Il paté di selvaggina si presenta come una crema compatta di colore marrone scuro, quasi cioccolato, con una superficie liscia e brillante dal grasso che lo copre. Ha una consistenza densa e vellutata al cucchiaio, senza grumi visibili. Una volta spalmate su una fetta di pane tostato, appare ricco e generoso, con eventuali granuli di pepe nero visibili e profumi di sottobosco. Può essere guarnito semplicemente con una foglia di rosmarino o una spolvera di sale grosso.

Gusto

Il paté di selvaggina ha un sapore deciso e profondo, con note di caccia trattenute da burro cremoso. L'aroma principale viene dalla carne di lepre, cinghiale o fagiano, aromatizzato con cognac, sale e pepe. Si serve freddo su fette di pane tostato, grissini o pane carasau. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi secchi invecchiati o, per un contrasto, con spumanti brut.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura45 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Trita e mescolaIn una ciotola, unisci la carne di selvaggina macinata con la pancetta affumicata tritata finissima. Se la carne è congelata, scongelala in frigorifero la notte prima. Mescola con una forchetta per amalgamare bene i due ingredienti, circa due minuti.
  2. Aggiungi burro e uovoIncorpora il burro morbido a temperatura ambiente, tagliato a dadini, poco alla volta. Continua a mescolare fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungi l'uovo intero e mescola finché non è completamente assorbito, circa tre minuti.
  3. AromatizzaVersa il cognac a filo nel composto e mescola bene. Aggiungi il prezzemolo fresco tritato, il pepe nero, il sale e la noce moscata. Assaggia e correggi di sale se necessario. L'impasto deve essere saporito già assaggiato crudo, perché la cottura non lo insaporirà ulteriormente.
  4. Trasferisci in stampoRiversa il composto in uno stampo da plumcake o una terrina di ceramica leggermente unta. Liscia la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato. Copri con carta stagnola e appoggia lo stampo in una teglia più grande riempita con acqua calda fino a mezza altezza dello stampo.
  5. Cuoci a bagno mariaInforna a 160 °C per 45 minuti. Il paté è cotto quando un termometro inserito al centro raggiunge 65 °C oppure quando non esce più liquido trasparente dalla superficie. Non deve gonfiarsi eccessivamente, deve rimanere compatto.
  6. Raffredda e ricopriTogli lo stampo dal forno e lascialo raffreddare a temperatura ambiente per trenta minuti. Successivamente riponi in frigorifero per almeno quattro ore, preferibilmente una notte, fino a quando il paté non è completamente freddo. Copri il paté completamente con il burro chiarificato tiepido per sigillarlo e conservarlo più a lungo.
  7. Taglia e serviEstrai il paté dal frigorifero e lascialo a temperatura ambiente per dieci minuti. Se è in stampo, immergilo brevemente in acqua tiepida per smontarlo facilmente. Taglia fette di circa mezzo centimetro di spessore con un coltello affilato bagnato e pulito tra i tagli. Servi con pane tostato o grissini.

L'errore da non fare

Non aggiungere troppa pancetta pensando che aumenti il sapore: la proporzione deve restare 500 g di selvaggina per 200 g di pancetta, altrimenti il paté diventa troppo grasso e perde il carattere della carne di caccia. Inoltre, non cuocere il paté direttamente nel forno senza il bagno maria: il calore diretto lo farà gonfiare e separare, creando una consistenza friabile e granulosa invece che cremosa e densa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il paté di selvaggina è tipico della stagione autunnale e invernale, quando la caccia è aperta e le carni di selvaggina sono fresche e facilmente reperibili. È perfetto per cene di stagione, aperitivi prima delle feste di fine anno, o come regalo gastronomico fatto in casa se confezionato bene. Nei mesi freddi la sua consistenza cremosa e i sapori decisi si apprezzano di più, accompagnati da vini rossi invecchiati.

Domande frequenti