Gli umbricelli arrivano al piatto come filamenti bianchi e irregolari, spessi quasi come un dito mignolo, dalla superficie leggermente ruvida e non perfettamente cilindrica. La loro consistenza al dente è morbida ma compatta, la trama dell'impasto traslucida alla luce. Si servono tipicamente in una ciotola di terracotta o in un piatto fondo, conditi con sugo generoso che aderisce alla superficie porosa della pasta, con una spolverata di formaggio grattugiato e un filo di olio crudo a crudo.

Gusto

L'umbricello ha sapore neutro e delicato, con una leggera sensazione di grano che predomina nella masticazione. La consistenza robusta li rende adatti a sughi corposi come ragù di carne, sugo di lepre o salsa di funghi porcini. Tradizionalmente si abbinano a sughi toscani forti, spesso con aglio, peperoncino e carni rosse. La loro forma spessa consente di assorbire il sugo senza rompersi, mantenendo il morso integro anche dopo minuti in piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di pasta cotta)

Valori indicativi e approssimativi, basati su pasta fresca all'uovo cotta. Variano secondo la ricetta esatta, il tipo di farina utilizzata, se integrale o raffinata, e il metodo di preparazione.

Preparazione25 min
Cottura4 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina su un tavolo di legno e crea una fontana. Rompi le uova al centro, aggiungi un pizzico di sale e l'olio. Con una forchetta inizia a sbattere le uova e a incorporare la farina gradualmente dai bordi interni della fontana. Impiega 8-10 minuti per amalgamare completamente.
  2. ImpastareQuando l'impasto inizia a coesione, lavora con le mani per altri 10 minuti, spingendo la pasta in avanti con il palmo e ripiegandola su se stessa. L'impasto deve diventare liscio, elastico e omogeneo. Se è troppo secco, bagna leggermente le dita; se troppo umido, cospargilo di farina.
  3. Riposare l'impastoCopri l'impasto con una ciotola rovesciata e lascia riposare per almeno 15-20 minuti a temperatura ambiente. Questo consente al glutine di rilassarsi e alla pasta di diventare più maneggevole.
  4. Formare gli umbricelliStacca piccoli pezzi di impasto, circa della dimensione di una noce, e appoggia su un tavolo infarinato. Con i palmi aperti, esercita una pressione dolce e rotola il pezzo tra le mani spostandoti dal centro verso l'esterno, come faresti con un cilindro di pongo. Forma bastoncini spessi circa 3-4 millimetri e lunghi 10-12 centimetri. Appoggia ciascun umbricello su un piatto infarinato.
  5. Asciugare leggermenteLascia gli umbricelli su un piatto per 10-15 minuti. Non devono diventare completamente secchi, ma appena leggermente asciutti in superficie per evitare che si incollino durante la cottura.
  6. CuocerePorta a ebollizione una pentola di acqua salata. Tuffa gli umbricelli in acqua bollente in piccoli lotti, senza affollare la pentola. Cuociono molto velocemente, in 3-4 minuti. Saranno cotti quando saliranno a galla e avranno una consistenza morbida ma compatta al morso.
  7. Condire e servireScola gli umbricelli con un mestolo forato e trasferiscili direttamente nel sugo caldo. Mescola delicatamente, versa in ciotole, aggiungi una generosa spolverata di formaggio grattugiato e un filo di olio crudo a piacere.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non calcolare bene lo spessore durante la formazione. Se gli umbricelli sono troppo sottili, si rompono durante la cottura o assorbono troppo sugo diventando molli e insipidi. Se sono troppo spessi, il cuore della pasta rimane duro mentre l'esterno è già cotto. Lo spessore giusto è simile a quello di una matita grossa, misurato con lo sguardo durante la laminazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli umbricelli si preparano bene tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno quando i sughi corposi trovano il loro spazio naturale in tavola. Sono ideali per cene in famiglia nel fine settimana, quando il tempo per prepararli a mano non manca e il piacere di mangiare pasta fresca fatta in casa merita il tempo impiegato.

Domande frequenti