La zuppa di trippa si presenta in ciotola con un brodo scuro e ristretto, da cui emergono strisce morbide e pallide di ruminante tagliate in listarelle irregolari. Intorno alla carne galleggiano cubetti di carota arancione e sedano chiaro, qualche pisello verde, pezzi piccoli di pomodoro. Il colore complessivo è marrone intenso dal brodo di carne lunga, arricchito dall'umami della cipolla caramellata e dall'aglio. In superficie lucida del brodo galleggia un velo leggero di grasso emulsionato. Il piatto si serve caldo, talvolta con una fetta di pane tostato a parte o qualche crostino di semola galleggiante.

Gusto

La zuppa di trippa ha sapore profondo e salato, con retrogusto dolce della cipolla cucinata lentamente. La trippa di per sé è neutra, quasi insapore, quindi tutto il carattere viene dal brodo lungo e dalle verdure che lo arricchiscono. Il pomodoro aggiunto verso fine cottura tira fuori l'acidità giusta che bilancia la grassezza del brodo. Si serve sempre molto calda, con una macinata di pepe fresco e pane tostato per intingere. Abbinamento naturale è con un rosso leggero e fruttato o semplicemente con acqua naturale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Il valore sale dipende da quanto brodo viene consumato e da quanto sale viene aggiunto.

Preparazione20 min
Cottura180 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare le verdurePela la cipolla e tagliarla in dadini piccoli. Taglia la carota e il sedano in cubetti uniformi di circa mezzo centimetro. Non servono perfetti: importa che abbiano lo stesso spessore per cuocere insieme. Schiaccia l'aglio con la lama del coltello ma non tagliarlo.
  2. Rosolare la baseVersa l'olio in una pentola grande a fuoco medio. Aggiungi la cipolla e l'aglio, copri con coperchio parziale e lascia cuocere 8-10 minuti finché la cipolla diventa translucida e inizia a caramellare leggermente. Non bruciare: se il fondo della pentola annerisce, abbassa la fiamma.
  3. Aggiungere carote e sedanoMetti carota e sedano nella pentola con la cipolla. Continua a cuocere a fuoco medio per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Sentirai un aroma di verdure dolci che si rafforza progressivamente.
  4. Inserire la trippa e il brodoAggiungi la trippa già cotta tagliata in listarelle di 3-4 centimetri. Versa il brodo di carne e porta il tutto a ebollizione, poi riduci a fuoco basso. Aggiungi il sale a metà dose (mezzo cucchiaio). Copri con coperchio e cuoci a fuoco molto basso per 90 minuti, mescolando ogni 20 minuti.
  5. Aggiungere il pomodoroDopo 90 minuti, versa la polpa di pomodoro o i pomodori frullati nella zuppa. Mescola bene e continua a cuocere a fuoco basso per altri 60 minuti con il coperchio. Se il brodo diventa troppo ristretto e la consistenza è densa, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua tiepida.
  6. Assaggio e aggiustamentoVerso la fine della cottura, assaggia con un cucchiaio. La trippa deve essere morbidissima, quasi sciogliersi fra le dita. Se ancora resistente, cuoci altri 20 minuti. Aggusta di sale e pepe macinato fresco.
  7. ServirlaVersa la zuppa in ciotole riscaldate. Servi subito con il pane tostato a parte o ammollato nel brodo. Un filo d'olio di oliva crudo e un'altra macinata di pepe completano il piatto.

L'errore da non fare

Non affrettare la cottura. Molti cucinano la trippa a fuoco alto sperando di risparmiare tempo, ma il tessuto connettivo rimane coriaceo e la zuppa ha gusto di carne cruda o poco cotta. La trippa deve cuocere a fuoco basso costante per almeno 180 minuti totali perché il collagene si idrolizzi davvero e il brodo diventi cremoso naturalmente. Se hai fretta, conviene non farla.

I nostri consigli

Quando prepararla

La zuppa di trippa è ideale in autunno e inverno, quando il freddo fuori invita a cibi caldi e sostanziosi. È perfetta dopo una giornata di lavoro faticoso, nel fine settimana quando hai tempo per la cottura lunga, o per cene in famiglia dove il piatto unico semplifica il servizio. Non è piatto da ricorrenza particolare, ma piuttosto da tavola ordinaria dove il cibo genuino e nutriente vale più della presentazione.

Domande frequenti