Un baccello di fave fresche e ben conservate presenta un colore verde vivace, leggermente polvere sulla superficie, con una consistenza turgida al tatto. All'interno i semi sono di un verde salvia saturo, levigati, rotondi e compatti. Se invece noti macchie scure grigie o marroni sul baccello, un odore acido di fermentazione o di muffa, una consistenza molle del baccello stesso, la fava è compromessa e non va consumata cruda.

Gusto

Le fave fresche hanno un sapore dolciastro, leggermente erbaceo, con una nota minerale delicata. Quando sono guastate o fermentate, il sapore diventa aspro, amaro, talvolta acido: sgradevole in bocca. Le fave si mangiano tradizionalmente crude, sbucciate, con pecorino fresco e pane toscano, oppure cotte in umido con cipolla e pancetta. Il gusto si mantiene integro solo se il seme è integro e privo di muffe interne.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di fave fresche crude)

Valori indicativi e approssimativi, basati su fave fresche crude sbucciate. Variano secondo varietà, maturazione, metodo di cottura e conservazione.

Preparazione10 min
Cottura0 min (crude) o 15 min (bollite)
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneprimavera
Ingredienti per fave crude con pecorino
  1. Scegli le faveSeleziona baccelli di colore verde brillante, senza macchie scure o evidenti ammaccature. Annusa leggermente: l'odore deve essere vegetale e fresco, mai acido o di fermentazione.
  2. Sguscia le faveApri delicatamente il baccello lungo la cucitura, facendo scorrere il pollice all'interno. Estrai i semi con cura. Inspeziona ogni seme: se ha macchie marroni o grigie, scartalo.
  3. Priva della buccia esternaPrendi ogni fava e con l'unghia o con i denti stacca la buccia spessa che avvolge il seme. Scoprirai il cotiledonin verde tenerissimo. Questo passaggio impiega circa 8-10 minuti per 400 g di fave.
  4. Lava e asciugaRisciacqua le fave pelate sotto acqua fredda corrente, poi asciugale delicatamente con carta assorbente o un panno pulito. L'acqua in eccesso diluisce il sapore.
  5. CondisciDisponi le fave in una ciotola, aggiungi olio di oliva, un pizzico di sale marino grosso e pepe nero macinato al momento. Mescola dolcemente con un cucchiaio di legno, senza schiacciare.
  6. ImpiattaVersa le fave condite in un piatto piano, distribuite a velo. Aggiungi le fette di pecorino romano accanto, alcune leggermente sovrapposte. Posa il pane tostato di lato o mantienilo separato per intingere.

L'errore da non fare

Non mangiare mai le fave crude senza aver tolto la buccia esterna, specialmente se in famiglia c'è storia di favismo: quella pellicola contiene più composti che scatenano la reazione. Inoltre, se il baccello emana odore di acido acetico o muffe, non tentare di salvare il seme credendo di riuscire a pulirlo: la muffa penetra anche dentro. Una fava con la buccia interna scura è già compromessa internamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le fave fresche in baccello arrivano al mercato tra marzo e maggio, con picco ad aprile. È il momento ideale per mangiarle crude, quando il seme è tenerissimo e il baccello ancora cedevole. Dopo maggio la qualità declina rapidamente: il baccello diventa coriaceo, il seme più farinoso. In autunno e inverno trova solo fave secche, che richiedono ammollo e cottura prolungata.

Domande frequenti