Il sambuco fiorisce per poche settimane l'anno e chi conosce il ritmo delle stagioni sa bene che non si puo rimandare. I fiori vanno colti al loro apice di maturazione, quando il profumo si sprigiona denso dall'ombrella floreale. Ma da qui al preparare lo sciroppo vero il passo non e affrettato: l'infusione lenta e il segreto per non perdere il profumo fragile e delicato che caratterizza questa pianta.

Preparazione30 min
Cottura0 min
Infusione24 ore
Difficolta'facile
Porzioni6-8 barattoli
Costobasso
Stagionefine primavera / inizio estate
Ingredienti
  1. Raccolta e puliziaRaccogli i fiori di sambuco al mattino presto, dopo che la rugiada si e asciugata ma prima che il sole scaldi troppo. Scegli gli ombrelli florali ancora bianchi, compatti, senza macchie scure. Con delicatezza stacca i fiori dai gambi più grossi, eliminando le parti legnose e eventuali insetti. Non lavare: i fiori perderebbero il polline e il profumo delicato. Usa un panno umido per rimuovere eventuali tracce di polvere.
  2. Infusione freddaMetti i fiori in un barattolo di vetro capace e versavi l'acqua fredda. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno, poi copri il barattolo con una garza legata con uno spago. Lascia infondere a temperatura ambiente, al riparo dalla luce diretta del sole, per 24 ore esatte. Il liquido dovra' assumere un colore giallo paglierino tenue e un profumo intenso e fiorito.
  3. Filtraggio e miscelazioneDopo 24 ore, filtra l'infusione attraverso una garza a trama fitta o un colino ricoperto di mussola. Raccogli il liquido in una pentola di acciaio. Aggiungi lo zucchero semolato, il succo di limone e l'acido citrico. Mescola bene con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero non si sara' completamente sciolto. La miscela deve diventare limpida e omogenea.
  4. Riscaldamento delicatoAccendi il fuoco a fiamma media e scalda il liquido fino a quando non compaiono i primi vapori, senza farlo bollire mai. La temperatura dovra' raggiungere circa 65-70 gradi. Mantieni questo stato per 3-4 minuti, poi spegni il fuoco e lascia riposare per 5 minuti. Il calore leggero garantisce la conservazione senza compromettere il profumo volatile del fiore.
  5. Invasettamento e chiusuraVersa lo sciroppo ancora tiepido nei barattoli di vetro sterilizzati, riempiendo fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudi subito i coperchi ermeticamente e capovolgi i barattoli per 30 secondi per creare il vuoto. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi etichetta con la data di preparazione.
  6. Riposo e conservazioneRiponi i barattoli in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta. Attendi almeno una settimana prima di aprire il primo barattolo: lo sciroppo raggiungera' il sapore e la consistenza finale solo dopo questo tempo di assestamento. Una volta aperto, conserva in frigorifero e usa entro 3 mesi.

L'errore da non fare

Il rischio piu' comune e' accelerare l'infusione riscaldando l'acqua da subito. Chi ha fretta mette i fiori in acqua calda o tiepida, convinto di estrarre il profumo piu' velocemente. Non e' cosi': il calore disperde gli oli essenziali del sambuco e la risultato e' uno sciroppo piatto, senza carattere. L'infusione fredda a 24 ore, invece, cattura la delicatezza del fiore e produce un preparato che profuma di primavera anche mesi dopo. La pazienza non e' un di piu': e' il metodo stesso.

Il commento di Geltrude

Nel nostro monastero contiamo i mesi per i fiori del sambuco. Quando maggio arriva e le prime ombrelle bianche compaiono nell'orto, la comunita' sa che e' il momento di fermarsi e raccogliere. Io ho fatto questo sciroppo per quarantasette anni, sempre nello stesso modo, sempre respingendo l'idea di accelerare con il calore. La mia maestra, sorella Margherita, mi insegno' che la fretta rovina cio' che la natura ha preso un anno intero a preparare. Nel nostro orto benedettino, il sambuco cresce vicino al muro est dove batte il sole del mattino e soffia la brezza. I fiori lì sono profumati, compatti, ricchi di nettare. Quando li infondo nell'acqua fredda e aspetto, vedo il liquido cambiare giorno dopo giorno, passare dal trasparente al giallo tenue, e penso a tutte le mani che hanno fatto lo stesso gesto in questo ordine. Lo sciroppo che ne nasce non lo paragono a nulla: e' quello che e', e basta. I nostri ospiti che lo ricevono in regalo lo bevono diluito in acqua fresca d'estate e dicono che sa di fiore vero. Questo mi basta.