La zuppa di magro arriva nel piatto come un brodetto denso e compatto, di colore nocciola chiaro dove emergono pezzi di cavolo bianco e viola, rondelle sottili di carota arancione acceso, dadini di sedano verde pallido. I fagioli cannellini e le lenticchie rosse mantengono la loro forma, mentre il baccalà secco reidratato forma scaglie bianche visibili in sospensione. Sul fondo del piatto si accumula il brodo leggero e trasparente. Una manciata di prezzemolo fresco tritato cosparge la superficie. Si serve calda, accompagnata da una fetta di pane tostato.

Gusto

Il sapore è delicato e salato, non sovraccarico. La verdura cuotta morbida sprigiona dolcezza naturale che bilancia l'umami leggero del baccalà. L'aglio softofatto all'inizio conferisce una nota aromatica discreta. Il pepe macinato fresco e il prezzemolo danno una finitura vivace. Si beve come brodo, si mastica come zuppa. Tradizionalmente si porta in tavola senza contorno, né pane immerso.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura50 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Ammollare il baccalà e i legumiImmergere il baccalà secco in acqua fredda per 24 ore, cambiando l'acqua almeno tre volte. In una ciotola separata, tenere in ammollo i fagioli cannellini e le lenticchie per almeno 8 ore. Cambiare l'acqua prima dell'uso.
  2. Preparare le verdureAsciugare il baccalà con un canovaccio pulito e dividerlo in pezzi di 3-4 centimetri, controllando che non rimangono lische. Tagliare il cavolo a striscioline sottili. Sbucciare le carote e tagliarle a rondelle di mezzo centimetro. Pulire il sedano e dividerlo in dadini piccoli.
  3. Rosolare aglio e verdureRiscaldare l'olio in un pentolone a fuoco medio. Aggiungere l'aglio schiacciato e lasciarlo soffriggere per 2 minuti finché non profuma ma non diventa scuro. Aggiungere il cavolo, le carote e il sedano. Mescolare bene per 3-4 minuti in modo che le verdure si ammorbidiscono leggermente nel soffritto.
  4. Unire legumi e brodoVersare nel pentolone l'acqua fredda, circa 1,5 litri. Aggiungere i fagioli cannellini e le lenticchie già ammollate e scolate. Portare a ebollizione a fuoco vivo, poi abbassare la fiamma a media-bassa. Coprire parzialmente con il coperchio e lasciare sobbollire per 30 minuti, finché i legumi iniziano a ammorbidirsi.
  5. Aggiungere il baccalàQuando i legumi sono quasi cotti, immergere delicatamente i pezzi di baccalà reidratato nella zuppa. Continuare a sobbollire per altri 15-20 minuti. Il baccalà deve diventare bianco opaco e la carne separarsi facilmente dalle lische. Non mescolare troppo forte per non frammentare il pesce.
  6. Assaggiare e regolareAssaggiare il brodo. Aggiungere il sale gradualmente, circa 5 grammi iniziali, perché il baccalà e i legumi possono già contenerne una quota. Macinare il pepe nero direttamente sulla zuppa. Se il brodo è troppo denso, aggiungere acqua calda fino alla consistenza desiderata. Se è troppo liquido, continuare a cuocere senza coperchio per 5 minuti.
  7. Finire e servireCospargere con il prezzemolo fresco tritato. Versare la zuppa in ciotole calde e servire subito, accompagnata con fette di pane tostato se desiderato. Non aggiungere formaggio grattugiato, poiché spezza la tradizione del piatto di magro.

L'errore da non fare

Non mantenere il baccalà a temperatura di cottura troppo alta. Se continui a far bollire vigorosamente dopo averlo aggiunto, la carne si disfa e il pesce diventa fibroso. Una volta immerso, il brodo deve sobollire appena, giusto qualche bolla che sale ogni tanto. Il baccalà cuoce velocemente, bastano 15-20 minuti per diventare tenerissimo. Controllarlo dal minuto 12 in poi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La zuppa di magro è ideale nei giorni di digiuno religioso, soprattutto durante la Quaresima e il Venerdì Santo, quando la tradizione cattolica sconsiglia il consumo di carni rosse. Si prepara anche nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando il cavolo è di stagione e il brodo caldo consola. Funziona bene tutto l'anno come piatto principale leggero e nutriente.

Domande frequenti