La faraona arriva in tavola intera, con la pelle d'oro lucido e croccante al tatto. Dentro si vede il ripieno di pane tostato, erbe e verdure che fuoriescono leggermente dalle aperture del collo e della cavità addominale. Il vapore caldo sale dal piatto. Intorno, le verdure di contorno sono appassite e colorate: carote, sedano e cipolla hanno rilasciato i loro liquidi nel fondo della pirofila, creando un fondo profumato. Servita intera o già tagliata a pezzi generosi, mostra la carne bianca e tenera che si separa dalle ossa senza resistenza.
Gusto
La faraona ha una carne delicata, leggermente più saporita del pollo ma altrettanto fina. Il ripieno contrasta con la carne: il pane tostato aggiunge compattezza e una nota di nocciola, le erbe (salvia, timo, prezzemolo) profumano ogni morso. Non è carne grassa: il suo sapore viene dalla struttura stessa della fibra muscolare e dal fondo di cottura. Servila con un contorno di verdure glassate o un'insalata cruda per bilanciare la sostanzialità. Si abbina bene a vini bianchi secchi o a un rosso leggero.
Benessere
- La faraona è carne bianca magra: contiene circa 20 grammi di proteine per 100 grammi e meno grassi rispetto al pollo comune. Ideale per chi cerca proteine nobili senza carico di grassi saturi.
- Ricca di ferro biodisponibile (ferro eme), fosforo e selenio. Il ferro della carne è assorbito facilmente dall'organismo, utile per prevenire l'anemia da carenza.
- Piatto saziante ma non pesante: la combinazione di proteine e il ripieno di pane garantisce sazietà prolungata senza affaticamento della digestione.
- Contiene vitamine del gruppo B, in particolare niacina e B12, essenziali per il metabolismo energetico e la funzione nervosa.
- Abbinala a un contorno di verdure cotte al vapore o a foglia verde per un pasto equilibrato: fornisce proteine, fibre e sali minerali in un'unica portata.
- Falso mito da sfatare: la carne di selvaggina fa male ai diabetici. Non è vero. La faraona, come tutte le carni magre, ha un indice glicemico pari a zero e non incide sulla glicemia. Va anzi consigliata a chi controlla gli zuccheri, perché sazia senza glucosio. Chi assume anticoagulanti dovrebbe solo mantenere la consistenza di assunzione di vitamina K dalle verdure di contorno.
- 145 kcalEnergia
- 22 gProteine
- 6 gGrassi
- 1,8 gdi cui saturi
- 2 gCarboidrati
- 0,5 gdi cui zuccheri
- 0,3 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 1 faraona da 1,2-1,5 kggià pulita
- 200 gpane raffermo di grano duro
- 100 mllatte intero
- 1 uovointero
- 50 gpancetta di maiale affumicata, tritata fine
- 30 gformaggio Parmigiano Reggiano grattugiato
- 10 gprezzemolo fresco, tritato
- 3 gtimo secco
- 2 fogliesalvia fresca
- 50 mlolio extravergine di oliva
- 1carota
- 1 gambodi sedano
- 1cipolla media
- 150 mlbrodo vegetale tiepido
- 2 gsale fino
- 1 gpepe macinato al momento
- Preparare il ripienoTagliate il pane raffermo in cubetti di 1 cm e fateli tostare per 5 minuti in una padella antiaderente senza olio a fuoco medio, fino a doratura leggera. Versate il pane tostato in una ciotola e coprite con il latte tiepido per 3 minuti. Aggiungete l'uovo, la pancetta tritata, il Parmigiano, il prezzemolo, il timo spezzettato e le foglie di salvia sminuzzate. Mescolate fino a amalgamare bene. Correggete di sale e pepe. Il composto deve essere leggermente umido ma coeso.
- Riempire la faraonaAsciugate l'interno della faraona con carta assorbente. Distribuite il ripieno nella cavità addominale senza pressare eccessivamente, lasciando uno spazio di 2 cm dall'orlo. Cucite l'apertura con uno spago da cucina passando il filo ogni 2 cm, oppure chiudete con stuzzicadenti. Riempite anche il collo delicatamente per creare una forma armonica.
