La burrata poggia al centro del piatto come una piccola nuvola bianca su un letto di purea di fave verde intenso e satinato. La palla di formaggio fresco ha una superficie liscia e leggermente segnata dal calore, circondata da sfumature di purea che degradano dal verde scuro al nocciola ai bordi del piatto. Qualche goccia di olio extravergine color ambra rimane visibile, insieme a qualche mandorla toastata e briciola di pane croccante sparse qua e là. Il contrasto tra il bianco puro della burrata, il verde della purea e l'oro dell'olio crea un'immagine elegante e sobria.

Gusto

La purea di fave ha un sapore dolce e terroso, con una leggera nota di erba fresca quando le fave sono della stagione giusta. La burrata, con la sua pasta filata morbida e la crema fresca al centro, scioglie in bocca e assorbe perfettamente il gusto delle fave. Un pizzico di limone fresco aggiunge acidità e vivacità, mentre l'olio extravergine caldo o a temperatura ambiente completa il quadro con corpo e aroma vegetale. Servi il piatto a temperatura ambiente o leggermente tiepido, subito dopo l'impiattamento. Abbina un bianco secco e leggero, come un Vermentino o un Pinot Grigio.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura12 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneprimavera
Ingredienti
  1. Pulire le faveSe le fave sono fresche in baccello, sgusciale e togliete la pellicina che le ricopre. Se sono congelate, lasciatele scongelare leggermente. Impiegate circa 5 minuti per questa operazione.
  2. Cuocere le favePortate a ebollizione il brodo vegetale in una pentola media. Quando bolle, aggiungete le fave e fate cuocere per 10-12 minuti finché non diventano molto tenere. Scolarle con un colino, conservando circa 100 ml di brodo di cottura.
  3. Preparare la pureaTrasferite le fave calde in un mixer o in un recipiente per frullarle. Aggiungete 30 ml di olio extravergine e un po' di brodo di cottura. Frullate per 2-3 minuti finché la purea non diventa vellutata e omogenea. Aggiustate con sale, pepe e un pizzico di peperoncino se gradite.
  4. Tostare pane e mandorleTagliate il pane in cubi piccoli e tostateli in una padella asciutta a fuoco medio per circa 3-4 minuti finché diventano croccanti e dorati. Tostate anche le mandorle nella stessa padella per 1-2 minuti, poi mettete da parte.
  5. Impiattare la pureaVersate la purea tiepida nel centro del piatto, distribuitela leggermente con il dorso di un cucchiaio per formare una base regolare. Adagiate la palla di burrata intera al centro della purea, senza pressarla.
  6. Condire il piattoVersate il restante olio extravergine attorno alla burrata in gocce sottili. Grattugiate la scorza di limone sulla purea, spremete un po' di succo di limone fresco sopra la burrata. Distribute le mandorle tostate e i dadini di pane croccante attorno al piatto.
  7. ServirePortate il piatto in tavola immediatamente. Se la burrata è fredda, lasciatela riposare per 1 minuto fuori dal frigo prima di impiattare, cosicché risulti più cremosa al primo morso.

L'errore da non fare

Non frullate le fave da fredde o già fredde: la purea diventa granulosa e perde morbidezza. Fate cuocere le fave con cura, finché non sono molto tenere, e frullatele quando sono ancora calde insieme all'olio. L'altro errore frequente è aggiungere troppo brodo in una volta sola: la purea diventa liquida. Aggiungete il brodo poco alla volta durante la frullatura e regolate la consistenza alla fine, sempre lasciando una purea densa e vellutata, non una zuppa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è ideale in primavera, quando le fave fresche iniziano a comparire sui banchi tra marzo e maggio. In estate, se il caldo è intenso, potete servirlo a temperatura ambiente o addirittura leggermente freddo, mantenendo la burrata al fresco fino all'ultimo momento. Perfetto per un pranzo leggero tra amici o come piatto d'inizio elegante per una cena informale.

Domande frequenti