Lo stracotto piemontese arriva al tavolo come un pezzo intero di carne, di colore rosso-marrone scuro, quasi lucido dal sugo concentrato che lo avvolge. La superficie è leggermente ristretta dalla cottura prolungata, il cuore rimane morbido. Intorno alla carne si vedono pezzi di carota, cipolla e sedano completamente sfatti, che si confondono nel sugo denso e brodoso. Il piatto è completato da purè cremoso bianco o da una porzione di polenta gialla. Una spolverata di prezzemolo fresco contrasta con il marrone profondo della carne.

Gusto

Il sapore è ricco e rotondo, dominato dal vino rosso che ha infuso la carne per ore. La carne stessa è tenerissima, quasi cremosa al palato, senza residui di fibre. L'umami viene dalle verdure ridotte a essenza e dalla carne che ha rilasciato i suoi succhi nel fondo. Si serve intero o affettato con il suo sugo, sempre accompagnato da polenta, purè o pane per assorbire il fondo scuro e aromatico.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Calcolati sulla carne cotta e il sugo, escluse contorni come purè e polenta.

Preparazione15 min
Cottura180 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Rosolare la carneAsciuga la carne con carta da cucina. Riscalda l'olio in una casseruola ampia a fuoco medio-alto. Adagia la carne e fai rosolare da ogni lato per circa 2 minuti per lato, finché non sviluppa una crosticina dorata. Togli la carne e mettila da parte.
  2. Soffritto aromaticoNella stessa casseruola a fuoco medio, aggiungi cipolle, carote e sedano. Fai appassire per circa 8 minuti, mescolando ogni tanto, finché gli ortaggi diventano morbidi e leggermente dorati.
  3. Sfumare con il vinoVersa il vino rosso sulle verdure. Usa un cucchiaio di legno per raschiare il fondo della casseruola e incorporare i residui di carne. Fai ridurre il vino per circa 3 minuti finché non rimane un dito di liquido.
  4. Ritorno della carne e brodoRiponi la carne nella casseruola, appoggiandola sulle verdure. Versa il brodo fino a coprire la carne per tre quarti. Aggiungi le foglie di alloro, il rosmarino e il pepe. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo.
  5. Cottura lenta copertaCopri la casseruola con un coperchio e lascia cuocere a fuoco bassissimo per circa 3 ore. Ogni 45 minuti gira la carne e bagna la superficie con il liquido di cottura. La carne è pronta quando la forchetta la penetra senza resistenza.
  6. Controllo e aggiustamentoQuando la carne è tenera, toglila dalla casseruola e mettila su un piatto. Filtra il liquido di cottura versandolo in una ciotola, eliminando le verdure e le erbe aromatiche (se vuoi un sugo più corposo, puoi passare una parte delle verdure cotte con un cucchiaio).
  7. Riduzione e servizioVersa il liquido filtrato in un pentolino a fuoco medio-alto e fai ridurre per 10-15 minuti finché non dimezzi il volume e il sugo diventa più denso e lucido. Assaggia e aggiusta di sale. Riporta la carne nella casseruola con il sugo ridotto.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il brasato a fuoco troppo alto, che lo rende stopposo e secco invece che morbido. La cottura veloce, anche in pentola a pressione, non consente al collagene della carne di trasformarsi completamente in gelatina. Se hai fretta, è meglio scegliere un secondo diverso: lo stracotto piemontese esige almeno tre ore di ebollizione dolce e costante, altrimenti perde il suo carattere principale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo stracotto piemontese è un piatto tipicamente invernale, perfetto da ottobre a marzo quando le temperature scendono e il piacere della cucina lenta è più gradevole. È ideale per cene in famiglia durante i mesi freddi, quando il forno e i fornelli sono già accesi per riscaldare la casa. Preparlo di domenica pomeriggio significa avere il profumo aromatico che pervade tutta la dimora e un secondo pronto per il giorno seguente senza stress.

Domande frequenti