La «puccia aquilana» è un pane basso e largo, quasi schiacciato, con crosta dorata e croccante dal colore uniforme nocciola. L'interno è bianco sporco, soffice e irregolare grazie agli alveoli della lievitazione naturale. Si serve intero o tagliata a metà, spesso ancora tiepida, e il profumo di pane fresco riempie subito la cucina. È il pane di tutti i giorni nelle case dell'Aquila, quel pane che non inganna mai perché fatto solo con gli ingredienti giusti e il tempo.

Gusto

Ha sapore neutro e pulito, senza zuccheri né grassi aggiunti: il suo fascino sta nella crosta croccante e nella mollica morbida. L'aroma è fragrante, di grano e di fermentazione controllata. Si mangia da sola, ancora calda, oppure farcita con salumi, formaggi o olio di oliva. È il compagno perfetto di tutti i piatti locali, dalla minestra ai legumi, e non stanca mai.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta tradizionale. Variano secondo dosi, tipo di farina, sale aggiunto e metodo di cottura.

Preparazione15 min
Cottura25 min
Difficolta'facile
Porzioni2 pucce da 250 g
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto baseVersate la farina in una ciotola grande, create una fontana al centro e versate l'acqua tiepida. Aggiungete il lievito sbriciolato o sciolto nell'acqua. Mescolate con le mani fino a riunire la farina. Aggiungete il sale solo dopo che gli ingredienti sono legati, per non disattivare il lievito. Impastate per 8-10 minuti fino a ottenere un composto liscio e leggermente appiccaticcio.
  2. Oliatura e riposoStrofinate la ciotola con l'olio, trasferite l'impasto e coprite con un canovaccio umido. Lasciate riposare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, finché il volume non raddoppia.
  3. FormaturaDividete l'impasto in due parti uguali. Lavoratele delicatamente senza sgonfiare, date forma leggermente ovale e schiacciate con i palmi fino a ottenere una forma bassa e larga, alta circa 3 centimetri. La forma deve essere simmetrica e uniforme.
  4. Seconda lievitazionePoggiate le pucce su una teglia rivestita di carta forno leggermente infarinata. Coprite con il canovaccio e lasciate riposare per 45-60 minuti a temperatura ambiente finché non aumentano di volume di un terzo.
  5. Preparazione fornoAccendete il forno a 220 gradi statico almeno 20 minuti prima. Se avete una pietra refrattaria, scaldate anche quella.
  6. CotturaTrasferite le pucce in forno sulla teglia o direttamente sulla pietra refrattaria. Versate una ciotola di acqua calda sul fondo del forno per creare vapore, che aiuta la crosta a diventare croccante. Cuocete per 22-25 minuti finché la crosta non diventa dorata e uniforme.
  7. RaffreddamentoEstraete dal forno e lasciate intiepidire su una gratella. Il pane continua a cuocere leggermente per attrito. Attendete almeno 20 minuti prima di tagliare per non perdere il calore interno.

L'errore da non fare

Non abbreviate la lievitazione credendo che il pane crescerà lo stesso in forno. Una prima lievitazione troppo breve dà una mollica compatta e pesante, senza gli alveoli caratteristici. Inoltre, non mettete il sale insieme all'acqua e al lievito: il sale disidrata il lievito e rallenta la fermentazione. Aggiungetelo sempre dopo che l'impasto è già legato, mescolando separatamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La puccia aquilana è un pane da fare tutto l'anno, senza stagionalità. La potete preparare al mattino per averla pronta a pranzo, oppure iniziare al pomeriggio per cenare. È il pane della tradizione, quello che non manca mai sulle tavole abruzzesi, specialmente durante le ricorrenze e i giorni festivi quando si prepara insieme in famiglia.

Domande frequenti