La composta di pere e zenzero è una conserva morbida, profumata e poco zuccherata, a metà strada tra una confettura e una purea di frutta cotta. A differenza della confettura, che deve rapprendersi e restare compatta, la composta punta su una consistenza vellutata e cremosa, che si spalma facilmente e si presta a molti usi: sul pane tostato, nello yogurt, accanto ai formaggi, come base per dolci al cucchiaio. Le pere, però, contengono poca pectina e molta acqua, e senza qualche accorgimento la composta rischia di risultare liquida o, all'opposto, granulosa. La cremosità si ottiene senza addensanti, con la scelta delle pere giuste, una cottura lenta e paziente e un passaggio finale al frullatore al momento giusto. Lo zenzero fresco aggiunge una nota calda e piccante che bilancia la dolcezza della frutta.
- 1,2 kgpere mature, Williams o Abate
- 200 gzucchero di canna chiaro
- 20-30 gzenzero fresco
- 1limone non trattato, succo e scorza
- 50 mlacqua
- Scegliere e preparare le pereUsa pere ben mature e profumate, ma non sfatte. Lavale, sbucciale, elimina torsolo e semi e tagliale a cubetti. Raccogli i cubetti in una ciotola e bagnali con il succo del limone, che ne impedisce l'annerimento e porta l'acidità necessaria a esaltare il sapore.
- Preparare lo zenzeroPela lo zenzero raschiando la pellicina con il bordo di un cucchiaino e grattugialo finemente. Se preferisci un sapore più delicato, tagliane invece alcune fettine spesse, da togliere a fine cottura. Inizia con 20 grammi: potrai aggiungerne altro più tardi, mentre non è possibile toglierlo.
- Avviare la cotturaMetti le pere in una pentola dal fondo spesso con l'acqua, lo zucchero, lo zenzero e la scorza grattugiata del limone. Porta a leggero bollore, poi abbassa la fiamma al minimo e copri con un coperchio lasciando uno spiraglio. Cuoci per 25-30 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché le pere non diventano morbidissime.
- Frullare a metà stradaA questo punto togli le eventuali fettine di zenzero e passa la composta con il frullatore a immersione fino a renderla liscia. Frullare ora, e non a fine cottura, permette alla polpa di legarsi durante la fase successiva e di sviluppare una consistenza cremosa e uniforme.
- Ridurre lentamenteTogli il coperchio e prosegui la cottura a fuoco basso per altri 20-30 minuti, mescolando spesso con una spatola, perché la composta tende a schizzare e ad attaccarsi. L'acqua in eccesso evapora e la purea si addensa naturalmente. È pronta quando, passando la spatola sul fondo della pentola, lascia una scia che si richiude lentamente. Assaggia e regola lo zenzero.
- InvasareVersa la composta bollente in vasetti sterilizzati, chiudi con capsule nuove e pastorizza in acqua bollente per 20 minuti. In alternativa, conservala in frigorifero in un contenitore chiuso e consumala entro una settimana.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere a fiamma alta per accelerare i tempi. La composta si addensa sul fondo e si caramella, mentre la superficie resta liquida, e le pere sviluppano una consistenza granulosa. La cottura lenta, invece, permette alle fibre di ammorbidirsi in modo uniforme. Un altro errore è usare pere acerbe o molto sode, come alcune varietà da cottura poco mature: restano dure, sanno poco e danno una composta senza profumo. Infine, attenzione allo zucchero: ridurlo troppo rende la composta più delicata ma anche meno stabile, quindi i vasetti con poco zucchero vanno sempre pastorizzati con cura e, una volta aperti, consumati rapidamente.
Come usarla
La composta di pere e zenzero è ottima a colazione su pane tostato o fette biscottate, ma dà il meglio di sé con i formaggi: si abbina in modo particolare a gorgonzola, pecorino stagionato, caprini e formaggi di malga. Si può usare per farcire crostatine e biscotti, come base per un dolce al cucchiaio con yogurt e granella di nocciole, o per accompagnare un arrosto di maiale. Scaldata leggermente, diventa una salsa per pancake e gelato alla vaniglia.
Quali pere usare
Le pere Williams, con la loro polpa burrosa e il profumo intenso, sono tra le più adatte a una composta cremosa, perché si disfano facilmente e hanno un aroma che resiste alla cottura. Le Abate, più allungate, danno una composta più dolce e leggermente più consistente. Le Kaiser, con la buccia color bronzo, hanno un sapore più deciso e una polpa più soda, che richiede qualche minuto di cottura in più. Mescolare due varietà è un buon modo per ottenere un risultato equilibrato tra profumo e corpo. In ogni caso, le pere devono essere ben mature: è il momento in cui hanno più zuccheri, più aroma e una polpa che si trasforma facilmente in crema.
Anche la quantità di zenzero va scelta con criterio. Quello fresco è molto più aromatico e meno pungente di quello in polvere, che dà un sapore più piatto e talvolta polveroso. Se si usa la polvere, ne basta mezzo cucchiaino per tutta la ricetta.
Il commento di Geltrude
Le pere del nostro albero maturano tutte insieme, e per qualche giorno sembra di non sapere più dove metterle. La composta è nata così, per non sprecarle. Lo zenzero, invece, è arrivato tardi: me lo ha portato una ragazza che passava qualche settimana con noi, e all'inizio ero diffidente. Poi l'ho grattugiato nelle pere ed è stata una sorpresa: quel pizzico di calore cambia tutto. Il frullatore a metà cottura l'ho scoperto per caso, un giorno di fretta. Da allora non ho più avuto una composta granulosa. Qualche volta ne preparo una versione con meno zucchero per una consorella che lo evita, e allora la tengo in frigorifero e la consumiamo in pochi giorni, sul pane del mattino o con lo yogurt. Un vasetto lo regaliamo sempre a chi ci porta le pere: è il nostro modo di dire grazie, e ogni anno mi chiedono se lo zenzero c'è ancora. E ogni anno rispondo di sì, con un sorriso, mentre preparo i vasetti nuovi. Un piccolo rito d'autunno.
