I «pani e òsi» sono dolcetti fritti di pasta sottile, con una forma caratteristica a mandorla leggermente gonfia e asimmetrica. La superficie è croccante e dorata al punto giusto, con sfumature di colore ambrato che fanno intravedere la friabilità interna. Il ripieno di ricotta cremosa emerge dall'apertura naturale del dolcetto, bianchiccio e compatto. Una spolverata leggera di zucchero a velo copre tutta la superficie, creando contrasto tra il bianco della polvere e l'oro della frittura.

Gusto

I «pani e òsi» sanno di ricotta dolce, con una nota leggerissima di cannella e talvolta arancia che emerge dal ripieno. La pasta fritta è croccante al primo morso, poi si dissolve in bocca in una briciola fine e burrosa. Si servono preferibilmente ancora tiepidi, meglio se appena fritti, così il contrasto tra la croccantezza esterna e la cremosità della ricotta è più marcato. L'abbinamento tradizionale è con un caffè espresso, soprattutto a colazione o come merenda, oppure con un vino dolce naturale come il Moscato durante le festività.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. I valori energetici includono l'assorbimento parziale di olio dalla frittura.

Preparazione25 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni12 pezzi circa
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoSetacciare la farina in una ciotola ampia, fare un fontana al centro e versarvi l'acqua tiepida, l'olio extravergine e il sale. Mescolare con le dita fino a ottenere una pasta liscia e compatta. Lavorare l'impasto per 8-10 minuti sulla spianatoia finché non diventa elastico e liscio. Coprire con una ciotola capovolta e lasciar riposare per 15 minuti a temperatura ambiente.
  2. Preparare il ripienoMescolare la ricotta in una ciotola con lo zucchero, l'uovo intero, la cannella e la scorza di limone grattugiata. Amalgamare bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Se la ricotta è molto liquida, lasciarla riposare 5 minuti in modo che i sieri si stabilizzino.
  3. Stendere la pastaDividere l'impasto in 12 porzioni di circa 15 grammi ciascuna. Stendere ogni porzione con un mattarello oliato su una superficie pulita, formando un disco sottile, quasi trasparente alla luce, di circa 10 centimetri di diametro. Se la pasta risulta elastica e tira indietro, lasciarla riposare 2 minuti prima di continuare.
  4. Riempire i dolcettiPosizionare un disco di pasta sulla mano sinistra. Mettere un cucchiaio da tè di ripieno di ricotta al centro, poi piegare la pasta a mezzaluna premendo i bordi con le dita bagnate d'acqua per sigillare il bordo in modo irregolare, creando la forma caratteristica a mandorla.
  5. Riscaldare l'olioVersare l'olio di semi di arachide in una padella alta o una pentola e riscaldare a 180-185 °C. Verificare la temperatura immergendo un cubetto di pane: deve diventare dorato in 40-50 secondi circa. L'olio non deve fumare.
  6. Friggere i «pani e òsi»Inserire i dolcetti nell'olio caldo con cura, non più di 3-4 alla volta per evitare di far scendere eccessivamente la temperatura. Friggere per 2-3 minuti per lato, fino a quando la superficie diventa dorata e leggermente gonfia. Girare con una schiumarola in legno e far cuocere il lato opposto per altrettanto tempo. Estrarre con la schiumarola e far scolare su carta assorbente per 1 minuto.
  7. Spolverare e servireMentre i «pani e òsi» sono ancora tiepidi, spolverarli abbondantemente con zucchero a velo setacciato. Disporli su un piatto di servizio e portarli in tavola entro pochi minuti, quando la croccantezza è al massimo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere la pasta troppo spessa: i «pani e òsi» non gonfiano adeguatamente e rimangono compatti e pesanti. La pasta deve essere sottile al punto di intravedere le dita della mano sottostante quando la si tiene in controluce. Un altro errore è friggere a temperatura troppo bassa: i dolcetti assorbono olio invece di dorare, diventando untuosi. Se l'olio non è abbastanza caldo, anche il ripieno di ricotta può scuocersi e trasudare dall'impasto durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «pani e òsi» si preparano durante tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno come dolcetto da merenda pomeridiana, oppure durante le festività natalizie quando la ricotta di pecora è al massimo della qualità. Sono perfetti anche per colazioni domenicali in famiglia o da portare come regalo confezionati in scatole decorate. In estate, se gradite, si possono preparare il mattino presto e consumare a merenda con una granita al limone.

Domande frequenti