Il vermouth di Torino friulano si presenta in bicchiere con un colore ambrato dorato, trasparente e brillante alla luce. Sul fondo si depositano micro-particelle di erbe scure dopo l'infusione. Ha un aspetto liquido fluido, mantiene una schiuma fine quando versato e viene servito con ghiaccio, una fetta sottile di limone o un twist di buccia d'arancia. La schiuma che si forma è sottile e svanisce dopo pochi secondi.

Gusto

Il sapore è un equilibrio tra il secco del vino, l'amaro erbaceo dell'artemisia e dell'assenzio, e una dolcezza delicata dal caramello e dalla camomilla. Le botaniche friulane donano note mentolate, di finocchio selvatico e di radice di genziana. Si beve tradizionalmente a temperatura ambiente o con ghiaccio in un calice da aperitivo, spesso allungato con seltz e una mela verde affettata, oppure in abbinamento a stuzzichini salati come olive, mandorle tostate o formaggi a pasta dura.

Benessere

Valori nutrizionali (per 50 ml, porzione standard)

Valori indicativi e approssimativi, basati su vino bianco secco 12% alcol e dosaggio erbe standard. Variano secondo la concentrazione di caramello aggiunto, il tipo di vino base e le proporzioni delle botaniche utilizzate.

Preparazione20 min
Infusione14 giorni
Difficolta'facile
Porzioni750 ml (circa 15 bicchieri)
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare le erbeVersa il vino bianco secco in una bottiglia di vetro scuro da 1 litro. Togli i semi dall'artemisia se sono ancora in capsula e frantumali leggermente nel mortaio insieme ai semi di finocchio e alle bacche di cardamomo, per aumentare la superficie di contatto con il liquido. Questa operazione richiede 2 minuti circa.
  2. Infondere le botanicheAggiungi al vino l'artemisia già frantumata, la camomilla in fiori, la radice di genziana spezzettata, il cardamomo, la cannella e l'alcol alimentare. Mescola con un cucchiaio di legno per 1 minuto. Chiudi bene la bottiglia con un tappo a vite e riponi in un luogo fresco, buio e asciutto per 14 giorni. Agita il contenitore ogni 3 giorni durante l'infusione.
  3. Preparare lo sciroppoDopo 10 giorni, porta a ebollizione l'acqua filtrata in un pentolino di acciaio. Versa lo zucchero bianco e mescola fino a completo scioglimento. Lascia intiepidire completamente per circa 5 minuti. Non è necessario fare uno sciroppo denso, basta una soluzione leggera.
  4. Filtrare l'infusoAl 14° giorno, preleva la bottiglia dal riposo. Posiziona un colino a maglie fine sopra una caraffa di vetro e versa il contenuto della bottiglia lentamente, lasciando depositare le particelle più grossolane. Accertati che tutte le erbe siano filtrate. Questa fase richiede circa 5 minuti. Scarta le erbe esauste.
  5. Aggiungere lo sciroppoVersa lo sciroppo raffreddato nel vermouth filtrato e mescola bene per 2 minuti. L'aggiunta dello zucchero deve essere graduale: puoi dosare secondo il tuo gusto personale, partendo da metà sciroppo preparato e aggiungendone altro se preferisci maggiore dolcezza.
  6. Riposo finale e imbottigliamentoTrasferisci il vermouth in bottiglie di vetro scuro sterilizzate con tappo a vite. Lascia riposare in cantina o in frigorifero per altri 3-5 giorni prima di servire, per permettere ai sapori di stabilizzarsi e il bouquet di svilupparsi pienamente.
  7. ServireVersa il vermouth in un bicchiere da aperitivo con 2-3 cubetti di ghiaccio. Aggiungi una buccia di limone retorta o una foglia di menta fresca. Se preferisci una versione più leggera, diluisci con seltz naturale al 50% e una mela verde affettata sottilmente.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non filtrare abbastanza bene dopo l'infusione, lasciando particelle di erbe in sospensione. Questo intorbida il vermouth e altera il gusto nel tempo. Usa sempre un colino a maglie fine e se necessario ripeti la filtrazione con un filtro da caffè. Un altro errore tipico è aggiungere lo sciroppo ancora caldo al vermouth: l'alcol può evaporare parzialmente e il sapore risulterà squilibrato. Lascia sempre raffreddare completamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vermouth si prepara meglio in autunno inoltrato e all'inizio dell'inverno, quando le erbe secche sono facilmente reperibili e le temperature fresche permettono una infusione lenta e controllata. È perfetto da offrire durante le festività natalizie come aperitivo casalingo o come regalo in bottiglia personalizzata. Sebbene tecnicamente possibile tutto l'anno, la preparazione in stagioni intermedie con caldo umido accelera i processi di ossidazione delle botaniche.

Domande frequenti