Il vitellone alla ghiotta arriva al tavolo come un unico blocco di carne marrone scuro, lucido di salsa densa e ricca, circondato da verdure morbide colorate: pezzi di carota arancione, cipolla bianca traslucida, olive nere o verdi intere, e un brodo denso al pomodoro che riveste ogni elemento. La carne è visibilmente tenera, rosso scuro dentro al primo taglio, e il piatto respira di profumi intensi di pomodoro cotto, aglio e vino rosso. Spesso viene servito con patate bollite o un contorno di verdure leggermente salate, e una spolverata di prezzemolo fresco sulla carne per dare colore al finito.

Gusto

Il sapore è pieno e robusto: la carne ha note profonde di umami grazie alla cottura lenta, mentre il sugo a base di pomodoro, vino rosso e soffritto di aromatici crea una salsa densa e avvolgente. Le olive danno acidità e salato, le verdure si sono dissolte quasi nel brodo rendendolo cremoso senza aggiunta di panna. Si serve caldo, e il piatto funziona benissimo come secondo con contorno, oppure come piatto unico con patate o riso in bianco per assorbire il sugo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura2 ore e 30 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Rosolare la carneRiscalda l'olio in una pentola pesante a fuoco alto. Asciuga il vitellone con carta da cucina, salalo e pepalo. Posa la carne in pentola e rosola su tutti i lati per 8-10 minuti, finché non prende un colore marrone scuro uniforme. Togli la carne dal fuoco e mettila da parte su un piatto.
  2. Prepara il soffrittoNella stessa pentola, aggiungi le cipolle, le carote e il sedano. Rosola per 5 minuti a fuoco medio, mescolando, finché le verdure iniziano a ammorbidirsi e la cipolla diventa trasparente. Aggiungi l'aglio intero e cuoci altri 2 minuti.
  3. Sfuma con il vinoVersa il vino rosso e lascia evaporare a fuoco medio-alto per 3-4 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno per staccare i residui di carne dal fondo della pentola.
  4. Aggiungi pomodori e brodoSciogli il concentrato di pomodoro nel vino rimasto, poi versa i pomodori pelati e il brodo. Mescola bene. Rimetti la carne in pentola, accanto alle verdure, assicurandoti che il liquido arrivi a metà carne circa.
  5. Cuoci lentamenteAggiungi l'alloro e il rosmarino. Porta il liquido a bollore a fuoco alto, poi abbassa al minimo, copri con un coperchio lasciando uno spiraglio, e lascia cuocere per 2 ore. La carne deve restare a fuoco bassissimo, il brodo deve muoversi appena con qualche bolla. Gira il vitellone ogni 40 minuti circa per una cottura uniforme.
  6. Aggiungi le oliveDopo 1 ora e 45 minuti di cottura, aggiungi le olive denocciolate e continua la cottura per gli ultimi 15 minuti con il coperchio ancora parzialmente chiuso.
  7. Finisci e serviIl vitellone è pronto quando perfora facilmente con una forchetta. Togli la carne dalla pentola, sistemala in un piatto di portata, filtra il brodo scartando l'alloro e il rosmarino, versalo sulla carne insieme alle verdure e alle olive. Guarnisci con prezzemolo fresco tritato. Servi caldo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aumentare il fuoco per velocizzare la cottura. Il vitellone alla ghiotta deve cuocere lentamente: a fuoco alto la carne diventa dura e fibrosa, il brodo evapora troppo in fretta e il piatto perde sapore. La carne deve cedere dolcemente al caldo umido della pentola, non combattere l'ebollizione aggressiva. Un altro errore è aggiungere le olive all'inizio: l'ebollizione prolungata le ammollisce eccessivamente e perdono il loro carattere.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vitellone alla ghiotta è perfetto in autunno e inverno, quando le giornate fredde invitano piatti caldi e avvolgenti che scaldano dall'interno. Va bene anche per una cena di famiglia importante, perché si fa in anticipo e migliora se riposato una notte in frigorifero. Ideale anche per pranzi domenicali quando il tempo in cucina non è una fretta.

Domande frequenti