Le pizze fritte trapanesi arrivano in tavola dorate e croccanti, con una crosta che cede leggermente sotto il dente. La forma è rotonda e leggermente bombata, il colore marrone dorato uniforme. All'interno si vede il ripieno di ragù scuro, ricotta salata grattugiata bianca, piselli verdi e mozzarella gialla che filano al taglio. Si servono tiepide, intere o divise in spicchi, su un piatto bianco o carta bianca.

Gusto

Il sapore è saporito e ricco, con il ragù della carne che domina. La mozzarella filante e la ricotta salata aggiungono cremosità e piccantezza, i piselli dolcezza leggera. La crosta è croccante ma non untuosa se l'olio è stato abbastanza caldo. Si mangia da sola, senza condimenti, e si serve tiepida per apprezzare il contrasto tra la frittura esterna e il ripieno ancora umido.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su impasto lievitato, ragù di carne, mozzarella, ricotta salata e piselli. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura5 min a porzione
Difficoltàmedia
Porzioni8 pizze
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto baseSciogliere il lievito in acqua tiepida per 5 minuti. Versare la farina in una ciotola, creare una fontana al centro, versarvi il lievito sciolto e il sale. Impastare con le mani per 10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicaticcio.
  2. Prima lievitazioneTrasferire l'impasto in una ciotola leggermente oleata. Coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 3-4 ore, finché non raddoppi di volume.
  3. Preparazione del ripienoMentre l'impasto lievita, scaldare il ragù a fuoco lento. Se non è pronto, rosolare la carne macinata, aggiungere sugo di pomodoro e cuocere per 20 minuti. Scolare i piselli se surgelati. Tagliare la mozzarella a dadini piccoli. Avere ricotta salata grattugiata e ragù a temperatura ambiente.
  4. Divisione e riposoTogliere l'impasto dalla ciotola, dividerlo in 8 porzioni uguali. Formare palline, disposte su un vassoio con un po' di farina. Coprire con canovaccio umido e lasciare riposare 30 minuti.
  5. Stesura e ripienoPrendere una pallina, stenderla delicatamente a mano fino a ottenere un disco di circa 12 cm di diametro, spesso mezzo centimetro. Sistemare su una mano, mettere al centro due cucchiai di ragù, qualche pisello, un cucchiaio di ricotta salata grattugiata e un dado di mozzarella. Chiudere l'impasto su se stesso a mezza luna, sigillare i bordi pizzicando bene.
  6. CotturaScaldare l'olio a 170°C in una padella profonda o pentola. Quando è ben caldo, immergere delicatamente una pizza fritta per volta. Cuocere 2-3 minuti per lato finché non risulti dorata e croccante. Scolare su carta assorbente.
  7. ServizioServire le pizze fritte trapanesi tiepide, non troppo calde, intere o divise. Eventualmente decorate con una foglia di basilico fresco o prezzemolo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è frappare l'impasto troppo sottile o riempire troppo generosamente. Se l'impasto è troppo sottile, si rompe alla fritura e il ripieno fuoriesce. Se il ripieno è eccessivo, il bordo non si chiude bene e non si sigilla: anche in questo caso fuoriesce durante la cottura in olio. Bisogna trovare l'equilibrio tra un impasto di mezzo centimetro e un cucchiaio e mezzo di ragù per pizza.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pizze fritte trapanesi si preparano meglio in autunno e inverno quando l'umidità dell'aria aiuta la lievitazione naturale dell'impasto e non c'è troppo caldo che accelera i tempi incontrollati. Sono perfette per un pranzo domenicale o una festa di famiglia, quando hai tempo per seguire bene la lievitazione. In estate, se il clima è molto caldo, trasferisci la prima lievitazione in frigorifero per 8 ore: rallenta il processo e controlla meglio il risultato.

Domande frequenti