Pane al latte

di Leonardo Rossi

Pane al latte

Presentazione

Il pane al latte è un pane dolce appena accennato, con la crosta sottile e lucida e una mollica bianca, soffice, che si strappa in fili. È il panino della colazione, della merenda e dei bambini, buono con la marmellata come con un velo di prosciutto. La sua morbidezza viene dal latte, che sostituisce l'acqua, e dal burro, che rende la mollica tenera e la fa durare più a lungo. Gli sbagli più frequenti nascono dalla fretta. Il latte troppo caldo indebolisce il lievito, e l'impasto lievita poco e male. Il burro aggiunto all'inizio, insieme alla farina, impedisce alla maglia del glutine di formarsi, e i panini restano bassi e compatti. Anche il forno troppo caldo fa danni, perché colora la crosta prima che l'interno sia cotto. Con il latte tiepido, il burro incorporato per ultimo e due lievitazioni senza fretta si ottengono panini gonfi, leggeri e dalla crosta sottile.

Ingredienti

Latte intero tiepido280 ml
Lievito di birra fresco12 g
Zucchero25 g
Farina 00250 g
Farina Manitoba250 g
Saleq.b.
Burro morbido50 g
Latte per spennellare2 cucchiai

Preparazione

  1. Intiepidisci il latte fino a una temperatura di circa 30 gradi: messo un dito, deve sembrare appena tiepido, non caldo. Sciogli nel latte il lievito sbriciolato e lo zucchero. In una ciotola capiente mescola le due farine, versa il latte poco per volta e comincia a impastare con una mano, tenendo il burro e il sale pronti sul piano di lavoro.

    Latte incorporato alla farina in una ciotola con burro e lievito sul piano di lavoro
  2. Quando il latte è assorbito, aggiungi otto grammi di sale e trasferisci l'impasto sulla spianatoia. Lavoralo per dieci minuti, spingendolo con il palmo e ripiegandolo su se stesso, poi incorpora il burro morbido un pezzetto alla volta, aspettando che ognuno sia assorbito prima di aggiungere il successivo. Continua finché l'impasto è liscio, elastico e si stacca dal piano: tirandone un lembo, deve allungarsi senza strapparsi subito.

    Due mani lavorano l’impasto del pane al latte sulla spianatoia
  3. Forma una palla, mettila in una ciotola leggermente unta e coprila con un canovaccio. Lasciala lievitare in un luogo tiepido, al riparo dalle correnti, per circa due ore, finché il volume è raddoppiato. Il forno spento con la sola luce accesa è un buon posto nei mesi freddi.

  4. Rovescia l'impasto sul piano senza sgonfiarlo troppo e dividilo in dodici pezzi da circa 75 grammi, pesandoli per averli uguali. Arrotonda ogni pezzo portando i lembi sotto e facendolo ruotare sul piano con la mano a coppa, finché la superficie è liscia e tesa. Disponi i panini su una teglia con carta da forno, distanziati di qualche centimetro.

    Panini al latte crudi arrotondati e distanziati su una teglia
  5. Copri la teglia con un canovaccio e lascia lievitare ancora un'ora, finché i panini sono gonfi e quasi si toccano. Premendone uno con un dito, l'impronta deve risalire piano piano. Accendi il forno a 180 gradi e, poco prima di infornare, spennella delicatamente la superficie con il latte, senza farlo colare sulla teglia.

    Panini al latte lievitati spennellati con il latte
  6. Inforna nella parte centrale e cuoci per 18-20 minuti, finché i panini sono dorati in modo uniforme. Picchiettando la base con un dito devono suonare leggermente vuoti. Se la superficie colora troppo presto, abbassa il forno a 170 gradi per gli ultimi minuti.

  7. Sforna i panini e trasferiscili subito su una griglia, così il vapore esce anche dal fondo e la base non si inumidisce. Lasciali raffreddare per almeno mezz'ora prima di aprirli: la mollica finisce di assestarsi proprio in questo tempo.

    Panini al latte appena sfornati che raffreddano su una griglia
  8. Apri un panino con le mani o con un coltello seghettato e controlla la mollica: deve essere bianca, morbida e con alveoli piccoli e regolari. Se è compatta e umida al centro, la volta successiva allunga di qualche minuto la seconda lievitazione o la cottura.

    Panino al latte aperto a metà con la mollica bianca e soffice

Conservazione

Il pane al latte si conserva per due o tre giorni a temperatura ambiente, chiuso in un sacchetto per alimenti, e resta morbido grazie al burro. Per rinfrescarlo bastano tre o quattro minuti in forno a 160 gradi. Si congela bene per un mese, appena raffreddato, chiuso in sacchetti: si lascia scongelare a temperatura ambiente e si passa qualche minuto in forno.

Consiglio

Nel mio forno il pane al latte lo facevo il sabato, perché la domenica mattina era quello che i clienti chiedevano per primo, e ne tenevo sempre da parte qualche panino per chi arrivava tardi. Mio nonno diceva che l'impasto si sente con le mani prima che con la bilancia, e aveva ragione: d'inverno ci vuole qualche cucchiaio di latte in più, d'estate qualcuno in meno. Ai miei corsi faccio toccare l'impasto a tutti proprio per questo. A casa, quando avanza latte vicino alla scadenza, lo uso qui. I panini del giorno prima non si buttano: tagliati a fette e passati in forno diventano fette biscottate, oppure finiscono in un budino di pane con le uova e un po' di zucchero. Nei giorni di festa aggiungo all'impasto la scorza grattugiata di un limone.