La «schiacciata all'olio» esce dal forno con un colore nocciola dorato e una superficie irregolare, bucherellata dalle dita del panettiere. La crosta è croccante al tatto, appena oleata e cosparsa di sale grosso. All'interno, la mollica è friabile e porosa, quasi dissolta sulla lingua, con quella leggerezza che viene da un'impasto senza burro né grassi aggiunti. Il profumo è pulito, di pane e olio toscano, niente di complesso. Sul piatto si presenta come un rettangolo piatto, spesso un centimetro e mezzo, con la forma irregolare di chi l'ha schiacciata a mano.

Gusto

Il sapore è semplice e deciso: il gusto salato del sale grosso, il fragrante olio extravergine che assorbe il pane, un retrogusto leggermente nocciola dalla cottura prolungata. Non è dolce né sapida oltre misura, è bilanciata. Si mangia calda, appena sfornata, spezzata con le mani, accompagnata da un'acqua fresca o un vino bianco secco. In Toscana è tradizionale con i salumi e i formaggi di pasto, oppure da sola, con il caffè la mattina.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto inizialeVersa la farina in una ciotola grande, crea un pozzo al centro e aggiungi l'acqua tiepida insieme al lievito sciolto. Mescola con una forchetta fino a quando non rimangono secchezze, circa 3 minuti. L'impasto deve essere appiccicaticcio.
  2. Prima incorporazione del sale e dell'olioAggiungi il sale fine e versaci sopra 50 ml di olio extravergine. Continua a mescolare e lavorare con le mani per 8-10 minuti, fino a quando l'impasto non diventa morbido, uniforme e non attacca più alle dita. L'olio si incorporerà gradualmente.
  3. Prima lievitazioneTrasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente (20-22°C) per 2 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume.
  4. Trasferimento in tegliaVersa l'olio rimasto sulla teglia da forno rettangolare (circa 35x25 cm) e distribuiscilo bene. Con le dita umide, deposita l'impasto lievitato sulla teglia e schiaccialo delicatamente verso i bordi, cercando di distribuirlo in uno strato uniforme. Lascia riposare 1 ora a temperatura ambiente, coperto.
  5. Bucherellatura e salaturaAccendi il forno a 220°C. Con i polpastrelli, bucherella tutta la superficie della schiacciata in modo irregolare e profondo. Cospargila generosamente di sale grosso, distribuito un po' ovunque. Versa un filo d'olio in più sulla superficie, se gradito.
  6. CotturaInforna la teglia nel forno già caldo per 25-28 minuti, fino a quando la schiacciata non è dorata sui bordi e su tutta la superficie. Controlla a metà cottura: se scurisce troppo velocemente, abbassa la temperatura a 200°C.
  7. RaffreddamentoSforna la schiacciata e lasciadella riposare sulla teglia per 5 minuti. Poi trasferiscila su una griglia o un canovaccio pulito per farla raffreddare completamente. Spezza con le mani quando è ancora leggermente tiepida, oppure servi a temperatura ambiente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è schiacciare l'impasto troppo presto, subito dopo la prima lievitazione: così la schiacciata non ha il tempo di gonfiarsi di nuovo in teglia e rimane compatta e dura. Rispetta sempre un'ora di riposo minimo dopo il trasferimento. Un secondo errore è non bucherellare a fondo: senza i buchi la schiacciata si gonfia come un pane normale e perde quella caratteristica friabilità che la rende speciale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La schiacciata all'olio è ideale tutto l'anno, ma è particolarmente piacevole quando il tempo è fresco o freddo, da autunno fino a primavera inoltrata. È perfetta per colazioni ricche, per accompagnare i pasti principali, per merendi con salumi e formaggi. Non è un pane estivo per eccellenza, anche se certamente si può preparare anche in estate basta che il forno sia già caldo prima di iniziare l'impasto, così la temperatura della cucina non rallenta la lievitazione.

Domande frequenti