La giardiniera si rovina facilmente se non sai quale sia il momento giusto per raccogliere le verdure e come trattarle dopo. Molti credono che basti conservarle sott'aceto e il gioco sia fatto, ma la croccantezza dipende da scelte molto concrete: dal tipo di sale usato, dalla densita della salamoia, dal tempo di bollitura. In monastero facciamo questa conserva da quasi mezzo secolo e il segreto non e uno, sono tanti piccoli dettagli che si imparano solo col tempo.
- 600 gcavolfiore, diviso in piccoli cimette
- 500 gcarote, tagliate a bastoncini sottili
- 400 gcetrioli piccoli, tagliati a rondelle spesse 4 mm
- 300 gcipolla bianca, affettata sottile
- 200 gpeperone rosso, tagliato a cubetti
- 750 mlaceto bianco di vino
- 500 mlacqua
- 40 gsale marino grosso
- 15 gzucchero bianco
- 6grani di pepe nero
- 2foglie di alloro
- Pulire e tagliareLava bene tutte le verdure sotto acqua corrente fredda. Sbuccia le carote e i cetrioli se molto sporchi, taglia tutto in pezzi uniformi: le cimette di cavolfiore non piu grandi di una noce, i bastoncini di carota lunghi 5 cm, i cetrioli a fette regolari. Taglia la cipolla sottile e il peperone a cubetti di un centimetro. Questa operazione deve durare circa 30 minuti.
- Mettere in acqua salataPrepara una ciotola grande con un litro di acqua fredda e 20 g di sale. Immergi tutte le verdure tagliate per 15 minuti: questa mossa gonfia le cellule e le rende piu salde. Nel frattempo, sterilizza i vasetti di vetro con le loro coperture in acqua bollente per 10 minuti.
- Scolare beneVersa le verdure in un colander e lascia scolare 5 minuti circa. Non forzare con le mani, lasciale sedare da sole. L'eccesso di umidita renderebbe la salamoia diluita e la conserva non terrebbe bene nel tempo.
- Preparare la salamoiaIn una pentola media versa l'acqua, l'aceto bianco, i 20 g di sale rimasti, lo zucchero, i grani di pepe e le foglie di alloro. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto e lascia bollire per 2 minuti, giusto il tempo di far sciogliere il sale e amalgamare i sapori. Non prolungare questa fase: la salamoia deve restare acida e fresca.
- Unire verdure e salamoiaVersa le verdure scolate nella pentola con la salamoia ancora calda, ma non bollente. Accendi il fuoco a intensita media e fai salire la temperatura fino a 70-75 gradi. Non lasciare che bolla forte: bastano 6-8 minuti di leggero borbottio per cuocere le verdure il minimo indispensabile mantenendo la loro resistenza.
- Riempire i vasettiMentre la preparazione sta ancora calda, versala nei vasetti sterilizzati con una mestola, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Assicurati che ogni verdura sia ben coperta dal liquido. Chiudi i vasetti mentre il contenuto raggiunge circa 60 gradi di temperatura e ascolta il caratteristico clic che indica il sottovuoto.
- Raffreddare e conservareLascia i vasetti senza muoverli su una superficie piana fino a completo raffreddamento, circa 8 ore o una notte intera. Conservali in un luogo fresco, buio e asciutto. La giardiniera raggiunge il suo equilibrio di sapore dopo 15-20 giorni. Una volta aperta una conserva, mantienila in frigorifero a massimo 8-10 gradi.
L'errore da non fare
L'errore piu comune e lasciare le verdure troppo a lungo in ebollizione nella salamoia, pensando che cosi si conservino meglio. Accade il contrario: le verdure diventano molli, il cavolfiore si sgretola, i cetrioli perdono quella consistenza che li rende interessanti da mangiare. Un'altra trappola e mescolare le verdure calde nei vasetti: il moto le rende ancora piu fragili. Devi versarle con delicatezza, lasciando che si sistemino da sole grazie alla gravita e al liquido.
Il commento di Geltrude
Nel nostro orto del monastero abbiamo coltivato la stessa parcella di cavolfiore e carote per quasi quaranta anni. L'orto cambia con le stagioni, ma la giardiniera rimane il nostro riferimento: quando le verdure dell'estate sono al loro picco, quando il cavolfiore bianca si apre perfetto e i cetrioli sono ancora teneri, iniziamo a fare le conserve. Non c'e fretta, non c'e gara. La pazienza di aspettare che la salamoia si freddi, la precisione nel dosare il sale, l'attenzione nel non eccedere con il fuoco: sono gesti che ripeto da decenni. Mia sorella Luisa mi passava le ricette, mia nonna prima di lei, e cosi andiamo avanti. La croccantezza che dura mesi in un vasetto e la croccantezza della memoria, quella che non si perde.
