La «tria ca l'agghia» si presenta come un nido di strisce sottili di pasta fritta color oro brunastro, croccanti al tatto, disposte nel piatto e condite in superficie con filetti di acciuga interi o spezzati, che rilasciano il loro olio salato. Il tutto è cosparso di olio d'oliva, qualche grana di sale marino e a volte un pizzico di pepe nero macinato al momento. La consistenza visiva è quella di una sfoglia fritta irregolare, quasi come paglia, con zone più dorate e altre più chiare, ed è subito evidente la fragilità della struttura.

Gusto

Il sapore è deciso e salato, con una nota umami marcata dall'acciuga che non si nasconde. La pasta fritta è neutra ma croccante, fornisce la superficie su cui l'acciuga esercita il suo protagonismo. L'olio d'oliva a crudo mantiene il piatto leggero nonostante la frittura. Tradizionalmente si mangia come secondo piatto semplice, o come parte di un pasto povero nei giorni di magro, accompagnata da un bicchiere di vino bianco secco o da una semplice contorno di verdure bollite.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Le acciughe salate sotto sale forniscono il grosso del sale totale.

Preparazione15 min
Cottura10 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola grande, crea un piccolo buco al centro e aggiungi gradualmente l'acqua tiepida mentre mescoli con una forchetta, poi con le mani. Unisci il sale fine e impasta per circa 8 minuti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Se risulta appiccaticcio, aggiungi un cucchiaio di farina; se è troppo secco, una goccia d'acqua. L'impasto non deve essere elastico come quello della pizza, ma piuttosto morbido e plastico.
  2. Riposare l'impastoCopri la ciotola con un panno umido e lascia riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Questo tempo consente al glutine di rilassarsi e alla farina di assorbire bene l'acqua, rendendo più facile stendere l'impasto in fogli sottili.
  3. Preparare l'acciugaSe usi acciughe sotto sale, risciacquale delicatamente sotto acqua fredda per rimuovere l'eccesso di sale, poi tampona con carta assorbente. Separa i filetti con cura. Se usi acciughe sott'olio, scola l'olio ma non risciacquare. In entrambi i casi, disponi i filetti su un piattino.
  4. Stendere e tagliare la pastaDividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Su un piano di lavoro leggermente infarinato, stendi una porzione con le mani o un mattarello fino a ottenere un foglio sottile e irregolare, spesso circa 2 millimetri. Non è necessario che sia perfetto: l'aspetto rustico è parte del carattere del piatto. Con un coltello affilato, taglia la pasta in strisce larghe circa 1,5 centimetri e lunghe 8-10 centimetri. Deponi le strisce su un vassoio coperto di carta forno per evitare che si secchino. Ripeti con le altre porzioni.
  5. Friggere la pastaScalda l'olio di arachide in una pentola profonda o friggitrice a 180 gradi Celsius. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo una striscia di pasta: deve sizzare subito e affiorare in pochi secondi dorata. Friggi le strisce un po' alla volta, senza affollare la pentola, per circa 3-4 minuti fino a quando diventano color oro brunastro. Scola con una schiumarola e disponi su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso.
  6. Condire con l'acciuga e l'olioMentre la pasta è ancora tiepida, distribuiscila in un piatto di portata o nei singoli piatti. Disponi i filetti di acciuga sulla pasta fritta, distribuiscili in modo che ogni boccone contenga una porzione di acciuga. Versa un filo d'olio d'oliva extravergine su tutto il piatto.
  7. Finire e servireAggiungi un pizzico di pepe nero macinato fresco e un leggero velo di sale marino grosso. Assaggia e correggi: se l'acciuga è già molto salata, il sale in più potrebbe non servire. Servi subito, mentre la pasta è ancora croccante. Il piatto deve essere consumato entro pochi minuti dalla preparazione per mantenere la croccantezza.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare acciughe già dissolte in olio o pasta d'acciughe invece che filetti interi. I filetti mantengono una consistenza riconoscibile e si distribuiscono uniformemente nel piatto, mentre la pasta d'acciughe si mescola troppo con l'olio e perde il suo effetto visivo e gustativo. Un secondo errore è friggere a temperatura troppo bassa: la pasta diventa unta e molliccio invece di restare croccante. Infine, non lasciare riposare l'impasto abbastanza: questo rende le strisce difficili da stendere e il piatto perde elasticità.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «tria ca l'agghia» è un piatto adatto a tutto l'anno perché non richiede ingredienti stagionali. È particolarmente apprezzata nei giorni di magro tradizionali, come il venerdì in Quaresima, quando l'acciuga sostituisce le carni. Nel periodo invernale, quando le giornate sono fredde, la pasta fritta calda è confortante e sazia bene anche in dosi piccole.

Domande frequenti