La bevanda calda alle mele e zenzero è una di quelle preparazioni che entrano in casa con i primi freddi e non se ne vanno più fino alla primavera. Servono soltanto quattro ingredienti: mele, zenzero fresco, acqua e miele. Niente bustine, niente preparati in polvere, niente aromi aggiunti. Le mele, cuocendo lentamente nell'acqua, cedono zuccheri, profumo e un leggero colore ambrato; lo zenzero porta una nota calda e pungente che si sente in gola senza coprire la frutta; il miele, aggiunto alla fine, arrotonda il sapore. Il risultato è una bevanda limpida e profumata, a metà strada tra un infuso e un succo caldo, che si prepara in mezz'ora e si conserva in frigorifero per qualche giorno. È adatta a tutta la famiglia, anche a chi non beve tè o caffè, e permette di usare bene le mele un po' ammaccate che restano nel cesto della frutta.
- 3mele mature, meglio se Renette, Fuji o Golden
- 30 gzenzero fresco
- 1 litroacqua
- 2-3 cucchiaimiele di acacia o millefiori
- Lavare e tagliare le meleLava bene le mele sotto l'acqua corrente, strofinando la buccia con le mani. Non sbucciarle: la buccia contiene buona parte del profumo e dà alla bevanda il suo colore dorato. Tagliale in quarti, elimina il torsolo con i semi e riduci ogni quarto in tre o quattro fettine sottili. Più sono sottili, più velocemente cederanno il loro sapore all'acqua.
- Preparare lo zenzeroPela lo zenzero raschiando la buccia con il bordo di un cucchiaino, che toglie solo la pellicola esterna senza sprecare polpa. Taglialo a rondelle sottili.
- Avviare la cotturaMetti le mele e lo zenzero in una pentola con il litro d'acqua fredda. Porta a bollore a fiamma media, poi abbassa al minimo, copri con il coperchio lasciando una piccola fessura e lascia sobbollire dolcemente per 20-25 minuti. Il bollore non deve essere vivace: un fremito leggero estrae gli aromi senza ridurre le mele in poltiglia.
- Schiacciare e filtrareSpegni il fuoco e, con il dorso di un mestolo, premi delicatamente le fettine di mela contro il fondo della pentola per far uscire gli ultimi succhi. Lascia riposare cinque minuti, poi filtra con un colino a maglie fitte, premendo ancora leggermente la frutta.
- Dolcificare e servireQuando la bevanda è scesa a una temperatura gradevole, intorno ai 60-70 gradi, sciogli il miele mescolando bene. Assaggia e regola la dolcezza secondo il gusto e secondo le mele usate: quelle più dolci richiedono meno miele. Versa nelle tazze e servi subito.
Quali mele scegliere
La varietà della mela cambia molto il carattere della bevanda. Le Renette, profumate e leggermente acidule, danno un risultato equilibrato e un aroma intenso, quasi di sidro. Le Fuji e le Golden sono più dolci e permettono di ridurre il miele. Le Granny Smith, molto aspre, vanno bene solo se mescolate ad altre varietà. In generale conviene usare mele mature, anche con qualche piccola ammaccatura: quelle che non si mangerebbero più a morsi sono perfette per questa preparazione, purché le parti rovinate vengano eliminate.
Anche lo zenzero va scelto con attenzione. Una radice fresca ha la buccia liscia e tesa, è soda al tatto e, spezzata, mostra una polpa giallo chiaro e succosa. Se la buccia è raggrinzita e la polpa fibrosa, lo zenzero è vecchio e ha perso parte del suo aroma.
Perché il miele si aggiunge alla fine
Il miele va sciolto nella bevanda già tiepida e non durante la cottura per una ragione di gusto. Le temperature elevate e prolungate attenuano i suoi profumi più delicati, soprattutto quelli dei mieli chiari come l'acacia, e lo rendono semplicemente dolce. Aggiunto alla fine, invece, conserva il suo carattere e si sente accanto alla mela e allo zenzero. Chi non usa miele può sostituirlo con un cucchiaio di zucchero di canna, sciolto però nella bevanda ancora calda.
Va ricordato che il miele non deve essere dato ai bambini sotto l'anno di età. Per i più piccoli la bevanda si può preparare senza dolcificante: le mele dolci bastano a renderla gradevole, e lo zenzero va ridotto a pochi grammi, perché il suo gusto piccante può risultare troppo forte.
Come regolare l'intensità
La quantità di zenzero indicata, trenta grammi per un litro, dà una bevanda calda e aromatica ma non aggressiva. Chi ama i sapori decisi può arrivare a cinquanta grammi o lasciare le rondelle in infusione qualche minuto in più dopo aver spento il fuoco. Chi invece è alle prime prove può partire da quindici grammi e aumentare la volta successiva. Lo zenzero è un alimento comune e sicuro nelle quantità di cucina; chi assume farmaci anticoagulanti o ha disturbi di stomaco può comunque chiedere al proprio medico se ci sono indicazioni particolari, come per qualsiasi alimento consumato con regolarità.
Conservazione e varianti
La bevanda filtrata si conserva in frigorifero, in una bottiglia di vetro chiusa, per tre giorni. Si riscalda a fuoco basso in un pentolino, senza farla bollire, oppure si beve fresca nelle giornate meno fredde. Le mele cotte rimaste nel colino non vanno buttate: frullate, diventano una composta da mangiare con lo yogurt o da spalmare su una fetta di pane tostato.
La ricetta resta volutamente essenziale, ma si presta a qualche variazione. Una scorza di limone non trattato aggiunta negli ultimi cinque minuti dà freschezza; una stecca di cannella o due chiodi di garofano la rendono più invernale; qualche fettina di pera accanto alle mele la addolcisce. In questi casi, però, gli ingredienti non sono più quattro, e conviene provare prima la versione di base per capire come si comportano le mele scelte.
Il commento di Eleonora
Questa bevanda la preparo da anni, soprattutto nelle settimane in cui in casa si beve poco. D'inverno capita spesso: fa freddo, si ha meno sete e l'acqua fredda non invoglia. Una tazza calda che sa di mela è un modo semplice per bere di più senza accorgersene. Mi piace anche perché è onesta: quello che c'è dentro si vede e si sente, e non ha bisogno di promettere nulla. Lo zenzero non è un rimedio miracoloso e la mela non disintossica niente, ma insieme fanno una bevanda buona, calda e poco zuccherata, che è già molto. Il mio consiglio è di dosare il miele con mano leggera, assaggiando: spesso ne basta meno di quanto si pensi. E di non avere paura delle mele brutte. Le più segnate, quelle che resterebbero nel cesto fino a essere buttate, in pentola diventano le più profumate.