- Preparare il fondo di cotturaTagliate carota, sedano e cipolla a pezzi irregolari di 3-4 cm. Distribuiteli in una pirofila di ceramica o vetro di dimensioni adatte (circa 35 x 25 cm). Versate il brodo tiepido sul fondo, distribuendo le verdure.
- Rosolare la faraonaScaldate l'olio in una padella ampia a fuoco medio-alto. Appoggiate la faraona nel senso della lunghezza e fatela rosolare 2 minuti per lato, ruotandola con delicatezza per colorare la pelle uniformemente. La pelle dovrà assumere un colore avorio-dorato. Trasferite la faraona sulla pirofila con le verdure di fondo, petto rivolto verso l'alto.
- Infornare e cuocerePreriscaldate il forno a 180 gradi Celsius. Coprite la pirofila con un foglio di carta forno (non stagnola), lasciando uno spazio di ventilazione. Cuocete per 45-50 minuti. Dopo 25 minuti, bagnate la faraona con il liquido di fondo usando un mestolo. A cottura terminata, la pelle dovrà essere croccante e dorata, e il succo che fuoriesce dal collo dovrà essere trasparente, non rosato.
- Riposare e presentareEstraete dal forno e lasciate riposare 5 minuti coperta, sempre in forno spento. Rimuovete lo spago o gli stuzzicadenti. Trasferite su un piatto da portata. Filtrate il fondo di cottura, eliminate le verdure e versate il sugo in una salsiera: servirà accompagnare la faraona al tavolo.
L'errore da non fare
Non cuocete la faraona a temperatura troppo alta o senza coprire. A 200 gradi e scoperti, la pelle brucia e la carne rimane asciutta. La faraona ha carni fini che perdono umidità velocemente. Coprire con carta forno regola il calore e mantiene il vapore. Anche riempire il petto e il collo in modo eccessivo causa rigonfiamenti irregolari: il ripieno deve occupare due terzi dello spazio disponibile.
I nostri consigli
- Se acquistate la faraona intera congelata, scongelatela in frigorifero la sera prima, non a temperatura ambiente. La carne deve rimanere fredda fino al momento della cottura.
- Il ripieno si prepara fino a 2 ore prima della cottura e si conserva in frigorifero coperto. Non preparatelo il giorno precedente: il pane assorbirebbe tutta l'umidità.
- Variante regionale: in alcune tradizioni si aggiunge uvetta ammollata e pinoli al ripieno per una nota dolce che equilibra le erbe. Usate 20 g di uvetta e 15 g di pinoli, aggiungendoli al pane con il latte.
- Il sugo di fondo non va gettato: filtratelo e versate in una salsiera per accompagnare il piatto. È un fondo naturale, senza aggiunta di grassi, ricco di sapore.
- Se desiderate una pelle ancora più croccante, alzate la temperatura a 200 gradi negli ultimi 10 minuti di cottura, sempre scoperto, controllando che non bruci.
Quando prepararla
La faraona ripiena è un piatto da tavola invernale, ideale da ottobre a gennaio quando la faraona è disponibile e le temperature fredde richiedono secondi piatti importanti. È perfetta per cene di famiglia o piccoli ricevimenti: si cucina in anticipo fino al punto di riposare, poi si scalda 10 minuti prima di servire. Scegliete una stagione quando le verdure di fondo (carota, sedano, cipolla) sono fresche e intere, non appassite.
Domande frequenti
- Posso usare il petto di faraona al posto dell'intera? No, conviene poco. Il petto cuoce in 20 minuti e il ripieno non avrebbe tempo di consolidarsi. La faraona intera è la vera scelta.
- Che differenza c'è tra faraona e pollo? La faraona è più piccola, con carne più soda e scura, il sapore più marcato e meno grassi. Il pollo è più commerciale e neutro.
- Si può fare a bagnomaria? No. La faraona ha bisogno di calore secco del forno per rosolare la pelle. Il bagnomaria la cuocerebbe in umido, facendola diventare molle.
- Quanti giorni in frigorifero una volta cotta? Due giorni al massimo, coperta con pellicola. Si riscalda 15 minuti a 160 gradi coperto, per mantenerla umida.