Il salmì è un piatto di carne in umido che si presenta con tonalità scure e ricche: la selvaggina cotta nel vino rosso assume una colorazione bruno-mogano, le verdure sono morbide e appassite, immerse in una salsa densa e concentrata. Il piatto finito mostra pezzi di carne tenera circondata da cipolla, carota e celery cotti fino a dissolversi quasi nel fondo. La consistenza della carne è resa morbida dalla cottura lenta e prolungata. Si serve fumante, spesso con polenta cremosa bianca accanto o fette di pane tostato, con la salsa che avvolge tutto.

Gusto

Il salmì ha un sapore profondo e complesso, dominato dal vino rosso che penetra nella carne durante la cottura. La selvaggina porta note leggermente selvatiche e minerali, bilanciate dall'acidità del vino e dalla dolcezza leggera delle verdure caramellate. L'aroma è intenso, speziato per via di alloro, rosmarino e pepe. Si serve caldo, direttamente in piatto fondo, senza salse aggiuntive. L'abbinamento tradizionale è con polenta morbida, riso o pane tostato per raccogliere il sugo ricco.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e qualità dei prodotti. La cottura in umido riduce parzialmente l'alcol del vino ma non lo elimina completamente.

Preparazione20 min
Cottura120 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la selvagginaAsciugare bene i pezzi di selvaggina con carta da cucina. In una ciotola mescolare la farina con sale e pepe. Passare ogni pezzo nella miscela di farina, eliminando l'eccesso. Questo step dura 5 minuti circa.
  2. Rosolare la carneScaldare l'olio di oliva in una pentola pesante a fuoco medio-alto per 2 minuti. Disporre i pezzi di selvaggina in modo che tocchino il fondo. Lasciarli dorare 3-4 minuti per lato senza mescolare. La carne deve colorarsi uniformemente. Lavorare in due turni se necessario. Trasferire la carne in un piatto.
  3. Rosolare le verdureNello stesso grasso rimasto in pentola, aggiungere cipolla, carota e sedano. Cuocere a fuoco medio-alto per 5-6 minuti finché non iniziano a caramellare. Aggiungere l'aglio schiacciato negli ultimi 30 secondi per non farlo bruciare.
  4. Sfumare con il vinoVersare il vino rosso nella pentola e portare a ebollizione. Raschiare il fondo con un cucchio di legno per 1-2 minuti per staccare le parti caramellizzate. Aggiungere l'alloro e il rosmarino. Lasciare che il vino bollicchi per 3 minuti.
  5. Immergere la carne e brodoRimettere la selvaggina in pentola, immergendola nel vino. Versare il brodo caldo finché la carne è quasi completamente coperta. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco al minimo. Coprire parzialmente con il coperchio.
  6. Cottura lentaCuocere a fuoco bassissimo, nel forno preriscaldato a 160 °C oppure sul piano cottura, per 1 ora e 30 minuti circa. Girare i pezzi ogni 30 minuti e controllare che non si asciughino troppo. La carne deve diventare morbidissima e la salsa ridursi e concentrarsi.
  7. Rifinitura e servizioAssaggiare e correggere di sale e pepe. Togliere l'alloro e il rosmarino. Se la salsa è troppo liquida, continuare la cottura senza coperchio per altri 10-15 minuti a fuoco medio. Servire caldo in piatti fondo con la carne e la salsa, accompagnando con polenta, riso o pane tostato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è abbreviare la cottura: il salmì richiede tempo per trasformare la selvaggina in un piatto morbido e saporito. Se cuoci a fuoco troppo alto o per poco tempo, la carne rimane dura e le fibre non si ammorbidiscono. L'altro errore frequente è non salare la carne prima di rosolarla: la crosta che si forma sigilla il sugo all'interno. Infine, scegliemmo selvaggina di qualità fresca o bene congelata, perché una carne vecchia o di dubbia provenienza rovina tutto il risultato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il salmì è un piatto squisitamente invernale, perfetto da settembre fino a marzo quando la cacciagione è disponibile e il clima spinge verso cibi caldi e robusti. È indicato per cene in famiglia nei weekend freddi, per pasti festivi in autunno e nei primi mesi dell'anno. Non è un piatto estivo, né ha senso cucinarlo quando le temperature sono alte.

Domande frequenti