La crocante piemontese si presenta come una lastra color ambrato, con nocciole intere o a pezzetti ben visibili sparsi nella pasta dolce e vetrosa. La superficie è lucida e levigata, il bordo presenta fratture naturali e frastagliate. Quando la si spezza tra le mani produce un suono netto: il segno della giusta consistenza. Si può servire in frammenti irregolari su un piattino bianco, oppure confezionata in quadrotti uniformi legati con carta pergamena.

Gusto

Ha un sapore dolce e intenso di miele, con la nota tostata delle nocciole piemontesi che emerge al secondo morso. La consistenza è la caratteristica principale: croccante al punto giusto, quasi vetrosa, che si scioglie lentamente in bocca lasciando il retrogusto nocciola e una leggera sensazione di caramello. Si mangia tradizionalmente con il caffè o il tè, oppure come fine pasto in piccole porzioni.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su nocciole tostate, miele acacia e albume d'uovo. Variano secondo la proporzione tra miele e nocciole, il grado di tostatura e il metodo di preparazione.

Preparazione15 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Tostare le noccioleDisponi le nocciole su una teglia e tostatele in forno a 160 °C per 10 minuti, finché non profumano intensamente. Lasciale intiepidire, poi strofina leggermente tra le mani per togliere le pellicine e pesa il risultato finale: devi averne circa 280 g già private della pelle.
  2. Montare gli albumiVersa gli albumi in una ciotola perfettamente pulita e asciutta. Con le fruste dell'impastatrice o a mano con una frusta, monta a neve ferma per 4-5 minuti fino a formare picchi rigidi. Aggiungi il pizzico di sale durante la montatura.
  3. Preparare il caramelloIn un pentolino a fondo spesso, versa lo zucchero e il miele liquido. Scalda a fuoco medio, mescolando raramente con un cucchiaio di legno, fino a raggiungere i 160 °C (puoi usare un termometro da cucina o il test della goccia: una goccia in acqua fredda deve diventare ambra dura). Il processo dura circa 8 minuti. Non far scurire troppo: il colore deve rimanere ambrato dorato.
  4. Incorporare gli albumiTogli il pentolino dal fuoco e attendi 30 secondi. Versa gli albumi montati nel caramello caldo, mescolando energicamente con una spatola di silicone per evitare grumi. La mistura diventerà più chiara e schiumosa mentre incorpori l'aria.
  5. Aggiungere le noccioleAggiungi subito le nocciole tostate e la maizena, mescolando vigorosamente fino a quando il composto rimane ancora lavorabile, circa 2-3 minuti. La mistura deve mantenere la forma quando la versate, ma essere ancora plastica.
  6. Distendere sulla tegliaUnta leggermente una teglia rettangolare 35x25 cm con burro e copri il fondo con carta forno. Versa la mistura sulla teglia e appiattisci con una spatola bagnata di acqua fredda fino a uno spessore di circa 1,5 cm. Lascia raffreddare a temperatura ambiente per 2 ore.
  7. Spezzare e confezionareUna volta completamente fredda e indurrita, spezza la lastra con le mani in frammenti irregolari oppure taglia in quadrati uniformi di 3x3 cm con un coltello affilato inumidito. Conserva in contenitore ermetico con carta forno tra i strati.

L'errore da non fare

Non montare bene gli albumi oppure aggiungerli quando il caramello è ancora troppo caldo e non è stato lasciato raffreddare qualche secondo. Se l'albume viene cotto troppo rapidamente dalla temperatura del caramello, si riduce a grumi e la crocante risulta dura e compatta anziché leggera e friabile. Inoltre, se il caramello raggiunge temperature superiori a 165 °C, il prodotto finale sarà eccessivamente duro e difficile da spezzare, perdendo quella consistenza vetrosa caratteristica.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crocante piemontese è perfetta da preparare in autunno e inverno, quando le nocciole piemontesi nuove sono disponibili e la temperatura ambiente più fresca favorisce l'indurimento del caramello. Rimane una preparazione ideale anche prima delle feste di Natale per regalini fatti in casa o come dolcetto da portare a cena.

Domande frequenti