Le trofie al pesto piemontese arrivano al piatto con quella forma a riccio che cattura la salsa cremosa, di un colore verde salvia intenso ma non scuro. La pasta mantiene quella texture leggermente ruvida che aiuta il pesto ad aderire bene. Sopra si vedono i pinoli dorati, un filo d'olio che brilla, qualche foglia di basilico fresco appena spezzata a mano. Il piatto ha quel profumo forte di basilico che riempie lo spazio prima ancora di mangiare.

Gusto

Il basilico fresco è il protagonista, ma non da solo. I pinoli aggiungono una rotondità cremosa e una dolcezza delicata che equilibra l'aroma pungente del basilico. L'aglio, ridotto al minimo, entra come sfondo aromatico senza coprire nulla. Questo pesto si serve sempre a crudo, mescolato alla pasta ancora calda ma mai cotto, altrimenti il basilico diventa amaro. Va accompagnato con un bianco secco, fresco, tipo un Cortese o un Vermentino.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura12 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneestate
Ingredienti
  1. Tostare i pinoliMetti i pinoli in una padella a fuoco medio, senza olio. Tostateli per 3 minuti, muovendo frequentemente, finché non sprigionano aroma e si colorano leggermente. Trasferiscili in un piatto per raffreddare.
  2. Preparare il mortaioLava il basilico e asciugalo bene con la carta. Elimina i gambi duri e tieni solo le foglie. In un mortaio di marmo, versa i pinoli tostati, schiacciami leggermente con lo stantuffo.
  3. Aggiungere aglio e basilicoAggiungi gli spicchi di aglio sbucciati, schiacciati leggermente. Inizia a pestare il basilico, poco alla volta, lentamente. Dopo 4-5 minuti avrai una pasta cremosa di colore verde. Non affrettare: il basilico deve rompersi pressando dolcemente, non deve diventare nero per il calore generato da pestature violente.
  4. Incorporare l'olioQuando la pasta è liscia, inizia a versare l'olio extravergine, sempre mescolando con lo stantuffo. Continua finché il pesto non è cremoso ma ancora corposo, non liquido. Questa operazione prende altri 3 minuti circa.
  5. Aggiungere i formaggiUnisci il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano, mescolando con un cucchiaio di legno. Assaggia e regola il sale se necessario. Il pesto è pronto.
  6. Cuocere la pastaPorta a ebollizione un litro d'acqua salata con sale marino grosso. Tuffa le trofie e cuocile secondo il tempo indicato sulla confezione (di solito 10-12 minuti per le fresche, 11-13 per le secche). Devono essere al dente.
  7. MantecareScola la pasta mantenendo una tazza d'acqua di cottura. Versa le trofie ancora calde in una ciotola larga, aggiungi il pesto, mescola bene e lentamente. Se risulta troppo asciutto, aggiungi due cucchiai d'acqua di cottura per volta finché il condimento aderisce bene alla pasta. Serve immediatamente.

L'errore da non fare

Non scaldare mai il pesto sul fuoco diretto, né versarlo nella pentola di pasta ancora in ebollizione. L'alta temperatura annerisce le foglie di basilico e trasforma il profumo fresco in un gusto amaro che rovina tutto il piatto. Il pesto va aggiunto alla pasta già calata dal fuoco, ancora tiepida ma non bollente. Se il mortaio non hai voglia di usarlo, va bene il mixer, ma per poco tempo: non ridurre il basilico a polpa fine, deve restare corposo con piccoli frammenti visibili.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie al pesto piemontese vanno preparate quando il basilico è al suo picco, tra giugno e settembre. In estate, con il calore, il basilico ha aroma pieno e le foglie sono tenere. In autunno diventa più fibroso e il profumo cala. È il piatto perfetto per cene leggere nei mesi caldi, quando una pasta densa risulterebbe pesante.

Domande frequenti