La trippa alla tarantina giunge in tavola come un piatto profondo, colmo di sugo rosso denso fatto di pomodoro cotto. La trippa forma strisce larghe, morbide, di colore marrone chiaro sfumato nel rosso della salsa. Il sugo avvolge la trippa completamente, con cipolla caramellata visibile, piccoli pezzi di sedano e carota sciolti nel brodo. La superficie è spolverata di pepe nero macinato fresco. Si serve fumante in un piatto fondo tradizionale, con il sugo che ricorda l'umido casalingo più che il piatto ristorante.

Gusto

Ha il sapore robusto della trippa, che assorbe completamente il pomodoro acido e cotto a lungo. La nota salata viene dal brodo e dal sale aggiunto con misura. L'aroma è quello della cipolla dolce caramellata e del pepe nero, mentre il sedano e la carota danno profondità senza emergere chiaramente. Si serve in piatto fondo con il sugo, non asciutto. L'abbinamento tradizionale è con pane casereccio per scarpare il sugo rimasto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura150 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulire la trippaSe la trippa non è già precotta (venduta così in busta), lesala in acqua fredda con sale per 2 ore, poi sciacqua. Se già precotta, tagliarla a strisce larghe circa 1,5 cm e lasciala da parte.
  2. Preparare il soffrittoPella la cipolla e tritala finemente. Lava le carote e il sedano, tagliali a dadini piccoli. Scalda l'olio in una pentola grande a fuoco medio, aggiungi cipolla e lascia rosolare per 3 minuti finché non diventa traslucida e dorata. Aggiungi carota e sedano, mescola per altri 2 minuti.
  3. Aggiungere la trippaVersa la trippa tagliata nel soffritto, mescola bene per farla insaporire con l'olio e gli aromi per circa 2 minuti a fuoco medio-alto. Salala leggermente in questa fase.
  4. Costruire l'umidoVersa i pomodori pelati nella pentola con il loro sugo. Aggiungi il brodo vegetale o l'acqua. Mescola bene, copri con il coperchio lasciato leggermente aperto e abbassa il fuoco a minimo. La trippa deve cuocere a fuoco bassissimo, quasi in umido senza bollire violentemente.
  5. Cottura lentaLascia cuocere per almeno 120 minuti, mescolando ogni 20-30 minuti. Il sugo deve diventare denso, di colore rosso scuro, e la trippa ancora più morbida. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungi un bicchiere di acqua tiepida. Assaggia il sale a metà cottura e regola.
  6. Ultimo quarto d'oraNegli ultimi 15 minuti, tolti il coperchio per far ridurre ulteriormente il sugo e concentrarne il sapore. La consistenza finale deve essere piuttosto brodosa, non asciutta.
  7. Rifinire e servireSpegni il fuoco, assaggia di nuovo, aggiusta di sale se necessario. Macinа pepe nero fresco generosamente sulla trippa. Servi in piatti fondi caldi, con il sugo abbondante, accompagnata da pane casereccio.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere la trippa a fuoco troppo alto e veloce: il sugo bolle forte, la trippa non si ammorbidisce bene e rimane gommosa. L'umido deve cuocere a fuoco bassissimo, quasi sobbollendo appena. Un secondo errore frequente è non aggiungere abbastanza brodo all'inizio: il piatto finisce asciutto prima che la trippa sia tenera. Infine, non salare abbastanza all'inizio rende il piatto piatto di sapore, anche se la trippa è cotta perfettamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La trippa alla tarantina si prepara tutto l'anno, ma è più frequente in autunno e inverno, quando il caldo diminuisce e i piatti caldi e sostanziosi sono più graditi. Tradizionalmente veniva preparata nei giorni di festa di paese o in famiglia la domenica, quando c'era tempo per lasciarla cuocere lentamente. Anche in estate può comparire nelle mense, ma serve a saziarsi bene al pranzo, non come cena leggera.

Domande frequenti