L'«urciata» si presenta come una zuppa densa, quasi cremosa, dove le verdure tagliate in pezzi irregolari affiorano dal brodo di colore marrone ambrato. Il volume è generoso: riempie completamente una ciotola fonda, con carboncini di verdure cotte, pezzi di pane tostato morbido che assorbe il brodo, a volte un filo d'olio d'oliva che forma gocce in superficie. La consistenza è quella di un piatto che sta tra il solido e il liquido, dove il cucchiaio scende con una certa resistenza. Non è una minestra leggera, ma nemmeno una zuppa da bere.

Gusto

L'«urciata» ha il sapore deciso delle verdure di stagione ridotte al massimo della loro dolcezza dalla cottura lenta, una base salata dal brodo di verdura o dal dado, note di cereale dai chicchi di farro o orzo, la morbidezza dei legumi che quasi si sfaldano. Non è piccante, non è agra: è un piatto equilibrato, dove ogni elemento si sente senza prevalere. Si serve calda, in ciotola fonda, e si accompagna tradizionalmente con pane abbrustolito o casereccio, spezzettato dentro il piatto ultimo, per raccogliere il brodo con la cucchiaiata finale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su verdure miste di stagione, legumi secchi ricotti e cereali integrali. Variano secondo le dosi precise di ogni ingrediente, il tipo di legume scelto, la verdura utilizzata e il brodo di base.

Preparazione25 min
Cottura80 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparazione dei legumiSciacqua i legumi secchi sotto acqua fredda, quindi lasciali in ammollo in abbondante acqua fredda per 12 ore o una notte. Dopo, scola e risciacqua di nuovo.
  2. Taglio e soffrittoTaglia a pezzi irregolari di circa 1 cm carote, sedano e cipolla. Scalda l'olio in un tegame largo a fuoco medio-alto, aggiungi soffritto e fai rosolare per 5 minuti, mescolando spesso.
  3. Cottura dei legumiAggiungi i legumi sgocciolati al soffritto, mescola per 2 minuti, quindi versa il brodo freddo. Porta a ebollizione, copri parzialmente e cuoci a fuoco medio-basso per 50 minuti, finché i legumi iniziano ad ammorbidirsi.
  4. Aggiunta di verdure e cerealiTaglia il cavolo verza a listarelle larghe un dito. Aggiungi farro, cavolo e pomodati al tegame, mescola bene. Continua la cottura per altri 25-30 minuti finché farro e legumi sono morbidi ma non sfatti.
  5. Controllo della densitàControlla il livello di brodo a metà cottura finale: l'«urciata» deve restare densa, non acquosa. Se troppo liquida, lascia cuocere senza coperchio; se troppo asciutta, aggiungi mezzo bicchiere di acqua calda.
  6. Aggiustamento di saleQuando tutto è cotto, assaggia e correggi di sale e pepe. La «urciata» deve essere saporita, non insipida.
  7. Riposo e servizioSpegni il fuoco e lascia riposare 5 minuti. Nel frattempo taglia il pane a fette, tostalo in forno tiepido o tostapane finché non è secco e leggermente dorato. Versa l'«urciata» in ciotole profonde e calde, aggiungi pane tostato spezzettato e un filo d'olio a crudo.

L'errore da non fare

Non dimenticare l'ammollo notturno dei legumi secchi: saltarlo aumenta i tempi di cottura fino al doppio e rende il brodo torbido. Un altro errore comune è usare troppa acqua cercando di fare una minestra liquida: l'«urciata» deve poter stare in piedi nel cucchiaio, non scorrere. Il terzo errore è aggiungere il sale all'inizio: aspetta che i legumi siano quasi cotti, altrimenti duriranno e non si ammorbidiranno mai bene.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'«urciata» è un piatto dell'autunno inoltrato e dell'inverno, quando il cavolo è croccante negli orti e il desiderio di zuppa calda diventa concreto. Si prepara in domenica pomeriggio quando c'è tempo, oppure a sera se cucini per i giorni dopo. È il piatto che non teme il freddo e anzi migliora se cucinato quando fuori il tempo è grigio.

Domande frequenti