I «pissarei e fasò» sono gnocchi di pasta fresca leggermente ovoidali, dal colore bianchastro con sfumature dorate, ricoperti da un umido denso di fagioli bianchi cannellini o borlotti. Il ripieno fa trasparire, a volte, dalle pieghe della pasta la sfumatura marrone della carne e del pane. La consistenza è morbida, quasi spugnosa all'interno, e la superficie è liscia. Si servono in un piatto fondo adagiati nel loro umido di fagioli, con un filo di olio ligure e una spolverata di parmigiano grattugiato.

Gusto

Il sapore è delicatamente carnoso, senza prevalere sulla base di pane e uova. I fagioli in umido conferiscono una nota leggermente burrosa e salata che avvolge i «pissarei». L'olio ligure tipico di oliva locale completa il profumo. Si mangiano caldi, con il brodo che ancora umidifica la pasta, e il parmigiano aggiunte un'acidità leggera. Tradizionalmente si abbina a un rosso locale secco, anche di corpo leggero.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. La stima comprende sia la pasta che l'umido di fagioli.

Preparazione45 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il ripienoIn una ciotola mescola la carne macinata con il pane grattugiato, 1 uovo intero, 30 grammi di parmigiano, sale e pepe. Lavora con le mani per 2-3 minuti finché l'impasto non diventa compatto e omogeneo. Metti da parte.
  2. Impastare la pastaVersa la farina su un piano di lavoro e crea una fontana al centro. Rompi 2 uova e versale nel buco, aggiungendo un pizzico di sale. Con una forchetta sbatti leggermente le uova e inizia ad incorporare la farina con movimenti circolari. Quando l'impasto diventa friabile, impasta con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere una pasta morbida, liscia e leggermente elastica. Se troppo appiccaticcio, aggiungi un cucchiaio di farina; se troppo secco, inumidisci con mezzo dito di acqua. Avvolgi in pellicola e riposa 20 minuti.
  3. Formare i pissareiDividi la pasta in 4 porzioni. Stendi una porzione con il mattarello su piano infarinato fino a spessore di mezzo centimetro. Disponi cucchiaini di ripieno a distanza di 5 centimetri l'uno dall'altro sulla pasta. Copri con un'altra sfoglia della stessa grandezza e premi bene attorno al ripieno con le dita per sigillare. Taglia con uno stampo circolare da 5 centimetri o con un bicchiere, creando mezzalune o ovalini leggermente bombati. Spolvera i «pissarei» con farina e disponi su un tea towel in un luogo asciutto mentre prepari il resto.
  4. Preparare l'umido di fagioliTrita finemente la cipolla e rosolala in una pentola con 2 cucchiai di olio per 3-4 minuti fino a doratura leggera. Aggiungi la passata di pomodoro e cuoci per 5 minuti mescolando. Incorpora i fagioli cotti e 200 millilitri di acqua tiepida o brodo vegetale leggero. Porta a leggero bollore, quindi abbassa il fuoco al minimo e cuoci a soffritto lentissimo per 15 minuti. Condisci con sale e pepe. L'umido deve risultare cremoso, non sozzo: se troppo denso, aggiungi un cucchiaio di acqua.
  5. Cuocere i pissareiPorta a bollitura una pentola ampia con acqua salata e abbondante come per la pasta. Tuffa i «pissarei» con cura e cuoci per 8-10 minuti da quando risalgono in superficie, poi altri 2-3 minuti. Scola delicatamente con schiumarola e deposita direttamente nell'umido di fagioli.
  6. Mantecare e servireMescola con delicatezza i «pissarei» nell'umido per 1 minuto a fuoco molto basso, affinché assorbano il sapore. Spegni il fuoco. Distribui in piatti fondi caldi, versa umido intorno generosamente, aggiungi un filo di olio crudo e la restante parmigiano grattugiato. Servi subito.

L'errore da non fare

Non sovrariempire i «pissarei» con il ripieno credendo di renderli più appetitosi. Se contengono troppa carne, la pasta non sigilla bene durante la bollitura, si aprono e il ripieno fuoriesce nell'acqua di cottura. Inoltre il cuore rimane crudo mentre la pasta si cuoce troppo. Un cucchiaino da caffè è la misura giusta. Un altro errore frequente è cuocere l'umido di fagioli insieme ai «pissarei» già dentro l'acqua: vanno cotti separatamente e uniti solo alla fine per controllare la densità e il tempo di cottura di entrambi.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «pissarei e fasò» vanno bene tutto l'anno, ma tradizionalmente sono un piatto autunnale e invernale, quando i fagioli secchi appena raccolti arrivano sulle tavole. Sono ideali per una cena in famiglia o un pranzo domenicale, perché non richiedono fretta e il piatto caldo si serve tranquillamente anche dopo 20-30 minuti se tenuto coperto. In primavera e estate rimangono comunque un piatto legittimo se serviti a temperatura ambiente tiepida, cosa rara ma possibile.

Domande frequenti