Le trofie al pesto arrivano nel piatto come una massa di pasta intrecciata, color verde intenso, luccicante di olio. Ogni singola troffia mantiene la sua forma a spirale stretta. Il pesto si distribuisce uniforme sulla superficie con una patina oleosa che cattura la luce, mentre pinoli dorati e scaglie di parmigiano reggiano riposano sulle trofie. Il basilico fresco, in piccole foglie, guarnisce il bordo del piatto. La consistenza visibile è morbida ma al dente, con la trama del pesto che avvolge completamente ogni pezzo di pasta.

Gusto

Il sapore è aromatico e delicato, portato dal basilico fresco che non deve mai risultare cotto. Il pesto genova ha una nota salata dal parmigiano, un calore lieve dall'aglio sminuzzato, la grassezza morbida dei pinoli e l'olio extravergine che lega tutto. La pasta ha corpo proprio, la trofia dà una presa leggera ai denti. Si serve caldo, subito dopo la mantecatura, e funziona benissimo come primo piatto unico oppure accompagnato da una verdura lessata.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura8 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneestate, tutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il pestoIn un mortaio di marmo (oppure una ciotola ampia), inserire gli spicchi d'aglio schiacciati leggermente e il sale. Lavorare con il pestello per un minuto circa fino a ridurre l'aglio in una poltiglia fine. Aggiungere i pinoli e continuare a schiacciare delicatamente per 2-3 minuti, senza polverizzarli completamente.
  2. Aggiungere il basilicoVersare le foglie di basilico fresco nel mortaio e lavorare con movimenti lenti e decisi verso il basso, pressando il pestello contro le pareti. Continuare per 4-5 minuti: il basilico deve rilasciare l'olio profumato e mescolarsi uniformemente con aglio e pinoli. La consistenza deve restare cremosa, non finissima.
  3. Incorporare i formaggiGrattugiare il parmigiano reggiano e il pecorino romano al momento, usando la grattugia fine. Aggiungere poco per volta al mortaio, mescolando con il pestello in movimenti delicati. Non premere forte, per evitare di scaldare il pesto. Quando il formaggio è incorporato, versare l'olio extravergine d'oliva in un filo sottile, continuando a mescolare fino a ottenere una crema densa e omogenea. Se il pesto risulta denso, aggiungere ancora 10 ml di olio.
  4. Cuocere la pastaPortare a ebollizione una pentola capiente con acqua salata (10 g di sale per litro). Versare le trofie e mescolare subito. Controllare il tempo di cottura sull'involucro della confezione, solitamente 8-10 minuti. Assaggiare a partire dal minuto 7 per verificare che la pasta sia al dente.
  5. MantecaturaDue minuti prima della fine della cottura, scaldare il pesto in una terrina ampia a fuoco bassissimo (oppure con acqua di cottura calda intorno alla terrina, per evitare il calore diretto). Scolare le trofie mantenendo un bicchiere d'acqua di cottura. Versare la pasta calda nel pesto e mescolare energicamente per 1-2 minuti, aggiungendo gradualmente l'acqua di cottura, un mestolo per volta, fino a raggiungere una consistenza cremosa e lucida.
  6. Servire subitoDistribuire le trofie nei piatti singoli, ancora fumanti. Aggiungere un filo leggero di olio extravergine fresco sopra ogni porzione e una piccola foglia di basilico. Accompagnare con una mezza cucchia di parmigiano reggiano grattugiato al momento, da aggiungere a piacere convivato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il pesto a fuoco vivo quando si manteca la pasta. Questo distrugge il profumo del basilico e scurisce il colore del condimento. Il pesto va sempre tiepido o aggiunto a freddo sulla pasta calda, che farà il resto del lavoro. Un secondo errore frequente è usare aglio troppo abbondante o non ridotto in pasta fine: l'aglio a pezzetti morde il palato e copre il sapore delicato del basilico. Terzo errore: aggiungere l'olio tutto insieme. L'olio deve entrare lentamente, incorporato con continuità, altrimenti il pesto diventa oleoso e insudicione.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questa ricetta è ideale in estate, quando il basilico è al suo profumo massimo nei mercati. Se hai un orto o una terrina di basilico sul balcone, puoi farla anche in autunno, fino a quando il basilico rimane colto. In inverno o primavera il basilico al mercato è più caro e meno profumato, dunque il piatto perde un po' della sua essenza, ma rimane comunque buono.

Domande frequenti