Il vino di melograno è un liquido dal colore rosso rubino profondo, denso e brillante quando versato in calice. La superficie ha riflessi granati quasi opachi, mentre il corpo trasparente lascia intravedere la pigmentazione naturale del frutto. Si presenta corposo ma delicato, con una spuma leggera quando si versa. Non ha sedimenti visibili se filtrato bene. Servito a temperatura ambiente o leggermente raffreddato, mostra una consistenza vellutata dovuta al residuo di fermentazione.

Gusto

Il sapore è dolce con una sottile acidità che ricorda il melograno fresco, mai aspro. L'aroma prevalente è fruttato, con note lievemente fermentate e una persistenza tannina delicata sulle gengive. Si beve come aperitivo o a fine pasto, servito intorno ai 12-14 gradi. Si abbina a formaggi stagionati, carni rosse leggere e frutti di bosco.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su vino fermentato a densità residua bassa. Variano secondo il residuo zuccherino finale, il metodo di fermentazione e le caratteristiche del melograno utilizzato.

Preparazione20 min
Fermentazione30 giorni
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagioneautunno
Ingredienti
  1. Estrarre il succoTaglia i melograni a metà e spremi il succo con uno spremiagrumi manuale o passaverdure, raccogliendo il liquido in una pentola. Filtra il succo con un colino a maglie fitte per eliminare i residui di polpa e semi. Dovresti ottenere un litro e mezzo di succo pulito in circa 10 minuti.
  2. Preparare il mostoVersa il succo filtrato in una pentola grande. Aggiungi lo zucchero e l'acido tartarico, mescolando fino a dissoluzione completa. Aggiungi l'acqua filtrata e riscalda lentamente fino a 65-70 gradi Celsius, mantenendo la temperatura per cinque minuti per sterilizzare naturalmente. Lascia raffreddare fino a temperatura ambiente, circa 20-22 gradi Celsius, in circa un'ora e mezza.
  3. Attivare il lievitoIn un bicchiere, versa 100 ml di mosto tiepido e aggiungi il lievito secco. Mescola bene e lascia riposare dieci minuti affinché il lievito si reidrati. Vedrai la miscela diventare spumosa e sviluppare un aroma di birra leggero. Se usi anche il lievito nutritivo, dissolvi in questa fase.
  4. Inoculare il lievitoVersa il mosto preparato in un damigiana di vetro o in bottiglie ampie a bocca larga. Aggiungi il lievito reidratato al mosto intero, mescolando delicatamente per distribuirlo uniformemente. Copri il contenitore con una garza pulita o un telo di cotone, fissando con un elastico. La copertura consente la fuoriuscita di CO2 senza permettere l'ingresso di batteri o mosche della frutta.
  5. Prima fermentazione tumultuosaPosa il contenitore in un luogo fresco e buio, tra 18 e 22 gradi Celsius. Nei primi tre giorni vedrai una fermentazione vigorosa, con schiuma marrone che sale e si deposita sulla superficie. Dopo quattro o cinque giorni, la fermentazione rallenta visibilmente: mescola delicatamente con un bastoncino di vetro pulito una volta al giorno, per tre giorni.
  6. Seconda fermentazione lentaDopo una settimana, trasferisci il vino in bottiglie di vetro scuro usando un sifone o un tubo pulito, cercando di lasciare i sedimenti sul fondo. Riempi quasi fino all'orlo, lasciando uno spazio di due centimetri. Tappa con un tappo di sughero nuovo, non ermetico, e posiziona in un luogo fresco e buio per altre tre settimane. La fermentazione continua lentamente, quasi senza segni visibili.
  7. Imbottigliamento e affinamentoDopo trenta giorni totali, il vino avrà depositato altri sedimenti sul fondo delle bottiglie. Filtra di nuovo attraverso un colino fine o una garza, trasferendo il vino limpido in bottiglie nuove sterilizzate. Tappa definitivamente con tappi di sughero nuovi. Conserva in posizione orizzontale al buio per almeno due settimane prima di bere, affinché i sapori si stabilizzino.

L'errore da non fare

Non utilizzare succo pastorizzato o da bottiglia: contiene conservanti che bloccano la fermentazione e impedisce ai lieviti di attivarsi completamente. Il vino rimane dolce e appiccicaticcio, senza trasformazione alcoletica. Usa sempre succo fresco appena estratto o, se necessario, scongela succo congelato in casa. Inoltre, non coprire ermeticamente la damigiana durante la fermentazione tumultuosa: il gas CO2 accumula pressione e rischia di far scoppiare il contenitore o di spingere il tappo via con violenza.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara il vino di melograno in settembre e ottobre, quando i melograni sono a piena maturazione e il succo ha il massimo contenuto di zuccheri naturali e polifenoli. La fermentazione completata a novembre ti permette di bere il vino a dicembre o di conservarlo per l'inverno. Un vino fatto in autunno raggiunge il massimo equilibrio nel primo trimestre dell'anno seguente.

Domande frequenti