Il Sagrantino di Montefalco si presenta nel bicchiere con un colore rosso rubino intenso, quasi granato ai riflessi. Il corpo è pieno e strutturato, riconoscibile dalla trama tannica marcata che lascerà traccia sulle gengive a fine sorso. L'aroma è complesso: note di ciliegia scura, prugna, pepe nero e una leggera speziatura che ricorda la liquirizia. Servito a 18 gradi in un calice ampio, rivela subito il suo carattere austero e nobile, tipico dei vini umbri che invecchiano bene in bottiglia.

Gusto

Il Sagrantino di Montefalco è un vino secco, strutturato, non dolce. Al palato esprime una sapidità marcata, tannini secchi che quasi grattano la bocca, e una persistenza lunga che rimane per vari secondi dopo la deglutizione. La nota aromatica dominante è il frutto rosso maturo, insieme a spezie e minerali. Va servito con piatti sostanziosi: umidi di selvaggina, ragù di manzo lungo, formaggi duri invecchiati. L'abbinamento tradizionale umbro lo vede insieme a piatti di caccia, ma sa stare bene anche con carni alla griglia o brasati intensi. Non va servito troppo freddo, né appena imbottigliato se giovane: ha bisogno di aria per aprirsi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 150 ml, una porzione)

Valori indicativi per vino rosso secco. L'alcol (etanolo) rappresenta circa il 14-15% v/v del Sagrantino di Montefalco DOCG. I polifenoli non sono quantificabili in questa tabella ma sono presenti.

Preparazione5 min
Cotturavariabile secondo l'abbinamento
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio-alto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti per un abbinamento classico: ragù di cinghiale
  1. SoffrittoTaglia cipolla, carota e sedano a dadini piccoli. Versa l'olio in una pentola pesante a fuoco medio e sfuma le verdure per 5 minuti, finché non sono trasparenti e fragranti.
  2. Rosolatura della carneAggiungi la carne di cinghiale macinata, rompendola con un cucchiaio di legno. Fai rosolare a fuoco vivace per 8-10 minuti, finché la superficie si colora e rilascia i succhi. Sala e pepsa mentre cuoce.
  3. Sfumatura con il vinoVersa il Sagrantino di Montefalco nella pentola e lascia evaporare lentamente per 15-20 minuti, fino a quando il profumo di alcol scompare e rimane solo l'aroma del vino cotto. Non affrettare questo passaggio.
  4. Aggiunta dei pomodoriAggiungi i pomodori pelati, mescola bene e porta a bollore lento. Abbassa la fiamma al minimo e copri la pentola con un coperchio leggermente appoggiato.
  5. Cottura lungaLascia cuocere il ragù per almeno 2 ore e mezza, girando di tanto in tanto. Il sugo diventerà denso, cremoso e il colore virerà da rosso vivo a bruno scuro. La carne si disfacerà completamente. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungi un mestolo di brodo caldo.
  6. Correzione dei saporiVerso la fine della cottura, assaggia il ragù e correggi di sale se necessario. Il ragù deve essere saporito ma equilibrato, con il vino ben integrato nel sugo.
  7. AbbinamentoCondisci la pasta lunga, preferibilmente pappardelle o tagliatelle, con il ragù caldo. Servi con un bicchiere di Sagrantino di Montefalco a temperatura corretta, 18 gradi circa.

L'errore da non fare

Non servire il Sagrantino troppo freddo da frigorifero, né appena tappato dalla bottiglia se ha meno di tre anni. Il vino giovane appare aspro e acerbo, con tannini sgradevoli che lasciano la bocca completamente secca. Deve respirare, meglio ancora se lo stuzzicatori per 30 minuti in una caraffa. Inoltre, non abbinarlo a piatti delicati come pesce bianco, verdure crude o formaggi freschi: il contrasto è stridente e il vino soffoca i sapori leggeri. Rimane altrettanto sbagliato usare una bottiglia DOCG di qualità per cucinare piatti senza struttura: spreca il vino e non otterrai il miglior risultato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Sagrantino di Montefalco è un vino da tavola autunnale e invernale, quando le temperature sono fresche e i piatti tendono a essere sostanziosi. È perfetto per cene in famiglia nei mesi da ottobre a marzo, con ragù lunghi, carni rosse cotte al forno, cacciagione. D'estate può stare al tavolo solo se servito con piatti più freschi ma comunque proteici, e comunque non è la sua stagione ideale.

Domande frequenti