Un piatto di trofiette al pesto di pistacchio presenta la pasta riccia e ondulata, dal colore giallo paglierino, completamente avvolta da una crema verde salvia del pesto. La superficie lucida e setosa del condimento avvolge ogni spira della pasta. In superficie una spolverata generosa di parmigiano grattugiato bianco, qualche granello di pistacchio tritato grossolanamente, un filo sottile di olio d'oliva verde. Il piatto è fumante, il profumo di pistacchio tostato emerge netto. L'impiattamento è essenziale, spesso accompagnato da una foglia di basilico fresco sulla sponda.
Gusto
Il pesto di pistacchio porta un sapore dolce e burroso, mai aggressivo, con una nota tostata che richiama la nocciola. La cremosità avvolge la lingua e contrasta con la leggerezza della pasta, che rimane al dente. Serve semplicemente con una grattugiata di parmigiano e un giro d'olio extravergine a crudo. L'abbinamento tradizionale è con un bianco fresco, un Inzolia o un Vermentino del sud Italia, oppure semplicemente con acqua naturale per non coprire il sapore delicato.
Benessere
- I pistacchio contengono circa il 6 per cento di proteine per 100 grammi e sono ricchi di grassi insaturi, soprattutto acido oleico, che non innalza il colesterolo cattivo.
- Il pistacchio apporta potassio, magnesio e rame, minerali che sostengono l'energia muscolare e la circolazione.
- Il piatto è cremoso ma leggero allo stomaco, perché il pesto di pistacchio non è cotto: la pasta da sola rimane digeribile e il pistacchio crudo non appesantisce.
- Il pistacchio contiene resveratrolo, la stessa sostanza antiossidante presente nell'uva rossa, naturalmente presente nel frutto secco.
- Per un pasto equilibrato, abbina il piatto con una verdura cruda di stagione o una piccola porzione di pesce bianco al forno, per aumentare le proteine complete.
- Falso mito da sfatare: spesso si crede che il pesto di pistacchio sia grasso e quindi da evitare. In realtà, i grassi del pistacchio sono prevalentemente insaturi e studi recenti mostrano che il consumo regolare di pistacchio non aumenta il peso corporeo, anzi può ridurre il rischio di sovrappeso. Naturalmente, la porzione rimane importante: 80 grammi di trofiette è una porzione corretta per un pasto equilibrato.
- 280 kcalEnergia
- 10 gProteine
- 10 gGrassi
- 2 gdi cui saturi
- 42 gCarboidrati
- 1 gdi cui zuccheri
- 2 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 320 gtrofiette di semola
- 150 gpistacchio sgusciato e salato
- 60 gparmigiano reggiano grattugiato
- 80 mlolio extravergine d'oliva
- 2 spicchiaglio
- una manciatafoglie di basilico fresco
- quanto bastasale marino fino
- 2 cucchiaiacqua di cottura della pasta
- Tostar il pistacchioVersare il pistacchio sgusciato in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostare per 3-4 minuti, mescolando spesso, finché il profumo tostato non diventa evidente. Non deve brunire, solo intiepidire. Trasferire in un piatto e far raffreddare per 2 minuti.
- Preparar il pestoMettere il pistacchio tiepido in un mortaio o nel mixer insieme agli spicchi d'aglio leggermente ammaccati. Aggiungere metà del parmigiano, un pizzico di sale e le foglie di basilico fresco. Pestare (o frullare a basse velocità) fino a ottenere una crema granulosa ma omogenea, non una purea liscia. Aggiungere l'olio d'oliva poco alla volta mentre si continua a pestare, per amalgamare bene. Il pesto deve restare verdognolo e cremoso, non giallo pallido.
- Cuocere la pastaPortare a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata. Versare le trofiette e cuocere per il tempo indicato sulla confezione, solitamente 9-11 minuti. Scolare 2 cucchiai d'acqua di cottura in una ciotola, poi scolare la pasta in uno scolapasta (senza sciacquare).
- Mantecire il piattoIn una ciotola grande, mettere il pesto di pistacchio. Aggiungere la pasta calda e 2 cucchiai d'acqua di cottura. Mescolare energicamente per 1 minuto, in modo che il pesto aderisca bene a ogni pasta e diventi ancora più cremoso e mantecato.
- Distribuire nei piattiRipartire la pasta in 4 piatti, avvolgendo ogni porzione con le due forchette nel piatto, così che il pesto rimanga sulla superficie. Subito dopo, cospargere il resto del parmigiano grattugiato e un filo d'olio extravergine a crudo. Servire caldo.
L'errore da non fare
L'errore più comune è frullare il pesto fino a renderlo una pasta liscia. Il risultato è un colore giallo opaco e una consistenza appiccicosa che non avvolge bene la pasta. Il pesto deve restare granuloso e verdognolo, con una consistenza cremosa ma non omogenea. Un altro errore è mescolare il pesto con la pasta fredda: il pistacchio ha bisogno del calore della pasta per distribuirsi in modo uniforme.
I nostri consigli
- Il pesto di pistacchio si conserva in frigorifero coperto da un velo d'olio per 3-4 giorni. Se fatto in anticipo, proteggerlo bene dall'aria per evitare che scurisca.
- Se non hai il mortaio, puoi usare il mixer a basse velocità o addirittura un coltello ben affilato: trita il pistacchio con aglio e basilico, poi mescola manualmente con olio e parmigiano. Così il pesto rimane meno fine e più profumato.
- Il pistacchio già tostato da supermercato va bene, ma il sapore sarà meno intenso rispetto al pistacchio naturale tostato al momento. Se lo usi, salta il passaggio di tostatura.
- Per una variante più leggera, sostituisci metà del parmigiano con ricotta fresca salata: il piatto diventa più cremoso e meno salato, perfetto per chi ha poco appetito.
Quando prepararla
Le trofiette al pesto di pistacchio si prestano bene tutto l'anno, poiché il pistacchio è disponibile secco in qualsiasi stagione. È un piatto ideale in autunno e inverno, quando il profumo tostato del pistacchio si abbina bene al clima più fresco. Perfetto anche per un pranzo veloce tra semana, dato che richiede solo 25 minuti totali, o per cena leggera dopo una giornata intensa in ufficio o in mensa.
Domande frequenti
- Posso usare il pesto di pistacchio acquistato al supermercato? Sì, ma il sapore sarà più dolce e meno aromatico rispetto a quello fatto in casa. Leggi l'etichetta: alcuni contengono amido o addensanti. Per un risultato simile al fatto in casa, scegli un pesto con lista ingredienti breve.
- Le trofiette al pesto di pistacchio si congelano? La pasta già condita non congela bene: il pesto si separa e la pasta diventa molle scongelandosi. Meglio congelare solo il pesto senza pasta, in piccole porzioni, e usarlo entro 2 mesi.
- Quanta porzione di trofiette per una persona? 80 grammi di pasta secca è una porzione standard. Se il pesto è il piatto principale, puoi aumentare a 100 grammi per persone che fanno lavori fisici.
- Che differenza c'è tra trofiette e trofie? Tecnicamente le trofiette sono la versione leggermente più spessa e riccia delle trofie. Per questo piatto vanno bene entrambe: importa che la forma riccia catturi bene il pesto.
