Il «panaru» è un pane sottile, croccante e dal colore dorato scuro, con una superficie ruvida e sgonfia in maniera irregolare. Ha forma rettangolare allungata, spesso tagliato a fette larghe e ben distanziate. La croccantezza è visibile nella frattura netta del taglio, senza mollica interna: è tutto pane tostato, duro e fragrante, da spezzare con i denti. Quando è fresco, emana un aroma intenso di pane abbrustolito.

Gusto

Il panaru ha un sapore di pane tostato profondo, con note leggermente affumicate da una cottura prolungata. Non è dolce, ma neutro e saporito, con la giusta quantità di sale. Si mangia da solo, spezzato a pezzi, oppure inzuppato nel caffè o nella ricotta. Tradizionalmente si abbina bene con formaggi freschi e marmellate, o semplicemente con un po' d'olio.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su farina di grano tenero tipo 00, lievito naturale e sale. Variano secondo il tipo di farina, il metodo di tostatura e la durata della cottura.

Preparazione15 min
Cottura40 min
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoSciogliere il lievito fresco in acqua tiepida con lo zucchero. Versare la farina in una ciotola, formare una fontana al centro e aggiungere il composto con lievito. Mescolare gradualmente con le mani, incorporando la farina fino a formare un impasto omogeneo. Aggiungere il sale e l'olio, continuare a impastare per 8-10 minuti fino a quando l'impasto diventa elastico e liscio.
  2. Prima lievitazioneMettere l'impasto in una ciotola unta, coprire con un panno umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore, fino a quando raddoppia di volume.
  3. ModellareSgonfiare l'impasto e adagiarlo su un piano di lavoro. Stenderlo con le mani fino a formare un rettangolo spesso circa 1 centimetro. Adagiare il panetto su una teglia rivestita di carta forno.
  4. Seconda lievitazioneCoprire con un panno e lasciare riposare per 1-1,5 ore. L'impasto deve gonfiarsi ulteriormente e diventare leggero.
  5. Forare la superficiePrima di infornare, forare l'impasto con le punte delle dita in modo regolare su tutta la superficie, creando piccole fossette. Questo evita che si gonfi troppo in cottura.
  6. CotturaInfornare a 220 gradi in forno statico per 25-30 minuti, fino a quando la superficie è dorata. Aumentare leggermente la temperatura negli ultimi minuti se si vuole una tostatura più scura.
  7. Tostare il paneEstrarre il pane dal forno, lasciarlo raffreddare leggermente e affettarlo a fette spesse circa 1 centimetro. Distribuire le fette su una teglia e infornare a 180 gradi per altri 10-15 minuti, girandole a metà cottura, fino a quando sono completamente secche e croccanti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non toccare abbastanza la superficie dell'impasto prima della cottura. Senza le forature regolari, il panaru si gonfia troppo in cottura e perde la consistenza croccante caratteristica, diventando un pane normale ma più secco. Un altro errore è non tostare abbastanza il pane in fase finale: se la tostatura è troppo breve, il panaru rimane morbido e non raggiunge la frattura netta che lo contraddistingue.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panaru si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi invernali quando una colazione croccante e calda è più appetibile. È anche perfetto da fare in autonomia per una merenda sana, soprattutto se a casa ci sono bambini che amano le consistenze croccanti e gli alimenti secchi facili da maneggiare.

Domande frequenti