Lo spumante versato in flute si presenta di colore giallo paglierino o dorato, secondo il tipo e l'invecchiamento. Le bollicine salgono continue dal fondo del bicchiere fino alla superficie, dove formano una corona di schiuma sottile e persistente. Il corpo del vino mantiene trasparenza nitida, la luce passa attraverso il liquido. La schiuma coronale non scoppia in fretta, segno di una buona presa di spuma. Servito a temperatura corretta, il bicchiere si appanna leggermente di condensa sul vetro freddo. L'aroma che sale dal calice è fine, fragrante di lieviti, miele, frutti bianchi secondo il tipo scelto.

Gusto

Lo spumante ha sapore secco o più o meno dolce secondo la dosatura di zucchero aggiunto dopo la fermentazione. Le bollicine danno una sensazione di freschezza e leggerezza in bocca, il carbonio punge lievemente le mucose. Il sapore di fondo è pulito, con note di lievito, agrume o frutta bianca. Si beve freddo, bevande lunghe e leggere, o come aperitivo. Tradizionalmente lo spumante accompagna i brindisi e i festeggiamenti, ma si abbina bene anche a piatti a base di pesce, crostacei o formaggi freschi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 ml di spumante brut)

Valori indicativi e approssimativi per uno spumante brut italiano. Variano secondo la dosatura finale di zucchero residuo, il tipo di uvaggio e il produttore. Uno spumante extra dry o demi-sec avrà valori di carboidrati leggermente più alti.

Conservazioneorizzontale, buio, 8-10 gradi
Durata in cantinada 2 a 10 anni secondo il tipo
Temperatura di servizio6-9 gradi centigradi
Bicchiere consigliatoflute o coppa bassa
Apertura del tappo5-10 minuti prima di servire
Stagione idealetutto l'anno, soprattutto estate e festeggiamenti
Come scegliere e servire lo spumante
  1. Scegliere il tipo di spumanteAcquista uno spumante italiano metodo classico (fermentazione in bottiglia, più complesso) o metodo charmat (fermentazione in acciaio, più fresco e immediato). Leggi l'etichetta per scoprire la dosatura: brut significa zero zuccheri residui, extra dry ha 6-12 g/l, demi-sec è leggermente dolce.
  2. Conservare in cantinaRiponi la bottiglia in posizione orizzontale in un luogo buio, fresco intorno ai 10-12 gradi, lontano da fonti di calore e vibrazione. Non in piedi, perché il tappo asciugandosi perde sigillo. Se non hai cantina, usa lo scaffale più basso e stabile del frigo, dove la temperatura è costante.
  3. Raffreddare prima di servireEstrai la bottiglia 30-40 minuti prima di servire e immergila in un secchiello con ghiaccio e acqua fredda, oppure riponi in frigorifero 2 ore. La temperatura ideale è 6-9 gradi centigradi. Non metterla nel congelatore, il freddo troppo veloce rischia di far scoppiare il tappo per la pressione interna.
  4. Aprire il tappo con sicurezzaAsciuga bene la bottiglia con un canovaccio pulito. Togli la gabbietta di metallo intorno al tappo girandola delicatamente. Avvolgi l'imboccatura con un tovagliolo. Inclina il bicchiere con una mano e con l'altra gira la bottiglia mantenendo il tappo fermo, non il contrario: il tappo esce piano, con un fruscio discreto. Non deve scoppiare né sprizzare.
  5. Versare nelle fluteUsa bicchieri a flute allungata o coppe basse, puliti e asciutti. Versa a 45 gradi per evitare schiuma eccessiva, riempiendo a tre quarti. Aspetta che la schiuma scenda prima di aggiungere altro. Le bollicine saliranno dal fondo, segno che la spuma è corretta e persistente.
  6. Servire subitoUna volta aperto, lo spumante va servito entro pochi minuti. Se rimane aperto, le bollicine sfuggono rapidamente all'aria. Se devi aspettare, tappa la bottiglia con un tappo speciale per spumanti (viene con gabbietta): mantiene la carbonazione per qualche ora in frigorifero, non indefinitamente.
  7. Assaporare con calmaBevi lo spumante lentamente, per sentire le bollicine in bocca, l'aroma in salita verso il naso. Osserva il colore alla luce, senti il profumo, poi assaggia. Non è gara a chi finisce prima. Se bevi responsabilmente, il piacere dura di più.

L'errore da non fare

Non aprire lo spumante a temperatura ambiente, pensando che il freddo non importi. Il calore fa aumentare la pressione interna e il tappo esce con violenza, sprizzando il vino e disperdendo le bollicine. Inoltre, bere spumante tiepido perde gran parte dell'eleganza gustativa: il fresco è parte dell'esperienza. Altra trappola comune è conservare in piedi per lungo tempo: il tappo asciuga, la pressione scende, lo spumante diventa piatto prima del dovuto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo spumante si serve in estate per rinfrescarsi e alle cene di pesce, quando la temperatura è mite o calda. Ma è protagonista in inverno nei brindisi delle festività: Capodanno, Natale, anniversari, promozioni. È bevanda di festa per antonomasia. Se ami berlo anche nei mesi freddi, scegli uno metodo classico più strutturato: regge meglio il confronto con i piatti invernali più robusti.

Domande frequenti