Il brasato al Franciacorta si presenta come un taglio di carne bovina di colore marrone scuro, quasi nero sulla superficie rosolata, tagliato in fette spesse e regolari. Ogni fetta è lucida di sugo ricco e profumato che riveste la carne dalla parte superiore. La texture è visibilmente morbida, le fibre evidentemente cotte e rese tenere dalla cottura lenta. Il sugo che circonda il piatto è denso, di colore marrone intenso con riflessi rossi del vino. Se accompagnato da purè di patate, questo forma una base cremosa e liscia sotto il brasato. La guarnizione è minimalista: un rametto di rosmarino o salvia fresca posa sulla carne, con qualche cipolla caramellata a lato.

Gusto

Il sapore è profondo e quasi dolce, con le note balsamiche della carne lunga cottura e una freschezza sottile data dal Franciacorta che non è invadente. Il vino spumante attutisce la pesantezza del brasato tradizionale e aggiunge un'acidità che rende il sugo più elegante. La carne si scioglie in bocca senza resistenza, il sugo è cremoso e aderisce perfettamente. Si serve caldo, in piatto piano fondo, col sugo versato intorno, abbinato a purea di patate, polenta morbida o pane tostato per raccogliere il liquido.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare il soffrittoTaglia carota, sedano e cipolla in pezzi irregolari di 2-3 cm. Riscalda l'olio di oliva in una pentola grande a fuoco medio-alto per 2 minuti fino a quando non scoppia una piccola goccia d'acqua.
  2. Rosolare la carneAsciuga il manzo con carta da cucina. Sistemalo nella pentola calda e fallo rosolare su tutti i lati per 12-15 minuti totali, girandolo ogni 3 minuti. Deve formarsi una crosta scura. Togli la carne e mettila da parte.
  3. Aggiungere le verdureNello stesso olio e sugo della carne, buttai il soffritto. Cuoci a fuoco medio per 5 minuti, mescolando ogni tanto, finché la cipolla non diventa traslucida.
  4. Sfumare con il vinoVersa il Franciacorta intero nella pentola e accendi il fuoco a massimo. Aspetta 3 minuti e vedrai il vino ridursi e le bollicine dissiparsi. Questo passaggio elimina l'alcol.
  5. Brasare la carneRiponi il manzo nella pentola sopra il soffritto. Aggiungi il brodo di carne, l'alloro e il rosmarino. Il liquido deve coprire metà della carne. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo. Copri con un coperchio lasciando una piccola fessura e cuoci per 3 ore. A metà cottura gira la carne.
  6. Controllare la tenerezzaDopo 2 ore e mezza, infila un coltello nel centro della carne: deve penetrare senza resistenza. Se la carne è ancora dura, prosegui per altri 20-30 minuti. Il tempo dipende dal taglio e dalla dimensione.
  7. Filtrare il sugoTogli la carne dalla pentola e riposa in un piatto caldo coperto di carta da cucina. Versa il sugo attraverso un colino, scartando le verdure. Rimetti il sugo a fuoco medio e lascialo ridurre per 10 minuti finché non diventa più denso e lucido. Sala e pepalo.
  8. Affettare e servireTaglia il brasato in fette di un centimetro di spessore con un coltello affilato. Disponile in un piatto, versa il sugo caldo sopra e attorno, guarnisci con un rametto di rosmarino fresco. Servi subito con contorno di purea di patate o polenta.

L'errore da non fare

Non tagliare il vino spumante dalla ricetta cercando di sostituirlo con brodo. Il Franciacorta, oltre al sapore, aggiunge una nota acida che il brodo non ha e che bilancia la dolcezza della carne brasata. Senza il vino il piatto diventa grasso e monotono. Stesso errore è accelerare la cottura aumentando il fuoco: il brasato ha bisogno di calore umido e moderato. A fuoco alto la superficie della carne si indurisce mentre l'interno rimane duro. La lentezza è il segreto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il brasato al Franciacorta è un piatto da autunno e inverno, quando le temperature scendono e il corpo richiede pietanze calde e sostanziose. È perfetto per le cene di famiglia tra novembre e marzo, nei giorni freddi quando si ha tempo di cucinare lentamente. D'estate non è indicato: la cottura lunga surriscalda la cucina e il piatto è troppo pesante per il caldo.

Domande frequenti