pizzicandola e fai rotolare il cilindro sul banco per renderlo regolare. Un rotolo stretto dà una mollica compatta e senza vuoti, e fette che non si sfaldano.

    Rettangolo d’impasto arrotolato in un cilindro compatto
  5. Imburra uno stampo da plumcake di circa 26 centimetri e adagia il cilindro con la chiusura verso il basso. Copri e lascia lievitare per un'ora, finché la cupola dell'impasto arriva a un centimetro sotto il bordo dello stampo. Intanto accendi il forno a 190 gradi.

    Impasto lievitato nello stampo rettangolare prima della cottura
  6. Inforna nella parte bassa del forno e cuoci per 30-35 minuti, finché la superficie è dorata e il pane, sformato e battuto sotto, suona vuoto. Se la cupola colora troppo presto, coprila con un foglio di alluminio negli ultimi dieci minuti. Sforma subito il pane e lascialo raffreddare su una griglia, appoggiato su un fianco.

  7. Aspetta che sia completamente freddo, almeno due ore, prima di tagliarlo: la mollica calda si schiaccia sotto la lama. Usa un coltello seghettato lungo e taglia con movimenti ampi, senza premere. Le fette devono essere regolari e la mollica fine e chiusa.

    Coltello seghettato che taglia fette regolari di pane in cassetta
  8. Prendi una fetta e piegala delicatamente a metà: deve piegarsi senza spezzarsi e tornare quasi alla forma iniziale. È il segno che l'impasto è stato lavorato abbastanza e che il burro ha fatto il suo lavoro, rendendo la mollica tenera.

    Una fetta di pane in cassetta piegata per mostrare la morbidezza della mollica

Conservazione

Il pane in cassetta si conserva per tre o quattro giorni a temperatura ambiente, chiuso in un sacchetto per alimenti, e resta morbido grazie al latte e al burro. Conviene tagliarlo a fette man mano che serve. Si congela bene già affettato, per due mesi: le fette si tostano direttamente senza scongelarle.

Consiglio

Nel mio forno il pane in cassetta lo facevamo per i bar del paese, che lo usavano per i tramezzini, e lo cuocevamo negli stampi con il coperchio. Il coperchio impedisce alla cupola di crescere e dà quella forma squadrata perfetta per il pancarré: a casa si ottiene lo stesso appoggiando sullo stampo una teglia rovesciata con un peso, ma va messa quando l'impasto è ancora a due centimetri dal bordo. Ai miei corsi lo propongo spesso anche con il lievito madre: 150 grammi rinfrescati al posto del lievito di birra, una lievitazione di quattro o cinque ore e un sapore un po' più profondo. Il pane del giorno prima, tagliato a dadini e tostato, diventa crostini per le zuppe.