Il vino rosso di Genova si presenta con un colore rubino profondo, quasi granato, limpido dopo il riposo in botte. Ha un corpo medio, con una leggera trasparenza luminosa quando lo si guarda controluce. Al naso emergono aromi di frutta rossa matura e una nota tannica percettibile già dall'odore. Quando lo versi in un bicchiere, noterai una viscosità moderata e una spuma iniziale che scompare rapidamente, segno di una fermentazione corretta.

Gusto

Ha un sapore secco e franco, con tannini evidenti ma non aggressivi. La frutta rossa si equilibra con una leggera acidità che lo rende beverino e adatto a tavola. La nota caratterizzante è il retrogusto di ciliegia scura e spezie dolci, tipico delle uve rosse della Liguria. Si serve a temperatura ambiente, tra i 16 e i 18 gradi, e accompagna bene piatti di carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati.

Benessere

Valori nutrizionali (per 150 ml, un bicchiere)

Valori indicativi per vino rosso secco di media concentrazione. Variano secondo il grado alcolico finale, il residuo zuccherino e il tipo di uva utilizzato.

Preparazione20 min
Fermentazione15-20 giorni
Affinamento3-6 mesi
Difficoltàmedia
Resacirca 9-10 litri da 10 kg d'uva
Costomedio
Stagionesettembre-ottobre (vendemmia)
Ingredienti
  1. Pulizia e selezione dell'uvaSciacqua i grappoli sotto acqua corrente e asciugali bene. Togli le uve staccate, marce o ammuffite. Lascia le uve integre: la buccia selvaggia contiene i lieviti naturali necessari alla fermentazione. Questo passaggio prende circa 15 minuti per 10 kg.
  2. PigiaturaVersa l'uva in una vasca grande e sterilizzata. Con le mani pulite o uno strumento di legno, schiaccia i grappoli fino a rompere le bucce. Non devi frullare: bastano pochi passaggi energici per circa 10 minuti. L'uva si romperà naturalmente e libererà il succo.
  3. Trasferimento in botte o damigianaVersa il mosto (uva schiacciata e succo insieme) in una botte di legno o damigiana pulita e sterilizzata. Riempi fino all'80 per cento della capacità: la fermentazione produrrà schiuma che fuoriuscirà. Se usi il vino bianco inoculo, versalo ora. Copri con una garza pulita per far passare l'anidride carbonica e proteggere da insetti e polvere.
  4. Fermentazione spontaneaLascia fermentare a temperatura ambiente, tra i 18 e i 24 gradi, per 15-20 giorni. Ogni due giorni, mescola il mosto con un bastone di legno per circa tre minuti: questo passaggio, detto «rimontaggio», favorisce l'estrazione del colore dalla buccia e la regolarità della fermentazione. Noterai effervescenza e odore di lievito: è normale.
  5. Primo travasoQuando la fermentazione rallenta (la schiuma diminuisce, il mosto diventa più limpido), dopo 15-20 giorni, travasalo delicatamente in una botte o damigiana pulita. Usa un sifone per non mescolare il fondo scuro (feccia) con il vino. Questa operazione richiede cautela: prendi circa 10-15 minuti.
  6. Affinamento e riposoLascia il vino a riposo in botte chiusa (con tappo a strappo, non ermetico) per almeno tre mesi, meglio sei. Durante questo tempo, il vino diventa limpido e acquista morbidezza. Ogni tre settimane, se noti un calo di livello dovuto all'evaporazione, aggiungi vino della stessa partita per mantenere il livello.
  7. Secondo travaso e imbottigliamentoDopo tre mesi minimo, travasalo di nuovo in bottiglie sterilizzate. Sigilla con tappo di sughero. Il vino è pronto per bere, ma migliora ancora se riposa in bottiglia per altri tre mesi. Conservalo in posizione orizzontale, al fresco e al buio.

L'errore da non fare

Non aggiungere zucchero pensando di velocizzare la fermentazione. L'uva fresca contiene già zuccheri sufficienti (circa 180-220 g/litro). Aggiungere altro zucchero produce fermentazioni incontrollate, esplosioni di bottiglie e vino molto alcolico ma sgradevole. Fidarsi della natura è il primo insegnamento di chi fa vino da generazioni.

I nostri consigli

Quando prepararla

La vinificazione avviene in settembre e ottobre, durante la vendemmia naturale. Se acquisti uva fresca da un agricoltore ligure, devi usarla lo stesso giorno della raccolta. Se fai vino per la prima volta, scegli settembre quando il clima è ancora caldo e favorisce la fermentazione naturale. In inverno o primavera, senza uva fresca, non è possibile iniziare: devi attendere il prossimo autunno.

Domande frequenti