Il «formaggio di fossa» si presenta al taglio con una pasta compatta, dal giallo paglierino al marrone scuro, screziata da venature grigie e affumicate. La crosta è irregolare, ruvida al tatto, spesso coperta da una leggera muffa naturale. Quando servito in tavola, le fette mostrano una consistenza densa e oleosa, quasi cremosa nelle parti più scure, con occhi piccoli e sparsi. È un formaggio che non va montato nel piatto: bastano fette nette, accompagnate da nulla se non forse miele leggero o pane tostato, disposto con semplicità su una base in legno o ceramica rustica.

Gusto

Il sapore è intenso, piccante e affumicato, con retrogusto dolciastro e note di terra e fermentazione. L'aroma racchiude spezie, tabacco tenue e una salatura decisa che fa restare il formaggio al palato. Tradizionalmente si degusta a fine pasto, accompagnato da pane integrale o da niente, lasciando che il gusto complesso parli da solo. In tavola si accosta bene a vini rossi strutturati, come un Sangiovese di corpo, o a mieli locali e noci, per spezzare la piccantezza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulle composizioni tipiche del formaggio di fossa fermentato. Variano secondo l'origine, l'età di fermentazione, l'umidità della stagionatura e il metodo di produzione di ciascun caseificio.

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la superficiePrendere un tagliere in legno o ceramica e metterlo a temperatura ambiente 15 minuti prima di tagliare il formaggio. Evitare il freddo eccessivo, che indurisce la pasta.
  2. Tagliare il formaggioCon un coltello pulito e umidificato, tagliare il formaggio di fossa in fette regolari spesse circa 1 centimetro. Se la pasta è molto dura, riscaldare il coltello sotto acqua calda tra un taglio e l'altro, asciugandolo bene.
  3. Disporre nel piattoSistemare le fette sul tagliere o nel piatto, leggermente sfalsate, occupando la metà dello spazio. Non ammassare, lasciar respirare il prodotto.
  4. Preparare gli accompagnamentiTostare il pane integrale in forno a 180 gradi per 8 minuti, finché non sarà croccante. Nel frattempo, spezzare a mano le noci in pezzi irregolari, senza ridurle in polvere.
  5. Montare il piattoDisporre le fette di pane tostato accanto al formaggio. In un piccolo ciotola a parte, porre il miele con un cucchiaino. Sistemare le noci spezzate in un'altra zona e i grappoli d'uva rossa, lavati e asciutti, nell'ultima porzione libera.
  6. Condire il formaggioAppena prima di servire, macinare pepe nero finissimo direttamente sulle fette di formaggio. Un filo di olio extravergine si può aggiungere solo se il formaggio è molto secco; in genere non è necessario.
  7. ServirePortare in tavola e consumare dentro 15 minuti, quando il formaggio è ancora a temperatura ambiente e la pasta mantiene il giusto equilibrio tra compattezza e cremosità.

L'errore da non fare

Non tagliare il formaggio di fossa direttamente dal frigorifero. Se è freddo, la pasta diventa gommosa e perde compattezza, rendendo il taglio irregolare e il sapore sordo. Un altro errore frequente è servire il formaggio insieme ad altri sapori forti, come salsiccia o pecorino: il gusto del formaggio di fossa è complesso e merita di essere ascoltato da solo. Infine, non conservarlo più di due o tre giorni in frigorifero dopo il taglio: l'umidità accelera l'ossidazione e il sapore si altera.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il formaggio di fossa è un piatto invernale, perfetto da novembre a marzo, quando la stagionatura del prodotto raggiunge la pienezza e il clima suggerisce sapori robusti e concentrati. È tradizionale servirlo a fine pasto, dopo il dolce, per chiudere conviviali rustiche. In primavera ed estate è meno indicato, poiché il caldo appiattisce le note affumicate e rende il formaggio troppo plastico al palato.

Domande frequenti