Cassata siciliana

Presentazione
La cassata siciliana è il dolce delle feste in Sicilia, legato soprattutto alla Pasqua: una cupola bassa di pan di Spagna e pasta reale verde, ripiena di crema di ricotta di pecora con gocce di cioccolato, coperta da una glassa bianca e decorata con frutta candita. Ha colori vivaci, un profumo di agrumi canditi e una consistenza fresca e cremosa, con il morbido del pan di Spagna e la dolcezza compatta della pasta di mandorle. È un dolce che chiede tempo e ordine, più che abilità. L'errore più frequente è usare una ricotta non scolata, che rende la crema liquida e fa cedere la cassata. Un altro è non lasciarla riposare abbastanza in frigorifero prima di sformarla. Con una ricotta asciutta e un montaggio paziente si ottiene una cassata compatta, che si taglia in fette nette. Le dosi sono per uno stampo da 24 centimetri.
Ingredienti
| Per la crema | |
|---|---|
| Ricotta di pecora | 750 g |
| Zucchero a velo | 200 g |
| Gocce di cioccolato fondente | 100 g |
| Per il montaggio | |
| Pan di Spagna | 300 g |
| Pasta reale verde | 250 g |
| Zucchero | 50 g |
| Acqua | 100 ml |
| Per la glassa e la decorazione | |
| Zucchero a velo | 250 g |
| Acqua | 3 cucchiai |
| Frutta candita | 150 g |
Preparazione
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Il giorno prima metti la ricotta in un colino a maglie fitte sopra una ciotola, coprila e tienila in frigorifero per tutta la notte. Al mattino il siero raccolto sul fondo ti dirà quanta acqua avrebbe rilasciato nella crema. La ricotta deve essere asciutta e compatta.

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Mescola la ricotta con lo zucchero a velo e passala al setaccio, premendo con una spatola, poco alla volta. È un lavoro lungo ma necessario: elimina ogni granello e rende la crema liscia e vellutata.

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Incorpora le gocce di cioccolato con la spatola, mescolando poco, solo finché sono distribuite. Copri la crema e tienila in frigorifero mentre prepari il resto. Sciogli lo zucchero nell'acqua sul fuoco per preparare uno sciroppo leggero e lascialo raffreddare: servirà a inumidire il pan di Spagna.

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Fodera uno stampo svasato da cassata con la pellicola. Taglia il pan di Spagna a fette di un centimetro; stendi la pasta reale allo stesso spessore. Ricava da entrambi dei trapezi alti quanto il bordo dello stampo e disponili lungo la parete alternando i colori, ben accostati. Copri il fondo con un disco di pan di Spagna e inumidiscilo con lo sciroppo, senza inzupparlo.

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Versa la crema di ricotta nello stampo e livellala con la spatola, premendo leggermente per non lasciare vuoti contro le pareti. Chiudi con uno strato di fette di pan di Spagna, inumidiscilo con lo sciroppo rimasto e premi appena. Copri con la pellicola e lascia in frigorifero almeno quattro ore, meglio una notte.

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Capovolgi lo stampo su un piatto da portata ed elimina la pellicola. Prepara la glassa mescolando lo zucchero a velo con l'acqua, un cucchiaio alla volta, fino a ottenere una crema densa e lucida che cola lentamente dal cucchiaio. Stendila sulla parte centrale della cassata, lasciando scoperta la corona verde di pasta reale, e lisciala con una spatola bagnata.
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Quando la glassa è ancora morbida, decora con la frutta candita: fette d'arancia, ciliegie, scorze tagliate a strisce curve. Appoggiale senza premere, perché la glassa non si crepi. Rimetti la cassata in frigorifero per un'ora, così la glassa si asciuga e si rapprende.

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Tirala fuori dal frigorifero dieci minuti prima di servirla e tagliala con un coltello lungo e affilato, passato sotto l'acqua calda e asciugato tra una fetta e l'altra. La fetta deve mostrare gli strati ben definiti e la crema soda.
Conservazione
La cassata si conserva in frigorifero per tre giorni, coperta con una campana o con la pellicola appoggiata a qualche stecchino per non rovinare la glassa. Va tenuta sempre al freddo, perché la crema di ricotta è delicata. Non si congela con la glassa e la decorazione, che con lo scongelamento si bagnerebbero.
Consiglio
In laboratorio la cassata era il dolce che non si poteva affrettare, e io la preparavo sempre in due giorni: il primo la ricotta e il pan di Spagna, il secondo il montaggio. Ho imparato a tagliare i trapezi con una sagoma di cartone ritagliata sulla misura dello stampo, così sono tutti uguali e le pareti restano dritte. Per la pasta reale, se non la trovo già verde, la coloro con poche gocce di colorante alimentare, lavorandola con le mani finché il colore è uniforme. La glassa la preparo all'ultimo, perché asciuga in fretta. E non lavoro mai la cassata in una cucina calda: la crema si ammorbidisce e le pareti cedono.