Chiacchiere

di Vittoria Russo

Chiacchiere

Presentazione

Le chiacchiere sono il dolce fritto del Carnevale, preparato in tutta Italia con nomi diversi: frappe, bugie, cenci, crostoli. Sono strisce sottilissime di pasta, fritte fino a diventare dorate e coperte di bolle, poi spolverate di zucchero a velo. Devono essere leggere e friabili, sciogliersi in bocca e non lasciare unto sulle dita. Il loro profumo è semplice, di pasta fritta, limone e vino. Gli errori più comuni riguardano la sfoglia e l'olio: una sfoglia spessa dà chiacchiere dure e piatte, senza bolle, e un olio troppo freddo le fa assorbire unto, mentre uno troppo caldo le brucia fuori. Con un impasto lavorato bene e riposato, tirato sottile, e una frittura veloce alla temperatura giusta, si ottengono chiacchiere croccanti e piene di bolle. Le dosi sono per una quarantina di pezzi.

Ingredienti

Farina 00300 g
Zucchero30 g
Sale1 pizzico
Scorza di limone1
Uova2
Burro morbido30 g
Vino bianco secco30 ml
Olio di semi di arachide per friggereq.b.
Zucchero a velo30 g

Preparazione

  1. Disponi la farina a fontana sulla spianatoia, con lo zucchero, il sale e la scorza di limone grattugiata. Al centro rompi le uova, aggiungi il burro morbido e il vino. Con una forchetta sbatti le uova e incorpora gradualmente la farina dai bordi, finché il composto diventa troppo denso per la forchetta.

    Forchetta che amalgama le uova nella fontana di farina
  2. Prosegui a mano, impastando per almeno 10 minuti fino a ottenere un panetto liscio, sodo ed elastico. Il lungo lavoro sviluppa la maglia glutinica, che permetterà di tirare la sfoglia sottilissima senza strapparla. Avvolgi il panetto nella pellicola e lascialo riposare mezz'ora a temperatura ambiente.

    Mani che lavorano il panetto delle chiacchiere sulla spianatoia infarinata
  3. Dividi l'impasto in quattro parti, tenendo coperte quelle che non usi. Passa ogni pezzo nella macchina per la pasta, partendo dallo spessore più largo e scendendo una tacca alla volta, fino al penultimo o all'ultimo. La sfoglia deve diventare così sottile da lasciar intravedere la mano. Accompagnala in uscita con la mano, senza tirarla.

    Sfoglia sottile accompagnata in uscita dalla macchina per pasta
  4. Stendi la sfoglia sul piano leggermente infarinato e ritaglia con la rotella dentellata dei rettangoli di circa 5 per 10 centimetri. Se preferisci, puoi anche formare dei nastri lunghi e annodarli, oppure dei piccoli fiocchi stringendo il rettangolo al centro. Pratica due piccoli tagli al centro di ciascuno: servono a far uscire il vapore e a non far gonfiare troppo la chiacchiera. Disponi i pezzi su un vassoio infarinato, senza sovrapporli.

    Rotella dentellata che ritaglia rettangoli di sfoglia
  5. Scalda abbondante olio in una pentola dai bordi alti fino a 170 gradi, controllando con un termometro. Friggi poche chiacchiere per volta, per 30-40 secondi, girandole una volta: in pochi secondi si coprono di bolle e diventano dorate chiare. Non farle scurire, perché diventano amare. Se si gonfiano troppo formando un unico cuscino, la sfoglia è troppo spessa o i tagli al centro sono troppo piccoli: correggi nei pezzi successivi.

  6. Tra un giro e l'altro elimina con la schiumarola i residui di farina che si depositano sul fondo della pentola: bruciando, darebbero all'olio un sapore amaro e un colore scuro. Se l'olio comincia a fumare, abbassa subito la fiamma e aspetta che torni in temperatura.

  7. Sollevale con una schiumarola, lasciandole sgocciolare un attimo sopra la pentola, e appoggiale in un solo strato su carta assorbente. Cambia la carta spesso e controlla la temperatura dell'olio tra un giro e l'altro.

    Schiumarola che solleva una chiacchiera dorata dall'olio
  8. Quando sono fredde, spolverale abbondantemente con lo zucchero a velo. Spezzandone una, la pasta deve rompersi con un suono secco, mostrando bolle e strati sottili, senza parti molli o unte.

    Mani che spezzano una chiacchiera mostrando bolle e struttura sottile

Conservazione

Le chiacchiere si conservano per una settimana in una scatola di latta o in un sacchetto per alimenti ben chiuso, in un luogo fresco e asciutto, senza zucchero a velo, da aggiungere al momento di servirle. In frigorifero prendono umidità e diventano molli. Non si congelano.

Consiglio

In pasticceria, nelle settimane di Carnevale, friggevamo chiacchiere dalla mattina alla sera, e la lezione che ho imparato è una sola: la sfoglia deve essere sottile come un velo. Io la passo due volte all'ultima tacca della macchina, piegandola su sé stessa la prima volta. Il vino nell'impasto non è un vezzo: l'alcol evapora in fretta nell'olio caldo e contribuisce a formare le bolle; si può usare anche un cucchiaio di grappa. Per la frittura tengo sempre il termometro nella pentola, perché dopo tre o quattro chiacchiere l'olio si raffredda e bisogna aspettare che torni in temperatura. Lo zucchero a velo lo metto solo all'ultimo, così resta bianco e asciutto.