Quanta gente inizia a fare il pane con il lievito naturale e si ferma dopo due tentativi. Dicono che non funziona, che l'impasto resta denso, che il forno di casa non va bene. La verità è più semplice: non hanno tempo, oppure non sanno che il tempo è l'ingrediente che fa tutto. Il pane casereccio a lievitazione naturale vive di ore, di una pazienza che non si racconta sui social perché non è uno scatto, è un'attesa.
- 500 gfarina di grano tenero tipo 0
- 150 gstarter di lievito naturale (già rinfrescato)
- 330 mlacqua tiepida
- 10 gsale fine
- 5 golio extravergine di oliva
- Impastare l'acquaVersa l'acqua tiepida in una ciotola e sciogli lo starter di lievito naturale con le dita, mescolando bene fino a che non si disgrega. Aggiungi la farina poco per volta, continua a mescolare con le mani per circa 5 minuti finché non resta briciola secca in fondo. L'impasto deve essere appiccicaticcio.
- Riposo e saleCopri la ciotola con un panno umido. Lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente. Dopo questo tempo aggiungi il sale e l'olio, continua a impastare per 3-4 minuti finché il sale non si scioglie e l'olio si distribuisce. Questo passaggio è duro, è normale.
- Bulk fermentationCopri di nuovo il panno. Lascia lievitare a temperatura ambiente tra i 18 e i 22 gradi per circa 4-5 ore. Ogni ora, fai quattro pieghe: inumidisci la mano, prendi un lato dell'impasto, piegalo sopra al resto. Gira la ciotola di novanta gradi e ripeti. Dopo quattro pieghe smetti di fare nulla. L'impasto diventa una massa liscia e gonfia con bolle d'aria visibili.
- Dividi e formaVersa l'impasto su un piano leggermente infarinato. Dividi in due pezzi uguali con il raschietto. Fai una pre-forma semplicemente raccogliendo i bordi verso il centro, senza schiacciare. Aspetta 20 minuti, poi forma due pagnotte tonde: usa il raschietto per raccogliere il bordo dal basso verso il centro, ruota e ripeti fino a che la pagnotta non è tesa in superficie.
- Lievitazione finaleMetti ogni pagnotta in un cestino di vimini o su un panno di lino con le spighe ripiegate. Copri con un panno. Lascia riposare a temperatura ambiente per 2-3 ore oppure in frigorifero per 12-16 ore. Se fai il frigorifero, il pane sviluppa più sapore e il reticolato di bolle è più regolare.
- Affettare e cuocereAccendi il forno con una pentola di ghisa o una teglia dentro, a 250 gradi. Quando il forno è caldo, capovolgi la pagnotta su un foglio di carta e trasferiscila nella pentola rovente. Fai un taglio diagonale profondo sulla superficie. Copri con il coperchio della pentola. Cuoci 25 minuti coperti, poi 15 minuti senza coperchio a 220 gradi, finché la crosta non è marrone scuro.
- RaffreddamentoTira fuori dalla pentola e appoggia il pane su una griglia. Aspetta almeno due ore prima di tagliare. L'interno continua a cuocersi e l'umidità esce lentamente. Se lo tagli prima, è ancora appiccaticcio, il sapore non emerge.
L'errore da non fare
L'errore più comune è fretta. Si guarda l'impasto, sembra gonfiato dopo due ore, si forma subito e si inforna. Il problema è che il lievito naturale lavora in silenzio, soprattutto se la temperatura è bassa. Se cuoci troppo presto, il pane rimane compatto, ha dei buchi grandi irregolari al posto dell'alveolo fine, e sa di acido cattivo. La lievitazione non è finita, il glutine non è assorbito bene, l'impasto non ha sviluppato sapore. Devi aspettare. Se il dubbio resta, metti il pane in frigorifero: è il modo più facile per non sbagliare tempo.
Il commento di Renato
Nel laboratorio di mio nonno non c'era orologio per il pane. C'era solo lo sguardo. Lui guardava l'impasto e sapeva. Io, da ragazzo, pensavo che fosse magia, qualcosa che non potevo imparare se non dopo trent'anni. Ma non era così. Quello che vedeva era semplicemente il risultato del tempo. Quando ho aperto il mio forno, le prime settimane le ho passate a copiargli i gesti, non le ricette. Aprire la porta al mattino presto, prima delle cinque, quando il pane che hai formato il giorno prima è già lievitato bene in frigorifero, mettilo nel forno ancora freddo, e aspettare quello scricchio quando la crosta scoppia e il vapore esce. Non c'è niente di più vero di quella sensazione. La pazienza non è una virtù, è semplicemente il modo in cui il grano, il sale e l'acqua imparano a stare insieme. Se la salti, è un altro pane. Non è cattivo, è solo diverso, più vuoto.
