Chi ha mai fatto una confettura sa che il momento in cui il composto passa da sciroppo a gel e il momento piu dubbioso: la marmellata rimane liquida o si addensa come deve. Non e fortuna. Le pesche contengono poca pectina naturale rispetto alle fragole o ai frutti di bosco, e senza un aiuto il risultato rimane fluido. Molti aggiungono pectina in polvere, quella che si compra. Ma c e un alternativa che le nostre comunita monastiche conoscevano gia quando la pectina commerciale non esisteva ancora.
- 2 kgpesche mature, sbucciate e tagliate a dadini
- 1,5 kgzucchero semolato
- 3limoni non trattati, interi
- 2limoni, solo succo e semi
- 5 mlacqua
- 1 cucchiaio da tavolamiele liquido
- Preparare i limoniPulisci i tre limoni interi sotto acqua fredda e asciugali bene. Tagliali a fette sottili, senza pelarli. Estrai i semi dalle fette e mettili da parte: sono ricchi di pectina. Taglia le fette in tre o quattro pezzi per facilitare l estrazione della pectina durante la cottura.
- Mescolare i fruttiIn una pentola pesante da conserve, versa le pesche tagliate insieme allo zucchero. Spremi i due limoni separati e versa il succo nella pentola. Aggiungi i pezzi di limone tritati e i semi che hai messo da parte.
- Primo riposoLascia riposare il composto a temperatura ambiente per circa due ore. Lo zucchero iniziera a sciogliersi e le pesche rilasceranno i loro succhi. Il limone comincera gia a cedere la sua pectina.
- Cottura inizialePorta la pentola a fuoco medio senza coprchio. Mescola di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Dopo circa venti minuti, la massa inizia a bollire. Schiumma la superficie con un mestolo se vedi schiuma marrone. Continua la cottura per altri venti minuti a fuoco costante.
- Test della gelificazioneDopo quaranta minuti totali, togli dal fuoco e versa un cucchiaio da tavola di confettura su un piattino freddo. Aspetta due minuti. Se, quando lo sposti con il dito, la superficie si piega senza colare, ha raggiunto il punto giusto. Se scorre ancora, continua la cottura per altri cinque minuti e ripeti il test.
- Filtrare i semi e il limoneCon un mestolo forato, estrai i pezzi di limone e i semi dalla confettura. Gettali: hanno gia ceduto tutta la pectina. Se vuoi una confettura liscia, passa il composto attraverso un setaccio a maglia fine, ma questo passaggio non e obbligatorio.
- Invasettamento e sigilloVersa la confettura ancora calda in barattoli sterilizzati, puliti e asciugati. Lascia uno spazio di mezzo centimetro dal bordo. Chiudi i coperchi subito e capovolgi i barattoli per due minuti. Rimettili diritti e lasciati raffreddare a temperatura ambiente per dodici ore prima di spostare.
L errore da non fare
Il primo sbaglio e aggiungere il limone troppo presto, ancora intero. Se lo metti crudo insieme agli altri ingredienti, la sua pectina non si libera abbastanza. La pectina del limone ha bisogno di calore per disciogliersi dal tessuto della buccia e dei semi: per questo i pezzi di limone vanno cotti insieme al composto, non estratti a freddo. Il secondo errore e usare limoni molto acidi ma con poca buccia: limoni molto vecchi o conservati male hanno meno pectina attiva. Il terzo e smettere di cuocere troppo presto, fidandosi solo del tempo indicato. La gelatinizzazione dipende dal contenuto di zuccheri delle pesche: pesche molto succose richiedono piu tempo.
Il commento di Geltrude
In monastero facciamo le conserve da quasi cinquant anni, e la confettura di pesche e una delle piu attese quando arriva l estate. Non abbiamo mai usato pectina in polvere, non per virtua particolare, ma semplicemente perche il nostro frutteto ci fornisce gia tutto. Le pesche mature vengono gialle dall orto, e i limoni che coltiviamo a pochi metri da qui hanno una buccia spessa e profumata.
La comunita sa che il limone non e un semplice acidificante, e nemmeno solo un aroma. Durante la cottura, la pectina della buccia e dei semi del limone si lega alle particelle di pectina che le pesche hanno, e insieme creano quella rete gelificante che trasforma lo sciroppo in confettura solida. Non e magia. E chimica. E pazienza.
Quello che mi piace raccontare alle sorelle piu giovani e che quando guardi il test della gelificazione, quando sposti la confettura sul piattino e vedi se scorre o se sta, stai facendo quello che le nonne hanno sempre fatto. Non guardano cifre esatte. Guardano. Ascoltano il bollore. Sentono la resistenza con il dito. E aspettano.
