Il pane friulano si presenta come una pagnotta tonda o leggermente ovale, dal diametro di circa venti centimetri, con una crosta spessa, rugosa e di colore marrone dorato. La superficie mostra spaccature naturali e caratteristiche che indicano una buona lievitazione. Al taglio, la miga appare bianca, con una struttura alveolata fine e uniforme, soffice al tatto ma compatta. Il profumo che sale dal pane appena cotto è intenso, con note di frumento tostato e un leggero sentore di acidità che caratterizza il lievito madre. Servito ancora tiepido, il pane si presenta tagliato in fette generose, pronto da spalmare di burro o da accompagnare a formaggi e salumi.

Gusto

Il sapore del pane friulano è complesso e persistente: la crosta croccante cede subito ai denti con un suono secco e piacevole, mentre la miga è soffice, leggermente acida e aromatica, con note di cereale tostato e un filo di dolcezza naturale del grano. L'acidità controllata del lievito madre non risulta mai stucchevole, anzi rende il pane più interessante e facile da digerire. Si serve tradizionalmente a fette, ancora tiepido se possibile, abbinato a formaggi locali come il montasio o il piemontino, oppure accompagnato a salumi della regione. È un pane sostanzioso che si mangia anche da solo, senza condimento, grazie alla sua complessità gustativa e alla giusta proporzione fra crosta e miga.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su pane friulano a base di farina integrale o semi-integrale e lievito madre. Variano secondo il tipo di farina, la percentuale di crusca, il tempo di lievitazione e il metodo di cottura.

Preparazione20 min
Cottura45 min
Difficoltàmedia
Porzioni1 pagnotta da 750 g
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Rinfresco del lievito madreSe il lievito madre è conservato in frigorifero, toglilo due ore prima di iniziare. Mescola cento grammi di lievito madre con cinquanta grammi di acqua tiepida e cinquanta grammi di farina 1, lascia riposare fino a raddoppiare di volume. Deve avere un profumo acido caratteristico e bolle in superficie.
  2. ImpastoVersa le due farine in una ciotola grande. Aggiungi il lievito madre rigonfio e versaci l'acqua tiepida a poco a poco, mescolando con una mano fino a ottenere un impasto ruvido. Lascia riposare venti minuti coperto. Aggiungi il sale e il malto d'orzo se lo usi, incorporali con le mani bagnate per altri tre minuti. L'impasto deve essere morbido e leggermente appiccicaticcio.
  3. Primo rinvenimentoTrasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oliata, coprilo con un canovaccio umido e lascialo riposare a temperatura ambiente fra i venti e i ventiquattro gradi per tre ore. Dopo novanta minuti, pratica una piega: bagna una mano, solleva un lembo dell'impasto e piegalo verso il centro, ruota di novanta gradi e ripeti quattro volte. Questo rinforza la struttura.
  4. FormaturaVersa l'impasto su un piano leggermente infarinato con farina di riso. Piega i bordi verso il centro, facendo una forma tonda compatta e regolare. Capovolgila con la piega verso il basso. Sistema il pane in un cestino di vimini o in una terrina coperta da un canovaccio ben infarinato con farina di riso, sempre con il lato liscio verso l'alto. Copri e lascia lievitare in frigorifero per undici-tredici ore, oppure a temperatura ambiente per cinque-sei ore se preferisci una fermentazione più rapida.
  5. Preparazione della cotturaAccendi il forno a duecento e venti gradi almeno quaranta minuti prima della cottura. Se possiedi una pietra refrattaria o uno stampo di ghisa, mettilo in forno per far scaldare. Versa un pentolino d'acqua sul fondo del forno per creare vapore.
  6. CotturaCapovolgi il pane dalla terrina direttamente sulla pietra o su una pala. Pratica un'incisione orizzontale sulla superficie con un coltello molto affilato, profonda un centimetro. Cuoci per quarantacinque minuti, riducendo la temperatura a duecento gradi dopo i primi venti minuti se la crosta inizia a scurirsi troppo. Il pane è pronto quando suona vuoto se picchiato sul fondo e la crosta è marrone scuro.
  7. RaffreddamentoTrasferisci il pane su una grata e lascialo raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno due ore prima di affettarlo. Durante il raffreddamento la miga continua a assestarsi e raggiunge la giusta consistenza.

L'errore da non fare

L'errore più comune è utilizzare un lievito madre non sufficientemente attivo. Se il lievito non raddoppia in due ore dopo il rinfresco, significherà che necessita di più rinfreschature successive e regolari, altrimenti l'impasto non lievita abbastanza e il pane rimane denso e compatto. Un altro sbaglio è aprire il forno durante la cottura nei primi trenta minuti: il calore necessita di costanza e il vapore è fondamentale per lo sviluppo della crosta. Se la miga risulta gommosa e umida anche dopo il raffreddamento, significa che hai tagliato il pane troppo presto o che la fermentazione è stata insufficiente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane friulano è adatto a tutto l'anno, ma è particolarmente comodo da preparare in autunno e in inverno quando le temperature più fresche favoriscono una lievitazione lenta e controllata, perfetta per sviluppare il gusto. In estate, se la cucina è molto calda, puoi affidare la seconda lievitazione al frigorifero durante la notte, riducendo il tempo a temperatura ambiente. È un pane ideale da fare nel fine settimana quando hai più tempo per seguire i diversi tempi di riposo.

Domande frequenti