La trippa alla irpina è un secondo piatto in umido di colore rosso intenso, con strisce ben visibili di peperoni rossi e la carne della trippa tenera e resa quasi cremosa dalla lunga cottura. Il sugo è denso, leggermente oleoso in superficie dal soffritto e dalle spezie, con pezzetti di cipolla dorata e aglio ammorbidito. Si serve calda, direttamente nel piatto di portata, oppure in una ciotola di ceramica, con il pane a parte per accompagnare il sugo rimasto.

Gusto

Il sapore è robusto e speziato, dominato dal pomodoro leggermente acido e dai peperoni che danno dolcezza e corpo. La trippa, una volta cotta a lungo, acquista una consistenza quasi gelatinosa e assorbe completamente gli aromi del soffritto, del peperoncino e del cumino. Si serve caldo, con pane bianco o integrale per raccogliere l'ultimo del sugo. L'abbinamento tradizionale vuole un vino rosso leggero e fresco della regione, oppure semplicemente una birra scura.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura3 ore
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Lavare la trippaSe la trippa non è già precotta, metterla in una pentola grande con acqua fredda, portare a ebollizione e scolare dopo 10 minuti per eliminare le impurità. Se è già precotta, non occorre questo passaggio. Asciugare bene con un panno pulito e tagliarla a strisce larghe 2 centimetri circa.
  2. Preparare le verdurePelate la cipolla e tagliatela a julienne sottile. Pulire i peperoni rimuovendo i semi e il gambo, quindi tagliarli a strisce lunghe. Sbucciare l'aglio e schiacciarlo leggermente. Tenere l'alloro intero.
  3. SoffrittoIn una pentola a fondo pesante riscaldare l'olio di oliva a fuoco medio. Aggiungere la cipolla e l'aglio, rosolare per 5 minuti mescolando fino a quando diventano trasparenti e profumati. Non lasciar bruciare.
  4. Aggiunger la trippaInserire le strisce di trippa nel soffritto e rosolare per 3 minuti a fuoco medio alto, mescolando frequentemente. Questo passaggio sigilla un poco la superficie della carne.
  5. Aggiungere peperoni e spezieVersare i peperoni rossi affettati nella pentola. Spolverare il cumino e il peperoncino, mescolare bene per 1 minuto in modo che le spezie si distribuiscano uniformemente e sprigionino gli aromi.
  6. Aggiungere il sugo e l'acquaVersare i pomodori pelati con il loro succo e l'acqua. Aggiungere l'alloro e salare leggermente. Portare a ebollizione, quindi abbassare la fiamma al minimo e coprire con il coperchio lasciando una piccola apertura.
  7. Cottura lentaLasciare sobbollire per 3 ore, mescolando ogni 45 minuti circa. La trippa deve diventare tenerissima e quasi gelatinosa. Se il sugo tende a diventare troppo scuro o denso, aggiungere mezzo bicchiere d'acqua tiepida. Al termine, il sugo deve essere denso ma non asciutto, e la trippa deve staccarsi facilmente con un cucchiaio.
  8. Assaggio e riposoTogliere dal fuoco, assaggiare e correggere di sale e pepe. Lasciare riposare 5 minuti coperto. Togliere l'alloro prima di servire. Se preparato il giorno prima, riscaldare a fuoco dolce mescolando spesso.

L'errore da non fare

L'errore più comune è abbreviare i tempi di cottura. La trippa ha bisogno di 2 ore e mezza minimo, meglio 3, per perdere completamente la sua durezza iniziale e diventare tenerissima. Se la si cuoce a fuoco troppo alto o per meno tempo, rimane gommosa e sgradevole. Un secondo errore frequente è non pulire bene la trippa inizialmente, il che lascia un sapore sgradevole di sporco, oppure sceglierne una di scarsa qualità che rimane dura anche dopo ore di cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La trippa alla irpina è un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando le giornate fredde richiedono piatti caldi e nutrienti. È perfetta per i fine settimana, quando si ha il tempo per una cottura lenta e tranquilla. Non è stagionata per l'estate, quando si preferiscono piatti più leggeri, ma nulla vieta di gustarla fredda in piccole quantità durante i mesi caldi, se rimane un avanzo.

Domande frequenti