Il caciocavallo di Podolica si presenta come una forma a pera o treccia, con crosta liscia di colore nocciola dorato, appesa con spago naturale. All'interno la pasta è compatta, di colore crema uniforme, con quella caratteristica struttura a fibrille parallele che si vede nel taglio trasversale. Quando è fresco, la sezione mostra una consistenza leggermente elastica; quando è stagionato, diventa più compatta e la crosta si scurisce. Servito a temperatura ambiente su un piatto bianco, con un filo di olio di oliva extravergine, il contrasto tra il colore della crosta e l'interno cremoso risulta evidente e invitante.

Gusto

Il sapore del caciocavallo di Podolica è cremoso e delicato, mai aggressivo. Predominano note di burro fresco e una leggera salsedine che pulisce il palato. La pasta filata consente una fusione lenta in bocca, particolarmente gradevole se assaggiato leggermente tiepido. Tradizionalmente si abbina a pane casereccio tostato, oppure si serve affumicato su qualche braccio di carbone, per esaltare la crosta e mantenere la pasta fluida all'interno. Con un vino bianco secco o un rosato fresco risulta un abbinamento equilibrato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sul caciocavallo di Podolica fresco o leggermente stagionato. Variano secondo l'età del formaggio, il produttore e il metodo di caseificazione.

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Estrai il caciocavallo dal frigoriferoTira fuori il pezzo di caciocavallo almeno 15-20 minuti prima di servirlo, così la pasta si ammorbidisce e sprigiona meglio gli aromi. Questa operazione è fondamentale perché il formaggio freddo perde carattere.
  2. Tosta il paneTaglia il pane a fette di circa 1 centimetro e tostalo in una padella antiaderente a fuoco medio-alto per 2 minuti per lato, finché non assume un colore dorato uniforme. Il pane deve restare leggermente croccante fuori e morbido dentro.
  3. Sfrega il pane all'aglioMentre il pane è ancora caldo, strofina rapidamente uno spicchio d'aglio affettato sulla superficie tostata. L'aglio si dissolve nel calore del pane rilasciando il suo aroma naturale senza dominare il sapore del formaggio.
  4. Condisci il paneVersa mezzo cucchiaio di olio extravergine su ogni fetta tostata, cospargendo con un pizzico di pepe nero macinato al momento. L'olio deve essere assorbito dal pane ancora tiepido.
  5. Taglia il caciocavalloAffetta il caciocavallo con un coltello affilato a lama lunga in fette di circa mezzo centimetro. Se il formaggio è molto morbido, una leggera refrigerazione di 5 minuti dopo la preparazione facilita il taglio senza strappi.
  6. Componi il piattoSistema il pane tostato al centro di un piatto bianco. Disponi le fette di caciocavallo leggermente sovrapposte sopra il pane, in modo che parte del formaggio poggi direttamente sul piatto. Aggiungi i pomodori ciliegini dimezzati ai lati e la rucola fresca come contrasto amaro.
  7. Versa l'olio finaleFinisci con un filo di olio extravergine di qualità versato a mano intorno al piatto, evitando di bagnare completamente il caciocavallo. Assaggia e aggiungi sale solo se necessario, perché il formaggio già ne contiene una quantità apprezzabile.

L'errore da non fare

L'errore più comune è consumare il caciocavallo direttamente dal frigorifero. Il freddo contrae la pasta e appiattisce completamente il sapore, rendendo il formaggio quasi insapore e gommoso. Un caciocavallo servito a temperatura ambiente (18-22 gradi) sprigiona cremosità, aromi di burro e una dolcezza che il freddo nasconde completamente. Inoltre, non salare il piatto prima di assaggiare: il caciocavallo ha già una salsedine propria, e aggiungere sale d'istinto lo rende sgradevole.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il caciocavallo di Podolica è disponibile tutto l'anno perché la razza Podolica alleva a pascolo continuo, anche invernale. È però particolarmente gradevole in primavera e estate, quando desideriamo piatti freschi e leggeri, servito freddo come secondo o antipasto. In autunno e inverno si presta meglio in versione leggermente calda, abbinato a verdure grigliate o pane tostato.

Domande frequenti