Il caciocavallo fritto arriva al piatto con una panatura dorata e uniforme, spesso con leggere venature più scure ai bordi. La forma è quella di fette regolari, di spessore mezzo centimetro circa, disposte verticali nel piatto o leggermente inclinate. Al tatto, la superficie esterna è croccante al morso; quando si taglia, il formaggio interno esce filante e caldo, formando sottili stringhe di formaggio fuso che si staccano con la forchetta. Spesso è accompagnato da marinara rossa in una ciotolina a parte, da limone fresco tagliato a spicchi o da peperoncino in polvere sparso sopra.

Gusto

Il caciocavallo fritto ha il sapore intenso e salato del formaggio, leggermente affumicato se la varietà lo prevede. La panatura croccante contrasta con la cremosità del formaggio interno ancora filante dal calore. Si serve subito dalla padella, piuttosto caldo: è proprio il contrasto tra la superficie che scrocchia e il cuore morbido a rendere il piatto piacevole. La marinara aggiunge acidità e dolcezza, equilibrando la ricchezza del formaggio. In alcuni paesi del sud si accompagna con miele, che esalta la nota lattea.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di caciocavallo fritto)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo le dosi, le marche, i metodi di cottura e la genuinità dei prodotti. Includono il contributo dell'olio di frittura assorbito durante la cottura.

Preparazione10 min
Cottura5 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il caciocavalloTaglia il caciocavallo in fette regolari di mezzo centimetro di spessore. Se è troppo morbido, tienilo in frigorifero per 30 minuti prima di tagliare: sarà più facile ottenere fette nette senza sfrangiamenti.
  2. Preparare la panaturaDisponi tre ciotole: nella prima metti la farina con un pizzico di sale; nella seconda sbatti le uova con un cucchiaio d'acqua fredda; nella terza metti il pangrattato, il sale e il pepe nero. Mescola il pangrattato con le spezie prima di usarlo.
  3. Panare il formaggioPassa ogni fetta di caciocavallo prima nella farina, spolverando bene l'eccesso con le dita. Poi immergi nell'uovo, facendo scorrere il liquido su entrambi i lati. Infine, adagia nel pangrattato e premi leggermente, girandola per ricoprire tutto il pangrattato. La panatura deve aderire bene e non avere buchi.
  4. Scaldare l'olioVersa l'olio in una padella alta o una pentola larga. Usa un termometro da cucina: la temperatura deve raggiungere esattamente 170 gradi. Se non hai il termometro, tuffa una piccola pallina di impasto: deve friggere subito, senza affondare e senza bruciare rapidamente. L'olio è pronto quando vedi piccoli vapori salire dalla superficie.
  5. Friggere il caciocavalloImmergi le fette panate nell'olio caldo con attenzione, facendo scivolarle dal lato della padella: evita schizzi. Friggile per circa 2 minuti per lato. Devono diventare dorate e croccanti, ma non scure. Non ammassarle tutte insieme: friggi tre o quattro fette per volta, lasciando lo spazio per il movimento.
  6. Scolare e asciugareEstrai le fette fritte con una schiumarola e adaiale su carta assorbente. Lascia scolare per due minuti: l'olio in eccesso verrà assorbito dalla carta. Non lasciarle troppo tempo sulla carta: il caciocavallo fritto è migliore quando è ancora caldo.
  7. Servire subitoDisponi il caciocavallo fritto nel piatto ancora caldo, insieme a un piattino con la marinara rossa, limone fresco tagliato a spicchi e un pizzico di peperoncino in polvere. Servilo immediatamente, mentre la panatura è ancora croccante e il formaggio è filante.

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è fritto il caciocavallo a temperatura troppo bassa: l'olio a 140 gradi non sigilla la panatura, che diventa untuosa e molle anziché croccante, e il formaggio comincia a perdere olio per le crepe della panatura. Allo stesso modo, non usare mai olio già utilizzato più volte o bruciato dai rosticcini precedenti: il sapore si trasferisce al formaggio. Anche panare il caciocavallo troppo presto, un'ora prima di friggerlo, lo rende fragile: l'uovo e il pangrattato assorbono l'umidità del formaggio e si staccano. Panalo subito prima di friggerlo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il caciocavallo fritto è un piatto comodo per tutto l'anno, soprattutto in autunno e inverno, quando il formaggio fresco è più denso e tiene meglio la panatura. È una ricetta veloce e pratica, perfetta per una cena in famiglia tra i 30 e i 40 minuti dal primo ingrediente al piatto. In estate, puoi servirlo come antipasto freddo durante i pasti all'aperto, scaldandolo solo leggermente: il caciocavallo fritto tiepido rimane comunque filante e croccante.

Domande frequenti